giovedì 23 settembre 2021

Pietra di Bismantova: Via Anna & Via Oppio

Via Anna
Zona: Pietra di Bismantova
Sviluppo: 90 m
Esposizione: SW
Tempo: 1 h
Difficoltà: III, IV-
Discesa: a piedi
Materiale: singola, 10 rinvii
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Facilissima scalata, ben protetta e fattibile con le scarpe da avvicinamento, ideale per prendere confidenza con questo tipo di arenaria. Dall'Eremo della Pietra prendere il sentiero a sinistra faccia a monte, seguirlo fino ad aggirare la Pietra sul versante ovest, dopo una serie di rocce affioranti a destra sul sentiero si giunge sotto l'evidente placca inclinata di partenza. Seguire gli spit, in caso di affollamento si può salire e superare sulla via parallela. Un pò di terriccio ed erba sull'ultimo tiro. Discesa per il sentiero bollinato di blu.





Via Oppio
Zona: Pietra di Bismantova
Sviluppo: 135 m
Esposizione: SE
Tempo: 2 h
Difficoltà: IV+, V
Discesa: a piedi
Materiale: friend medi
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La seconda via aperta sulla struttura, classicissima in camino solo un pò unta sul chiave.  Dall'Eremo prendere il sentiero a destra faccia a monte, passare sotto ad un buco tra i massi fin sotto all'evidentissimo camino. Partenza un pò erbosa. Portarsi delle cesoie per rimuovere i rovi "obbligatori" sull'ultimo tiro. Discesa per il solito sentiero Blu che si raggiunge costeggiando la parete in direzione ovest.











lunedì 20 settembre 2021

Capo d'Uomo - Spigolo Bonatti (6a, 240 m, 5b obb.)

Zona: Argentario (Capo d'Uomo)
Sviluppo: 240 m
Esposizione: SE
Tempo: 2-3 h
Difficoltà: 6a, 5b obb.
Discesa: a piedi
Materiale: singola, 15 rinvii
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Ormai divenuta una classica dell’arrampicata Toscana, aperta dalla Guida Alpina e Youtuber Eraldo Meraldi (consiglio di seguire il suo ottimo canale) è stata dedicata a Walter Bonatti che era solito trascorrere la villeggiatura in Argentario presso la casa della compagna Rossana Podestà.
La via si divide in due parti, i primi 4 tiri di arrampicata sportiva e verticale smezzata da un breve trasferimento rappresentato dal terzo tiro, gli ultimi 3 tiri sul lungo crestone appoggiato che conduce alla fortificazione sulla vetta dove termina la via. La roccia molto concrezionata sul primo tiro diventa poi placca grigia compatta molto simile a certe vie che si possono trovare ad Arco. Dove le difficoltà si abbattono, tuttavia non è raro trovare grossi blocchi smossi dal quale è meglio stare alla larga. La chiodatura è ottima, inox con addirittura tasselli da 14 mm alle soste, alcune di queste, probabilmente di altre vie che salgono dalla parete E, possono creare confusione sulla quinta lunghezza, quella del traverso "sottocresta" divertente ed esposto che si può anche evitare stando sul sentiero a sinistra. 
Si segnala infine, che rispetto alle relazioni sull'avvicinamento presenti in rete ormai un pò datate, ora non si abbandona più la sterrata a sinistra nei pressi del curvone in salita, perchè il proprietario del fondo ha sbarrato la vecchia traccia con fili spinati e cartelli. Nessun problema, basta continuare in salita per altri 5 minuti fino ad un colletto che scollina dal quale parte una traccia bollinata che porta alla falesia e alla torre di Capo d'Uomo.







venerdì 10 settembre 2021

Pale di S. Martino - Clessidromania (IV+, 210 m)

Zona: Vallone delle Lede (Pale di S. Martino)
Sviluppo: 210 m
Esposizione: SE
Tempo: 3 h
Difficoltà: IV+ obb.
Discesa: doppia
Materiale: qualche friend medio-piccolo, cordini
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Una delle vie con il maggior numero di clessidre per metro quadro delle Dolomiti. Sicuramente un must have della Valcanali. Lo sviluppo è abbastanza limitato ma la qualità della roccia merita sicuramente il viaggio. Clessidre che vanno da pochi millimetri a qualche tonnellata di roccia, si può salire pressochè ovunque stando solo attenti a non andare troppo fuori linea per non smuovere i sassi presenti sulle numerose cengie. Presenti solo le soste con anello, anche in numero maggiore di quelle dichiarate, si consiglia di unire i tiri e sostituire qualche cordone vecchio (..portandosi a casa i rifiuti). Se il tempo è buono e c'è visibilità si può terminare l'ascensione salendo con altri due tiri la sommità del retrostante Campanile Elda e raggiungere uno sviluppo degno del lungo avvicinamento.

Accesso: dal parcheggio della Val Canali, in circa 3 ore lungo il sentiero di accesso al Bivacco Minazio. Dopo l’ultima rampa rocciosa del sentiero si arriva al ghiaione sottostante la Cima del Conte. La parte più bassa del ghiaione presenta i massi più ciclopici, da qui sono presenti radi ometti che puntano verso destra faccia a monte, prima ad una costola erbosa in direzione Forcella della Caccia, poi attraversando un torrente si arriva sotto alla parete della punta Centovie. Risalire con attenzione il sistema di cengie detritiche. L’attacco è sulla sinistra di un grosso ed evidente spuntone sulla linea dello spigolo. Cordino nero.

Discesa: con tre doppie lungo la via, unendo a piacere le calate.












lunedì 6 settembre 2021

Cornetto - Cresta delle Emozioni (VI-, 210 m)

Zona: Cornetto (Piccole Dolomiti)
Sviluppo: 210 m
Esposizione: NE
Tempo: 2-3 h
Difficoltà: VI-, V obb.
Discesa: a piedi
Materiale: qualche friend medio-piccolo, cordini

Cresta scenografica con percorso curioso (scoprirete la testa di bue, il tavolo da pranzo, l’albero d’argento) su roccia molto lavorata che varia dal grigio, al giallo, fino al rosa. Il tiro chiave su camino liscio (il cosiddetto Portale di accesso) e la parte finale che si sviluppa su piccoli pinnacoli con tratti in disarrampicata la rendono una via sufficientemente peperita.

Accesso: Da Malga Cornetto, attraversare il prato retrostante la malga e prendere il sentiero per la Selletta Nord Ovest. Con vari sali e scendi in direzione ovest, oltrepassare il masso con scritta Vajo Stretto, in prossimità di un masso con scritto Cresta delle Emozioni seguire la traccia fino alla base delle rocce, vari cordoni indicano l'attacco.

L1: partenza aggettante poi facili placche e cengia erbosa, 30 m, V+
L2: altre placche, altra cengia erbosa, 30 m, V-
L3: spigolo poi camino liscio (Il Portale), 32 m, VI-
L4: doppiare lo spigolo in esposizione e rientrare, 23 m, V-
L5: sempre spigolo e poi Tavolo da Pranzo, 20 m, IV+
L6: salire il Dito di Dio, 18 m, V+
L7: superare la Testa di Bue e poi arrampicare in discesa, 22 m, V-
L8: dall'Albero d'Argento si risale il Gendarme Occidentale, segue disarrampicata, 18 m, IV
L9: risalire il Gendarme Orientale, 15 m, IV

Discesa: breve doppia di 20 m fino al sentiero, a breve distanza dagli attacchi della via S. Stefano e dalla ferrata del Vajo Stretto. Seguire il sentiero in discesa per arrivare alla Malga.








domenica 29 agosto 2021

Cornetto - Cresta dei Baranci (V, 345 m)

Zona: Cornetto (Piccole Dolomiti)
Apritori: Manuel Leorato, Damiano Presa, Christian Confente, Daniele Dal Pozzolo, Alberta Curti
Sviluppo: 345 m
Esposizione: N
Tempo: 4-5 h
Difficoltà: IV-V
Discesa: a piedi
Materiale: qualche friend medio-piccolo, cordini


Via di basse difficoltà e mai esposta che si sviluppa sulla logica cresta mugosa (nomen omen) che delimita il lato destro idrografico del Vajo delle Ombre sul Monte Cornetto e raccorda una bella serie di muri alternati a brevi trasferimenti. Aperta nel Luglio 2021 interamente a clessidre con soste su mugo. La roccia è grigia, compatta e molto lavorata come tipico della zona, il tiro dopo il trasferimento può risultare bagnato dopo piogge abbondanti. Visto l'attacco molto in alto, si presenta come un ottima soluzione per concludere cavalcate con vie sottostanti, si consiglia il concatenamento con la via Cresta delle emozioni + Via S.Stefano, oppure con vie che si trovano lungo il rientro (Tempo incerto, Brontolo, Alba Rossa ecc).

Accesso: per la ferrata del Vajo Stretto risalendola per intero e successivamente svalicando per tracce nel Boale dei Vaccari, da li seguendo le indicazioni per il vajo delle Ombre fino alla placconata di attacco che rappresenta il punto più basso della cresta, sul lato destro idrografico del vajo (nome alla base). Seconda opzione, risalire interamente il Boale dei Vaccari seguendo le indicazioni per il Vajo Stretto ma al bivio dove iniziano le corde fisse oltrepassare e proseguire verso destra immettendosi nel ripido canale con rade tracce di passaggio, arrivati all’ampio circo glaciale puntare direttamente per ghiaione il pilastro più basso del lato destro idrografico del Vajo delle Ombre sulla verticale di un tetto.


L1: Placca appoggiata alla quale segue fessura e traverso sotto allo strapiombo verso destra. Sosta su clessidra + chiodo. 35m, V.

L2: Traverso facile fin sotto al pilastro, sosta su clessidra. 20 m,  III.

L3: Pilastro con passo aggettante, a seguire gradoni con 2 spaccate, sosta su spuntone. 28 m IV+.

L4: Si sale il bel muretto lavorato fino ad un mugo dal quale si traversa su erba verso destra fin sotto al pilastrino. Sosta su clessidra + chiodo. 32 m IV.

L5: Facile crestina con spaccata, sosta in forcella su clessidra. 30 m, IV+.

L6: Lunghezza di trasferimento, scendere dalla forcella e risalire il canale ghiaioso in salita a sinistra fin sotto alla placca nera con cordone. Corda in mano, 50 m. (Neve ad inizio stagione)

L7: Bella placca molto lavorata. Arrivati al grosso mugo risalire il pilastrino a destra fino alla sosta su mugo + chiodo. 35 m, V.

L8: Risalire la fessura-camino (friend) deviare poi verso destra e affrontare un traverso (IV+) fino ad una forcelletta dove si sosta comodamente su 2 mughi. 30 m IV+.

L9: Due muretti con clessidre, sosta su spuntone. 30 m, III.

L10: Altri facili muretti più un traversino fino al sentiero. Sosta su clessidre (da attrezzare se rubano i cordoni!). 25 m, III+. Libro di via.

L11: Salire il bel muretto grigio e poi su crestina facile fino a sosta su spuntone. 35 m, III+.

Discesa: seguire il sentiero dell'Emmele fino alla strada del Re oppure scendere più direttamente per la ferrata del Vajo Stretto dalla Forcella dell'Emmele.



Christian in apertura su L1

L2

L3


L6



L7



Damiano in apertura sul traverso


Cresta e Vajo delle Ombre


Crestina di L5


In esplorazione, Maggio 2021




mercoledì 25 agosto 2021

Parete Dorata - Stambecchi Killer (5c, 80 m)

Zona: Cheneil (Valtournenche)
Sviluppo: 80 m
Esposizione: SO
Tempo: 2 h
Difficoltà: 5c+
Discesa: doppie
Materiale: corda da 60, rinvii e casco
Relazione seguita qui

Attirati dalla presenza di una parete a noi congeniale (dolomia!!) nella valle del Cervino, ci rechiamo a Cheneil: il famoso paese con l'ascensore. Avvicinamento relativamente breve (1.5 h) per facile e bucolico sentiero nella parte iniziale che poi diviene via via più ripido laddove finiscono le tracce e gli ometti sull'ultima rampa per raggiungere la "Parete Dorata": quì, da noi, ci sarebbe un'infame ghiaione, invece nella vallata di Cheneil tutto pullula di fiori, stelle alpine giganti ed insetti bottinatori. Giunti all'attacco (il camino-canale più a destra) partiamo subito e ci svegliamo con una bella strozzatura strapiombante seguita subito da terreno appoggiato e detritico. Ottima sosta con 2 fix, come tutte d'altronde. Bene il tiro successivo sembra più facile, facile sì, ma che si tramuta brevemente in "psycho" visto che parecchi appigli tendono a staccarsi, nessun problema: switch in modalità "piccole dolomiti" e arriviamo in sosta bussando tutto, qualche sasso vola in direzione della sosta esattamente sulla verticale (attenzione!). Tiro finale placca ascendente compattissima vista da sotto, che termina su una facile crestina, salendo ci accorgeremo che vi sono ancora dei comodini appoggiati sulla bella placca..Va beh, buttiamo le doppie e andiamo a mangiarci una super porzione di panna artigianale e castagne all' Hotel Panorama Al Bich


L1

L3

L2

La Parete Dorata


Doppie





Singlin - Via Giusto e Sbagliato (6a, 160 m, 5c obb.)

Zona: Singlin (Valtournenche)
Sviluppo: 160 m
Esposizione: S
Tempo: 2 h
Difficoltà: 5c-6a
Discesa: doppie
Materiale: corda da 60 e rinvii
Relazione seguita qui

Via plaisir divertente con arrampicata particolare (..per noi orientali) su serpentino, ottimamente chiodata a spit. La presenza di cengie erbose intermedie non la rende mai esposta ma la terra che inevitabilmente cade da esse talvolta può disturbare appigli ed appoggi. Bellissima la placca della quarta lunghezza, tecnica e di movimento. Può risultare difficoltoso trovare la scritta di partenza "Pantera Rosa" (molto sbiadita), in ogni caso lasciarsi sulla destra il settore della falesia "tetti e sottotetti", risalendo con brevi tornanti verso sinistra e raggiungere il grande ed evidente muro con alcuni larici nella parte alta, la scritta sta più o meno al centro.