lunedì 5 settembre 2016

Via della Parallasse sul Nuvolau

Una linea interessante indivituata durante la precedente apertura al passo Giau, Parallasse deriva dal fatto che la parete vera e propria si mimetizzava tra i vari avancorpi rocciosi e solo continuando a muoversi alla base se ne poteva percepire la presenza, appunto grazie all'effetto di parallasse.

Zona: Nuvolau
Sviluppo: 7 lunghezze, 300 metri
Esposizione: S-O
Difficoltà: IV un passo di V
Protezioni: assenti (lasciato 1 chiodo e l'ultima sosta)
Materiale: nut, friend, cordini
Discesa: Traccia
Tempo: 4 


1° Tiro: 
Salire direttamente la placca nera, inizialmente verticale e via via più appoggiata fino alla sommità di una crestina. Sosta su spuntone.

2° Tiro: 
Tiro di trasferimento in conserva fino a sotto la perete gialla sulla destra del canale. Ometto.

3° Tiro: 
Superare il bel salto iniziale su roccia ottima, man mano che si sale tenere la sinistra, le difficoltà calano e di pari passo la qualità della roccia è sempre più scadente, sosta su spuntone raggiunta la banca detritica.

4° Tiro: 
Trasferimento alla base della parete nera, sulla destra del grande camino-diedro nero.

5° Tiro:
Salire la paretina difficilmente proteggibile (chiodo) compiendo una sorta di S e sostare su una piccola clessidra arrivati ad una cengia a metà parete. Roccia non eccellente.

6° Tiro: 
sempre verticali su roccia ottima seguendo una serie di fessurazioni verso sinistra raggiungere la grande cengia e salirla tutta fino a dei grossi spuntoni sulla destra (ometto)

7° Tiro:
Prendere di petto la parete nel centro e salire verticalmente fino a sbucare in vetta, cordone in clessidra per la sosta ed eventuale calata in doppia sul versante opposto.


Attacco sulla sinistra del ghiaione, sulla macchia nera in prossimità di un grosso masso






Arrivo in cresta alla fine del secondo tiro
Tiro chiave

Ultimo tiro

La via termina sulla vetta della prima torre nord della Gusela







giovedì 1 settembre 2016

Gran Paradiso

Zona: Gran Paradiso
Dislivello: 2100 m in salita
Esposizione: SO
Difficoltà: F
Protezioni: Spit sul tratto roccioso della cresta
Materiale: da ghiacciaio, qualche cordino e moschettone
Discesa: via di salita
Tempo: 3.30 h dal Rif. Vittorio Emanuele


Super classica delle alpi occidentali che non necessita di presentazioni. La difficontà non sta nella via di salita ma nell’essere veloci per superare le centinaia di cordate per arrivare per primi e da soli in vetta e quindi non trovare ingorghi sulla crestina sommitale, anche se è possibile un doppia di 6 metri per raggiungere le roccette sottostanti e scendere dalla parte opposta.