Sviluppo: 75 m
Esposizione: W
Tempo: 2 h
Difficoltà: VII+ (VI+ e A0/A1), R1/R2
Materiale: friend fino al 5; doppiare 1-2-3-4
Discesa: in doppia
Il ripido versante ovest del Corno d’Aquilio precipita sulla Val d’Adige in un dedalo di piccole e grandi pareti, un angolo appartato della Lessinia dove l’arrampicata conserva un carattere pienamente alpinistico. Lessinia Crack segue una linea breve e molto fisica, quasi sempre in fessura, su calcare di qualità generalmente ottima. La via è stata aperta il 23 maggio 2026 da Walter Polidori, Said Taghipour e New Rocks team. Le protezioni in posto sono ridotte al minimo: poche tracce lungo i tiri, soste attrezzate e il resto da armeggiare con friends e incastri. Itinerario consigliato a cordate abituate alla scalata trad e clean alla valutazione del terreno, con attenzione ad alcuni blocchi incastrati e ai tratti più delicati. Dalla cima della torre il colpo d’occhio sulla Val d’Adige è notevole e l'ambiente ombroso, fresco e ricco di piccoli larici fa sembrare di essere almeno 1000 m più in alto. Sulla stessa torre salgono anche Tastasal e Fessur-INA. Nella zona, poco più avanti si trova la Parete dei Lavoratori con Cotechino e Pearà. Periodo consigliato: fine primavera, estate e autunno. La nostra è stata la prima ripetizione (F.Busato, M.Leorato).
Accesso: raggiungere la località Coste di S.Anna d'Alfaedo, in Lessinia orientale. Da Coste proseguire fino al grande e gratuito parcheggio “Tommasi 2”. Dal parcheggio prendere la strada asfaltata che sale a sinistra, seguendo le indicazioni del sentiero 234 per il Corno d’Aquilio. Quando la strada piega a destra, continuare dritti passando nei pressi dell’agriturismo Le Coste. La sterrata diventa poi sentiero e raggiunge una palina con indicazione a sinistra per il sentiero 250, Rocca Pia; proseguire invece dritti sul 234.
Descrizione:
L1 - Attaccare la fessura, inizialmente con bordo buono poi con buoni incastri di pugno. Si raggiungono due cordoni su massi incastrati ed un fix. Più in alto si trovano due chiodi. Uscita su cengia a sinistra. 20 m, VI, VI+, poi VII+ oppure VI+ e A0/A1 su friend.
L2 - Traversare a destra della sosta (fix), quindi rientrare nel diedro fessurato. Seguire la fessura liscia, aperta e leggermente strapiombante, dove sono presenti in alto due chiodi ed un cordino su masso incastrato. Uscire su cengia erbosa e spostarsi a destra fino alla S2 della via Tastasal. 25 m, VI+, fino al VII+ oppure VI+ e A0/A1 su friend.
L3 - Traversare a sinistra e imboccare un ampio camino. Usciti dal camino si raggiunge una zona più appoggiata, dove da destra arriva la via Tastasal. Continuare pochi metri fino alla S3 di Tastasal. Libro di via. 20 m, V+.
L4 - Salire leggermente e poi traversare a sinistra doppiando lo spigolo. Continuare verso sinistra fino a prendere una piccola fessura poco sotto la cima. Salirla e raggiungere la sosta su cordone. 10 m, 1 passo di VI+.
Discesa: dalla cima scendere con brevissima doppia da cordone a sinistra faccia a valle fino all'anello di S3. Da qui una doppia di 50 m riporta alla base della parete, nei pressi dell’attacco.
































