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lunedì 9 marzo 2026

Pasubio, Forni Alti per il Canevòn di Campiglia (900 m, BSA, 15 km)

Zona: Piccole Dolomiti - Pasubio 
Quota max: circa 2100 m
Dislivello: 900 m
Esposizione: NE
Discesa: NE
Difficoltà: BSA

Gita poco frequentata in una valle nascosta sopra la Strada degli Scarubbi. Il Canevon di Campiglia si apre improvviso sotto l’omonima cima e regala un ambiente ampio e molto estetico nel cuore delle Piccole Dolomiti. L’itinerario si svolge inizialmente lungo la strada militare verso il rifugio Papa e poi devia nel vallone che porta nella valle superiore del Canevòn. Nel tratto sotto la cresta si incontra il pendio più ripido della salita ma mai eccessivamente esposto. Panorama ampio sul Pasubio, sul Carega e su tutte le Prealpi vicentine, con vista ravvicinata sulla Punta del Campanil Fontana d’Oro. 

Accesso
Da Bocchetta Campiglia a quota 1200 m, dove parte la famosa strada delle 52 gallerie, si segue la Strada degli Scarubbi in direzione rifugio Papa. I primi 15-20 minuti possono richiedere portage fino a trovare neve continua. La strada prosegue ben innevata fino a un vallone ripido che supera con numerosi tornanti. Con neve dura conviene salire più diretti usando i rampant oppure si può proseguire sempre sulla strada che rimane più soleggiata. Intorno ai 1700 m, quando la strada piega nettamente a destra, la si abbandona entrando nel Canevon di Campiglia in concomitanza con la traccia estiva della via normale ai Forni Alti. Si risale la valle fino alla cresta, facendo attenzione ad un grosso buco nel suo centro in caso di scarsa visibilità. Con un ultimo pendio ripido si raggiunge una sella dove si traversa verso sinistra fino sotto la cima dei Forni Alti, raggiungibile a piedi o con gli sci.

Discesa
Per l’itinerario di salita. La parte alta del Canevon rimane al sole e quindi può offrire belle curve su firn. Più delicata la sciata nel vallone ripido inferiore dove la neve tende a restare dura. Rientro lungo la Strada degli Scarubbi fino al punto in cui termina l’innevamento, con breve tratto finale a piedi.

Strada degli Scarrubi


Il Canevòn di Cmapiglia

Ultimo tratto ripido

Traverso sotto la cima


Cima Palon

Il cratere nel centro del Canevòn

Cima Forni Alti


domenica 22 febbraio 2026

Monte Grappa, Dorsale del Monte Asolone (940 m, MS, 15 km)

Zona: Monte Grappa
Quota max: 1775 m
Sviluppo: 15 km
Tempo: 5 h
Esposizione: SW
Discesa: SW
Difficoltà: MS
Dislivello: 940 m

Itinerario poco conosciuto, pescato dalla guida di Rossetto "100 itinerari scialpinistici sulle Prealpi vicentine". È un giro più sci-escursionistico che “da discesone”: alterna numerosi sali-scendi e concentra i pendii più ripidi e interessanti nel tratto tra la cima del Monte Grappa e la SP 148, da attraversare sia all’andata sia al ritorno. Noi abbiamo trovato neve portante e ben trasformata fino in cima; al rientro, un bel firn. Neve pesante solo negli ultimi 100 metri di dislivello finale, a tre giorni dall’ultima nevicata importante. Non è l’itinerario adatto a chi cerca una discesa continua e senza interruzioni. Panorami assicurati su tutte le Prealpi Venete, dalla pianura alle Dolomiti fino al Triglav e Canin.

Accesso: parcheggiare in prossimità della Locanda al Lepre a quota 1200 m circa, ampio parcheggio e ottimi taglieri per il ritorno. Già visibile la dorsale brulla e martoriata dai colpi di granata della Grande Guerra, la si punta senza via obbligata e si superano in sequenza e con diversi sali-scendi i 5 dossi principali fino all'ossario (Asolone, Col delle Farine, Coston, Rivon, Monte Grappa).

Discesa: per l'itinerario di salita spingendo in alcuni punti con gli sci e ripellando tra il Coston e l'Asolone. 

La parte iniziale della salita

Ampi pendii

Traverso sotto alla cima


Il manto nevoso accentua i segni dei bombardamenti







lunedì 16 febbraio 2026

Meletta Davanti & Monte Fior (670 m, MS, 11.5 km)

Zona: Melette di Asiago
Quota max: 1824 m
Sviluppo: 11,5 km
Tempo: 4,5 h
Esposizione: SW
Discesa: W
Difficoltà: MS
Dislivello: 670 m


Giro classico, ma non eccessivamente affollato. Il suo punto debole è quasi sempre il vento: sul Monte Fior, negli ultimi anni, la dorsale di salita non trattiene neve con continuità, quindi conviene muoversi quando c’è fondo sufficiente. In compenso la logistica è comoda: la strada resta di norma aperta fino agli impianti delle Melette e permette di sfruttare al volo le finestre buone subito dopo una nevicata, quando si trova ancora polvere.
In risalita lungo le piste il tema valanghe è marginale; la prudenza vera serve invece in discesa dal Fior, dove serve neve ben assestata: la pendenza non è elevata ma critica. Durante la sciata attenzione ai buchi delle trincee, soprattutto con scarsa visibilità e luce piatta; e, se si imbocca la pala sud, occhio a una fascia di rocce di 6-7 m, poco leggibile dall’alto a seconda dell’innevamento.

Accesso: parcheggiare l'auto presso la Ski Area leMelette a Gallio (Asiago). Risalire, a lato nel bosco la pista rossa "Vallon" prima e la pista nera "Salto degli Alpini" poi fino ad un capanno sul crinale della Meletta Davanti. Da qui si può discendere in fuori pista direzione malga Slapeur (pendio breve da cui risaliremo poi). Oppure scendere la pista "Bosco 3 Pali" fino ad intercettare la forestale che porta a Malga Slapeur dove si ripella. Raggiunti i pressi della malga si rimonta la dorsale del Monte Fior fino alla cima.

Discesa: Si può scendere dall'itinerario di salita oppure dagli ampi pendii sud ed ovest in base alle condizioni della neve. Attenzione ai risalti sopra citati e alle trincee. Raggiunto il limite del bosco lo si taglia a destra fino a ritornare alla Malga dove si ripella. Risalire il pendio nuovamente fino al capanno della Meletta Davanti e scendere dalle piste rosse passando dalla Baita Relax & Gourmet oppure dal suo pendio sud (necessaria ulteriore ripellata per ritornare sulla pista Salto degli Alpini).

Il pendio della Meletta Davanti


La dolce forestale fino alla Malga 

Discesa sulla Pala sud del Fior

Ultima ripellata



venerdì 14 marzo 2025

Altopiano di Asiago: skialp sul Monte Lisser

Zona: Enego2000
Sviluppo: 8 km
Tempo: 3 h
Esposizione: N
Difficoltà: MS
Dislivello: 400 m

Sciare sulle ex piste di Enego 2000, rivolte a nord e situate nei pressi della Piana di Marcesina – uno dei punti più freddi dell'Altopiano di Asiago – è una garanzia di trovare neve di qualità anche in inverni avari di precipitazioni e con temperature altalenanti.
La classica scialpinistica del Monte Lisser si svilupperebbe sui suoi lunghi pendii meridionali, partendo dal Ristorante Baita Monte Lisser, ma negli ultimi anni le condizioni non sempre lo permettono… Meglio allora spostarsi sul versante nord, dove la neve tiene più a lungo.

Si parte dal comodo parcheggio del Rifugio Valmaron (aperto nella stagione invernale) e si risale lungo le forestali che conducono alla piatta sommità del Monte Lisser, dove sorge l'omonimo forte. Per la discesa, si può scegliere tra la pista nera o la rossa: quest'ultima offre la possibilità di una ripellata per un'ulteriore discesa sul divertente panettone (ex skilift), che riporta esattamente al punto di partenza.
Vista la brevità dell'itinerario, vale la pena ripeterlo almeno una seconda volta per godersi al massimo la sciata!



Lungo la forestale di salita

Sulla sommità, in lontananza il M. Fior


Pista Rossa

Panettone finale





lunedì 15 gennaio 2024

Skialp Cima Mesole dal Rifugio Bertagnoli

Zona: Piccole Dolomiti
Sviluppo: 9 km
Tempo: 3 h
Esposizione: S-O
Difficoltà: MS
Dislivello: 400 m

La pala sud del monte Mesole (1672 m), ben visibile già dalla pianura e dalla val Chiampo, sembra un grande ferro da stiro adagiato con andamento sinistra-destra, in totale contrapposizione con il suo scosceso versante Recoarese (nord) ove vi corrono itinerari alpinistici invernali impegnativi (Vajo Incredibile, Russian Circus solo per citarne alcuni..). Su questo grande piano inclinato, salvo la disponibilità del manto nevoso, è possibile tracciare belle curve su pendenza moderata in vista della piana di Malga Campodavanti e della relativa Cima con la quale si possono inventare interessanti concatenamenti. Vi si accede parcheggiando al rifugio Bepi Bertagnoli e percorrendo la lunga forestale, spesso battuta dal gatto delle nevi, che conduce a Bocchetta Gabelelle, dove inizia l'evidente bel pendio sciabile. Preferibile avventurarsi subito dopo nevicate abbondanti per evitare la repentina trasformazione della neve vista l'esposizione solare della pala; il tracciato nella parte terminale richiede nevi assestate.







giovedì 26 gennaio 2023

Malga San Giorgio: Skialp al Monte Sparevieri

Zona: Lessinia, Malga S. Giorgio
Sviluppo: 8 km
Tempo: 3 h
Esposizione: S-O
Difficoltà: MS
Dislivello: 500 m

Traversata scialpinistica facile ma remunerativa dal lato paesaggistico, oltre la folla delle ordinarie e iper affollate Cima Trappola e Castel Gaibana. Dal parcheggio seguire le piste da fondo fin sotto alla cima, da li senza percorso obbligato fino alla croce di vetta. Scendere quindi dal pendio est e ripellare per affrontare la seconda discesa, ripellare nuovamente in prossimità del cannone e percorrere la cresta con numerosi resti di guerra fino ad una croce, da qui potete decidere se affrontare la discesa in direzione parcheggio (ex skilift) oppure scendere verso una sella e ripellare fino all’Ex Rifugio Gaibana e scendere quindi dalla ex pista. 

Cima Sperevieri


Le ripellate del rientro

Si rientra effettuando brevi discese lungo il filo di cresta 

Rosso andata, Blu ritorno


martedì 26 gennaio 2021

SnowAlp: Cima Mandriolo

Zona: Altopiano di Asiago
Dislivello: 401 m
Difficoltà: MS
Partenza: Rif. Val Formica 
Discesa: facile pendio sud
Tempo: h 2.00

Dal retro del Rifugio si sale per la conca della Val Formica in direzione NO oppure si segue la rotabile che transita per Porta Manazzo. A quota 1786 dopo un tratto pianeggiante si devia per un corto tornante che guadagna i Fondi di Campo Manderiolo, oltrepassati i quali, si raggiunge la cima su piacevole pendio. Discesa per l'itinerario di salita. Per gli snowboarder è necessario ripellare / riciaspolare brevemente per due volte: la prima circa a metà boschetto e la seconda poi nei pressi delle malghe della Val Formica, per poter garantirsi dislivello sufficiente per ritornare al punto di partenza con la tavola ai piedi.








giovedì 14 gennaio 2021

SnowAlp Cima Marana: la discesa fantasma

Zona: Piccole dolomiti
Dislivello: 645 m
Difficoltà: BS
Partenza: Marana, Contrada Gebbani (VI)
Discesa: per la pala centrale
Tempo: h 2.00

Bella cima da cui si gode un ottimo panorama sulle Valli Alpone, Chiampo e Agno. Ottimo il bivacco posto vicino alla cima. Si sale prendendo una mulattiera tra le contrade Castagna e Gebbani che risale il versante SUD di Cima Marana. Si sale seguendo il costone sud e percorrendo alcuni tornanti del sentiero estivo, si arriva ad una strettoia rocciosa (Loc. la Porta). Da qui il costone si restringe, il sentiero si fa più ripido e si arriva alla cima verticalmente. Scendere per l'itinerario di salita o con nevi assestate direttamente dal ripido pendio aperto prima e per bosco rado, che riporta in Contrà Gebbani.