lunedì 25 maggio 2020

Erica e Alice, Monte Cengio

Zona: Monte Cengio (Asiago)
Sviluppo: 150 m
Tempo: 3 h
Esposizione: SO
Difficoltà: fino al V+
Materiale: NDA, friend medi

Era la piu facile del Cengio prima dell'avvento della Cresta delle postazioni, ora Erica e Alice scende di un gradino sul podio ma non per questo la frequentazione di questo bell'itinerario vien da meno, anzi sembra sempre gettonatissima e molti climbers iniziano a concatenarla alla Cresta. L'itinerario rimane di stampo alpinistico nonostante la generosa chiodatura tipica di Tranquillo Balasso, alcune soste sono da rinforzare con qualche friend o cordino su clessidra.
I primi due tiri sul pilastro sono molto aerei, interrotti da un tiro su dosso erboso che conduce con un traverso al bellissimo diedro fessurato purtroppo troppo corto. Segue un bel tiro con doppio traverso e ultimo breve tirello che conduce al portale naturale appena sottostante al sentiero della Granatiera. 
Unica nota dolente i commenti da telecronaca e schiamazzi dei turisti che percorrono la mulattiera di rifornimento alla linea di Resistenza risalente alla Prima Guerra Mondiale: è indispensabile saper arrampicare anche se ci si sente osservati!


Il diedro

Secondo tiro

Penultimo tiro



Il doppio traverso



Ultimo tiro

lunedì 11 maggio 2020

Monte Cengio - Cresta delle Postazioni (V-, 140 m)

Zona: Monte Cengio (Asiago)
Sviluppo: 140 m
Tempo: 2 h
Esposizione: SO
Difficoltà: fino al V-
Materiale: Singola e rinvii
Relazione qui

Nuovissimo itinerario, caratterizzato dalla presenza di tre nidi di mitragliatrice della prima Guerra, postazioni di vedetta al sottostante paese di Cogollo e tutta la Valdastico. Bella roccia, difficoltà contenute, protetta a fix da 10 mm quando serve, possibilità di integrazione: didattica insomma. Come per le altre vie della parete del Cengio si posteggia l'auto al Rifugio il Granatiere, la discesa all'attacco è veramente brevissima, la partenza al meno adesso è evidente visti i freschi segni della pulizia e disgaggio. Se prendete la prima galleria del sentiero delle trincee potete anche verificare l'eventuale presenza di cordate in via. Per chi viene da lontano vista la brevità è consigliabile il concatenamento con altre vie. Un pò discontinua ma presenta tratti di roccia veramente entusiasmanti, specialmente sulla Prua, sulla Rampa e sul Fungo. 

La cresta con una cordata in uscita dal Fungo

Primo tiro


La sentinella


Il fungo
La rampa



La prua




martedì 14 aprile 2020

Juta Studio, diretta Instagram

Da domani sul canale Instagram di Juta Studio (https://www.instagram.com/jutastudio/)inizia una serie di dirette in cui si farà una chiacchierata con ospiti sempre diversi a proposito delle loro passioni o del loro lavoro. Nel mentre, verrà realizzata live un'illustrazione a matita sull'argomento.
La prima, domani alle 15.30 con ospite Manuel Leorato: si parlerà di montagna, scalate e amore per il verticale!


sabato 4 aprile 2020

Skialp Costabella, su di un fiordo chiamato Garda

Zona: Cima Costabella, Monte Baldo
Sviluppo: 450 m 
Tempo: 4 h
Esposizione: S-O
Difficoltà: MS
Quota di partenza: 996 m
Quota massima: 2.087
Sviluppo: 8 km
Parcheggio: N 45° 41' 8.908'' E 10° 47' 2.01''

Il must have di ogni scialpinista veronese, da cogliere subito dopo un abbondante nevicata sul Baldo, se non esattamente durante la nevicata stessa! La vicinanza del fiordo..ops Lago di Garda e l'esposizione solare contribuisce alla rapidissima trasformazione del manto nevoso in crosta superficiale, basta indugiare di un solo giorno per ribaltare completamente frittata e condizioni.  L'attraversamento di un tratto di pineta a metà salita è reso difficoltoso dagli ancora evidentissimi segni della tempesta Vaja. Per il resto si tratta di una gita dai panorami impagabili su pendii ampissimi se si perdono tra il blu del cielo spartiacque tra la Valdadige e il blu profondo delle acque del Benaco.










Verdon plaisir

É possibile accostare la parola Verdon con Plaisir? Certo che si, anche se nell'immaginario collettivo Verdon fa rima con vie dall'obbligatorio elevato e protezioni chilometriche, negli ultimi decenni nella valle dell’alta Provenza si è lavorato per omogeneizzare il “parco vie” e renderlo fruibile ad un pubblico più vasto incentivando così il turismo sportivo. La Palud e Castellane, i due comuni principali sono ormai sempre più simili ad una grande, gigantesca Arco dal sapore di lavanda selvatica. Di seguito una selezione di vie estratte dalla recente guida che ci hanno introdotto in questo viaggio di primo approccio alla leggendaria arrampicata verdoniana. 

SETTORE GRAOUBAOU
Mystere et crotte de bique & Les beaux lots de José (6a)

Due vie di due tiri ciascuna nella nuova falesia Graoubaou di recente fattura a poche centinaia di Metri da Pointe Sublime all'imbocco del Couloir Samson. La falesia presenta 5 tiri dal 6a al 7b, le vie da noi percorse presentano tiri tecnici a gocce alternate a fessure verticali, la discesa è rapida per traccia di sentiero. La parete è esposta ad est ed è molto fresca nei pomeriggi estivi, accesso brevissimo dal parcheggio del Couloir Samson, parete già visibile.








SETTORE VALAUTE
Anche qui 2 vie di 2 tiri ciascuna nella falesia no big di Valaute, si raggiunge in discesa dal primo tornante della Route de Cretes, evidenti ometti presenti. L'attrezzatura della falesia è abbastanza recente ma risente un pò della vegetazione rigogliosa specialmente all'attacco delle vie e sul sentierino di rientro. Esposizione NE.

Sorania (6b)





Le daube à papi (6a)




SETTORE EYCHARME
Bwana Maline (5c, 80 m)
Via plaisir molto famosa e frequentata, presenta tratti di roccia a gocce veramente enormi, una gentile introduzione all'arrampicata tipica del Verdon con avvicinamento in discesa dal tornante prima dello Chalet, ricerca accurata dell'attacco (non sempre intuitivo) discesa in doppia vertiginosa (50 m) e risalita divertente e sicura. Attrezzatura nuova. Esposizione Est.


Attacco ben segnato


Primo tiro a gocce enormi

Temporale

Uscita bagnata

giovedì 5 marzo 2020

Scialpinismo in Lagorai-Cima d'Asta, la nuova edizione



A distanza di quasi 10 anni dalla prima edizione esce l'attesissimo aggiornamento della guida di scialpinismo per eccellenza del Lagorai, edita da Versante Sud e frutto del lungo lavoro di esplorazione di Alessio Conz. 150 itinerari per tutti i gusti, dai più blasonati e frequentati a quelli che si insinuano negli angoli più remoti di questa magnifica, selvaggia e bizzarra catena nel cuore delle Dolomiti. Anche le difficoltà sono omogenee e per tutte le "pelli" e lamine, sono intuitivamente deducibili grazie ad una scheda degli itinerari molto chiara: esposizione, sviluppo, difficoltà di discesa, pericolosità tutte informazioni che vengono non di meno coronate dalla possibilità di scaricare tutti i tracciati gps dal sito dell’editore grazie ad un codice univoco stampigliato sulla seconda di copertina. Un comodissimo QR code per ogni itinerario ci conduce direttamente al punto di attacco grazie alla nostra App di navigazione di fiducia. Grafica aggiornata ed accattivante, carta leggera ed una copertina aggressiva che mette fin da subito la voglia di buttarsi a capofitto in picchiata giù per una discesa immacolata, ancor prima di aprire la guida. Insomma un must have per ogni skialper del nord est che si rispetti e anche per l'occidentalista alla ricerca di nuovi spazi ed avventure.

Foto di copertina: Monte Ziolera © Ruggero Arena.





Sfogliabile ed acquistabile qui

martedì 25 febbraio 2020

Le cascate di ghiaccio del Ghelpach

Simpatica e molto conosciuta palestra di ghiaccio a pochi chilometri dal centro di Asiago, ideale per allenarsi in previsione di cascate più impegnative. Il profondo canyon che si sviluppa tra Rotzo e Treschè-Conca vede crearsi le condizioni ottimali per la scalata quasi in tutti gli inverni, freddo e acqua garantite insomma. Con una passeggiata pressochè pianeggiante dal ponte sul torrente Ghelpach dove si lascia la macchina, si oltrepassa un area pic nic, poco dopo una traccia scende sulla destra in vista già delle colate, indicazioni per la altrettanto famosa Grotta del Popolo (Loite Kubala). Giunti sul fondo con una corda fissa, si risale in canyon verso sinistra per le cascate di ghiaccio più facili e didattiche oppure si scende verso la destra idrografica e con una calata di 30 m si giunge nel Luna Park di Drytooling dove si trova anche la difficile Cascata Luna Rossa. Il settore Scuola di sinistra presenta molte colate che scendono dalla sinistra idrografica, alcune scalabili con corda da 60 m altre necessitano di mezze corde visti gli sviluppi maggiori. Tutte le calate sono su soste su cordone e maglie rapide talvolta intasate da cordoni, quindi è buona educazione sostituire eventuali cordini e ferramenta e verificare sempre l’attrezzatura, se si pratica la moulinette utilizzare un moschettone proprio. Le varie colate ghiacciate terminano a ridosso dell’anfiteatro di Ultimo Respiro, colata che da il nome al settore.

Di seguito elencate le principali cascate del settore Scuola con nomi e difficoltà:
  • Luna rossa, 70 m 5 (al bivio a destra con doppia di 30 m alla base)
  • Très Facile, 30 m 3- (al bivio a sinistra fino all'anfiteatro di Ultimo Respiro)
  • Millennium Falco, 15 m 3-4
  • Misto Corto, 15 m 2 M6
  • Cliffhanger, 25 m 3
  • Ric & Gian, 20 m 3
  • Tre Scalini, 30 m 4
  • Dolce Sabi, 20 m 4+
  • Otto chiodi, 15 m 4
  • Bombè, 70 m 4
  • Goulotte Azzurra, 90 m 4
  • Ultimo Respiro, 20 m 3