Sviluppo: 270 m
Esposizione: Est - Sud-Est
Tempo: 4-5 h
Difficoltà: V
Materiale: NDA, friend dal BD 0.5 al 3, cordini per clessidre.
Discesa: in doppia
Arrampicata piacevole e panoramica sul versante meridionale dell'Agner: aperta nel 2007 da Sergio Santomaso e Luca Zilio, segue con logica l'affilato margine orientale dello Spiz de la Lastia, alternando fessure, diedri e placche compatte sempre ben proteggibili. Le difficoltà rimangono contenute e distribuite lungo tutto il percorso. Il lungo avvicinamento potrebbe scoraggiare a prima vista, ma una volta raggiunta la base dello spigolo il contesto ripaga ampiamente della fatica. La vista sulla Conca Agordina e sulle Pale di San Lucano accompagna la salita dall'attacco fino all'anticima e contribuisce a rendere l'itinerario uno dei più interessanti del settore per chi cerca una giornata di arrampicata classica in totale isolamento nonostante la vicinanza quasi palpabile con la valle.
Accesso
Da Frassenè raggiungere il Rifugio Scarpa lungo la strada forestale (1 ora, utili le biciclette). Dal rifugio seguire il sentiero Miniussi passando per il Col Colander fino alla Pala della Madonna, riconoscibile per la presenza dei paravalanghe. Risalire il pendio erboso passando tra le strutture fino al loro termine fino a raggiungere l'evidente spigolo orientale dello Spiz de la Lastia. Circa 1h e 10 dal rifugio.
Descrizione
L1 - Si attacca sopra a dei mughi prendento lo spigolo sulla destra e seguendo un evidente diedro ben proteggibile. Sosta su 2 chiodi. 40 m, V-.
L2 - Rimontare la sosta e attraversare a destra poi dritti in direzione di un cordino (passo di V). Un caminetto svaso deposita in cengia dove si sosta su clessidra 35 m, V.
L3 - Per terreno facile si supera in conserva una fascia articolata di gradoni, mughi e cenge fino alla forcella con masso incastrato. Sosta su spuntone. 80 m, II. (in caso di emergenza si può scendere a piedi da questo punto in direzione dei paravalanghe).
L4 - Si affronta il pilastro su bellissima placca a buchi. Sosta su 2 chiodi. 40 m, V.
L5 - Si risalgono due diedri in successione separati da una forcelletta. Sosta su clessidra. 30 m, IV.
L7 - Un'ultima fessura seguita da una serie di camini conduce all'anticima dove si sosta su spuntone, 40 m, IV.
Chi desidera raggiungere la vetta principale può calarsi per circa 30 metri nella forcella tra anticima e cima e risalire le facili placche del versante opposto. Il rientro avviene percorrendo lo stesso itinerario.
Discesa
Dall'anticima seguire la cresta verso sud per circa 50 m (ometto) fino a raggiungere la sosta della prima calata. Due doppie lineari da 60 m sul versante sud-est riportano direttamente alla base della parete nei pressi dei paravalanghe.
Discesa
Dall'anticima seguire la cresta verso sud per circa 50 m (ometto) fino a raggiungere la sosta della prima calata. Due doppie lineari da 60 m sul versante sud-est riportano direttamente alla base della parete nei pressi dei paravalanghe.





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