lunedì 27 settembre 2021

Torre delle Vaccaresse - Via Comune (II+, 100 m)

Zona: Monte Novegno
Sviluppo: 100 m
Esposizione: SW
Tempo: 1 h
Difficoltà: II+ friabile
Discesa: doppie
Materiale: NDA, friend medi

Via di interesse più storico che alpinistico, salita per la prima volta nel 1903, in solitaria per una scommessa (in palio una “caciotta”) dal pastore G. Bortolan; sale per circa 100 m il punto di minor resistenza della torre slanciatissima che domina alta la Val Posina dal suoi 1468 m.Si raggiunge dal versante scledense attraverso la Busa del Novegno, dove si parcheggia l’auto nel grande slargo nei pressi di Malga Novegno dove, in stagione, si possono gustare ottime toselle e ricotte fresche.

Accesso: Dalla Busa di Novegno raggiungere i ruderi della Malga Vaccaresse lungo un sistema di trincee e camminamenti molto ben conservati (Postazioni di Vaccaresse). Quando si giunge in  vista della torre esattamente sulla verticale, proseguire oltre brevemente fino ad individuare una traccia poco marcata, con qualche rado ometto, che scende in costa verso sinistra il ripito faggeto in direzione della forcella della torre. Vecchio chiodo alla base.

 L1: Si salgono i gradoni erbosi fino alla base dei due camini, salire quello di sinistra con masso incastrato (su quello di destra è presente un chiodo, si tratta di una variante), continuare ancora leggermente verso sinistra per altri gradoni erbosi fino alla sosta su due chiodi. 55 m, II+.

L2: Si prosegue per gradoni con tracce di passaggio oltrepassando l’alberello a sinistra fino all’evidente cresta rocciosa. La si risale brevemente fino alla vetta prestando molta attenzione ai molti sassi mobili. Sosta su cavo di acciaio. 45 m, II+.

Discesa: con due doppie, la prima da 30 m fino ad S1, la seconda da 50 m fino alla base. Prestare attenzione a non smuovere sassi specialmente sulla prima doppia.

Risalita: dalla forcella risalire il canale boscoso ripido subito a ridosso della stessa, aggirare un risalto sulla sinistra e poi attraversare a destra fino a raggiungere una forcelletta dei pressi di una piccola torre. Da qui seguire tutta la cresta, prima mugosa e poi rocciosa che termina sull’osservatorio di guerra, quindi per bella trincea e poi sentiero in direzione della Busa di Novegno.


Vista della torre dall'Osservatorio militare
Attacco della via


Il Camino
La friabilissima cresta della cima
Vaccaresse e Pria Forà
Trincee
In rosso l'andata, in blu la risalita

giovedì 23 settembre 2021

Pietra di Bismantova: Via Anna & Via Oppio

Via Anna
Zona: Pietra di Bismantova
Sviluppo: 90 m
Esposizione: SW
Tempo: 1 h
Difficoltà: III, IV-
Discesa: a piedi
Materiale: singola, 10 rinvii
Relazione qui

Facilissima scalata, ben protetta e fattibile con le scarpe da avvicinamento, ideale per prendere confidenza con questo tipo di arenaria. Dall'Eremo della Pietra prendere il sentiero a sinistra faccia a monte, seguirlo fino ad aggirare la Pietra sul versante ovest, dopo una serie di rocce affioranti a destra sul sentiero si giunge sotto l'evidente placca inclinata di partenza. Seguire gli spit, in caso di affollamento si può salire e superare sulla via parallela. Un pò di terriccio ed erba sull'ultimo tiro. Discesa per il sentiero bollinato di blu.





Via Oppio
Zona: Pietra di Bismantova
Sviluppo: 135 m
Esposizione: SE
Tempo: 2 h
Difficoltà: IV+, V
Discesa: a piedi
Materiale: friend medi
Relazione qui

La seconda via aperta sulla struttura, classicissima in camino solo un pò unta sul chiave.  Dall'Eremo prendere il sentiero a destra faccia a monte, passare sotto ad un buco tra i massi fin sotto all'evidentissimo camino. Partenza un pò erbosa. Portarsi delle cesoie per rimuovere i rovi "obbligatori" sull'ultimo tiro. Discesa per il solito sentiero Blu che si raggiunge costeggiando la parete in direzione ovest.











lunedì 20 settembre 2021

Capo d'Uomo - Spigolo Bonatti (6a, 240 m, 5b obb.)

Zona: Argentario (Capo d'Uomo)
Sviluppo: 240 m
Esposizione: SE
Tempo: 2-3 h
Difficoltà: 6a, 5b obb.
Discesa: a piedi
Materiale: singola, 15 rinvii
Relazione qui

Ormai divenuta una classica dell’arrampicata Toscana, aperta dalla Guida Alpina e Youtuber Eraldo Meraldi (consiglio di seguire il suo ottimo canale) è stata dedicata a Walter Bonatti che era solito trascorrere la villeggiatura in Argentario presso la casa della compagna Rossana Podestà.
La via si divide in due parti, i primi 4 tiri di arrampicata sportiva e verticale smezzata da un breve trasferimento rappresentato dal terzo tiro, gli ultimi 3 tiri sul lungo crestone appoggiato che conduce alla fortificazione sulla vetta dove termina la via. La roccia molto concrezionata sul primo tiro diventa poi placca grigia compatta molto simile a certe vie che si possono trovare ad Arco. Dove le difficoltà si abbattono, tuttavia non è raro trovare grossi blocchi smossi dal quale è meglio stare alla larga. La chiodatura è ottima, inox con addirittura tasselli da 14 mm alle soste, alcune di queste, probabilmente di altre vie che salgono dalla parete E, possono creare confusione sulla quinta lunghezza, quella del traverso "sottocresta" divertente ed esposto che si può anche evitare stando sul sentiero a sinistra. 
Si segnala infine, che rispetto alle relazioni sull'avvicinamento presenti in rete ormai un pò datate, ora non si abbandona più la sterrata a sinistra nei pressi del curvone in salita, perchè il proprietario del fondo ha sbarrato la vecchia traccia con fili spinati e cartelli. Nessun problema, basta continuare in salita per altri 5 minuti fino ad un colletto che scollina dal quale parte una traccia bollinata che porta alla falesia e alla torre di Capo d'Uomo.







venerdì 10 settembre 2021

Pale di S. Martino - Clessidromania (IV+, 210 m)

Zona: Vallone delle Lede (Pale di S. Martino)
Sviluppo: 210 m
Esposizione: SE
Tempo: 3 h
Difficoltà: IV+ obb.
Discesa: doppia
Materiale: qualche friend medio-piccolo, cordini
Relazione qui

Una delle vie con il maggior numero di clessidre per metro quadro delle Dolomiti. Sicuramente un must have della Valcanali. Lo sviluppo è abbastanza limitato ma la qualità della roccia merita sicuramente il viaggio. Clessidre che vanno da pochi millimetri a qualche tonnellata di roccia, si può salire pressochè ovunque stando solo attenti a non andare troppo fuori linea per non smuovere i sassi presenti sulle numerose cengie. Presenti solo le soste con anello, anche in numero maggiore di quelle dichiarate, si consiglia di unire i tiri e sostituire qualche cordone vecchio (..portandosi a casa i rifiuti). Se il tempo è buono e c'è visibilità si può terminare l'ascensione salendo con altri due tiri la sommità del retrostante Campanile Elda e raggiungere uno sviluppo degno del lungo avvicinamento.

Accesso: dal parcheggio della Val Canali, in circa 3 ore lungo il sentiero di accesso al Bivacco Minazio. Dopo l’ultima rampa rocciosa del sentiero si arriva al ghiaione sottostante la Cima del Conte. La parte più bassa del ghiaione presenta i massi più ciclopici, da qui sono presenti radi ometti che puntano verso destra faccia a monte, prima ad una costola erbosa in direzione Forcella della Caccia, poi attraversando un torrente si arriva sotto alla parete della punta Centovie. Risalire con attenzione il sistema di cengie detritiche. L’attacco è sulla sinistra di un grosso ed evidente spuntone sulla linea dello spigolo. Cordino nero.

Discesa: con tre doppie lungo la via, unendo a piacere le calate.












lunedì 6 settembre 2021

Cornetto - Cresta delle Emozioni (VI-, 210 m)

Zona: Cornetto (Piccole Dolomiti)
Sviluppo: 210 m
Esposizione: NE
Tempo: 2-3 h
Difficoltà: VI-, V obb.
Discesa: a piedi
Materiale: qualche friend medio-piccolo, cordini

Cresta scenografica con percorso curioso (scoprirete la testa di bue, il tavolo da pranzo, l’albero d’argento) su roccia molto lavorata che varia dal grigio, al giallo, fino al rosa. Il tiro chiave su camino liscio (il cosiddetto Portale di accesso) e la parte finale che si sviluppa su piccoli pinnacoli con tratti in disarrampicata la rendono una via sufficientemente peperita.

Accesso: Da Malga Cornetto, attraversare il prato retrostante la malga e prendere il sentiero per la Selletta Nord Ovest. Con vari sali e scendi in direzione ovest, oltrepassare il masso con scritta Vajo Stretto, in prossimità di un masso con scritto Cresta delle Emozioni seguire la traccia fino alla base delle rocce, vari cordoni indicano l'attacco.

L1: partenza aggettante poi facili placche e cengia erbosa, 30 m, V+
L2: altre placche, altra cengia erbosa, 30 m, V-
L3: spigolo poi camino liscio (Il Portale), 32 m, VI-
L4: doppiare lo spigolo in esposizione e rientrare, 23 m, V-
L5: sempre spigolo e poi Tavolo da Pranzo, 20 m, IV+
L6: salire il Dito di Dio, 18 m, V+
L7: superare la Testa di Bue e poi arrampicare in discesa, 22 m, V-
L8: dall'Albero d'Argento si risale il Gendarme Occidentale, segue disarrampicata, 18 m, IV
L9: risalire il Gendarme Orientale, 15 m, IV

Discesa: breve doppia di 20 m fino al sentiero, a breve distanza dagli attacchi della via S. Stefano e dalla ferrata del Vajo Stretto. Seguire il sentiero in discesa per arrivare alla Malga.