giovedì 18 agosto 2022

Torre Jolanda, Via del Topo (300 m, IV+)

Zona: Moiazza
Sviluppo: 300 m
Esposizione: SW
Tempo: 5 h
Difficoltà: IV+
Discesa: a piedi
Materiale: nda
Relazione seguita qui

Superclassica molto frequentata, avvicinamento e discesa sono più "difficili" della via stessa per chi non è avvezzo a muoversi su questi terreni dolomitici. Il IV+ della fessura obliqua è abbastanza sostenuto. Il sesto tiro si presenta a due letture differenti, o verticalmente raggiungendo una sosta su clessidre (30 m) oppure raggiungendo lo spigolo a sx dove si perviene la sosta con 2 spit (35 m), in ambo i casi si confluisce ugualmente sul canalino del settimo tiro che conduce alla cima. Dall'ultima sosta, non salire ancora ma deviare nettamente verso destra per raggirare la lastra sommitale (esposto), da qui per esile traccia ed una risalira si raggiunge la banca ghiaiosa da dove si scende per traccia ora più evidente.

Prime lunghezze sopra lo zoccolo






Strapiombino sopra lo zoccolo

L'articolato rientro


Croda Negra, Via della Vipera & Willy Coyote

Via della Vipera, Punta Dallago

Zona: Croda Negra
Sviluppo: 160 m
Esposizione: S
Tempo: 2 h
Difficoltà: IV
Discesa: a piedi
Materiale: nda
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Via già sufficientemente celebrata sul web, difficoltà basse e comodità di avvicinamento (per chi sale in seggiovia..) la rendono una meta molto ambita, partire prima dell'apertura della seggiovia per non trovare nessuno. Discesa comoda da forcella Averau, ottima per concatenamenti.








Willy Coyote, avancorpo della Croda Negra

Zona: Croda Negra
Sviluppo: 90 m
Esposizione: S
Tempo: 1 h
Difficoltà: V
Discesa: a piedi 
Materiale: nda
Relazione: Notiziario Sez. CAI Venezia (De Vei)

Nuovo settore didattico attrezzato di recente ideale per corsi e per principianti, si trova esattamente all'altezza della grande croce sull'avvicinamento classico della Croda Negra partendo da Fedare. Conta in totale 7 vie tutte con difficoltà e sviluppo simili tra loro, necessario integrare, spit solo nei passi più difficili. Soste attrezzata per calata e nomi alla base. Noi su consiglio dell'apritore abbiamo optato per la più divertente.
Discesa: raggiunta la cima per banche rocciose seguire la traccia di ometti verso E che conduce rapidamente al sentiero di avvicinamento.

L1 30 m IV+ 5 fix
L2 30 m III+ clessidre ed un fix
L3 30 m III e 1 passo di V, clessidre ed un fix
L4 a piedi fino alla cima per banche rocciose

L'avancorpo ben visibile dal sentiero





martedì 2 agosto 2022

Croda Negra: Via Gianleo & Via Elisabetta

Via Gianleo (200 m, IV)

Zona: Croda Negra
Sviluppo: 200 m
Esposizione: SW
Tempo: 2 h
Difficoltà: IV
Discesa: a piedi
Materiale: nda
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Dal rifugio Fedare imboccare il sentiero cai che passa sotto alla seggiovia. Dopo cento metri al primo bivio tenere la destra. Puntare per prati ad una croce metallica sopra una grotta  e poi a sinistra verso un’altra galleria posta sotto ad un evidente torrione. Da qui salire il ghiaione fino alla forcella e puntare la parete. Non abbassarsi ma restare alti, l’attacco si trova sul lato destro della parete, su un piccolo ballatoio erboso, a cento metri dalla sella che divide la parete dalla Torre Esperia, nome sbiadito in rosso alla base. 
Primo tiro poco protetto rispetto al resto della via ma tuttavia ben integrabile, ignorare la prima sosta intermedia. Alcuni fix purtroppo sono posizionati inutilmente vicino ad ottime clessidre. La banca detritica centrale interrompe la continuità della scalata e può essere pericolosa se presenti cordate sotto la parete. Molto belli invece i 2 tiri finali.
Discesa: scendere con attenzione a piedi fino al sentiero che con dei sali scendi raggiunge la forcella della seggiovia dalla quale si scende per ghiaione e recente frana fino al sentiero che conduce nuovamente al Fedare.







Via Elisabetta (110 m, V)
Zona: Croda Negra
Sviluppo: 110 m
Esposizione: SW
Tempo: 2 h
Difficoltà: V
Discesa: a piedi
Materiale: nda
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Bella via continua e senza interruzioni su roccia super, prestare attenzione alla vicinanza della via centrale la quale potrebbe confondere. La seconda sosta presenta solo un piccolo fix da 8 mm, prima del traverso. Portare qualche chiodo per rinforzare le soste ad un solo punto (singolo fix da 10 mm). Il fix che protegge l'uscita della nicchia è allentato.
Avvicinamento: parcheggiare al Rifugio Fedare e prendere la mulattiera che passa sotto alla seggiovia. Seguire la strada fino ad un incrocio segnalato da tabelle CAI, e prendere la direzione del Rifugio Averau. Si punta l’antro di una galleria-trincea sovrastato da una croce metallica, un centinaio di metri superata la croce si prende una traccia erbosa con muretti a secco e radi gradini in direzione della torre Esperia, si sale ora per ghiaione fino all'attacco della via contrassegnato da una clessidra forata (poco visibile) ma esattamente di fronte alla Torre Esperia. (Attenzione: un'altra clessidra piu a sinistra indica l'attacco della Via Centrale).
Discesa: scendere con attenzione a piedi fino al sentiero che con dei sali scendi raggiunge la forcella della seggiovia dalla quale si scende per ghiaione e recente frana fino al sentiero che conduce nuovamente al Fedare.









martedì 26 luglio 2022

Corno Piccolo, Ombre Rosse & Kon Tiki

Ombre Rosse - Seconda Spalla (230 m, V+)

Zona: Gran Sasso
Sviluppo: 230 m
Esposizione: NW
Tempo: 4 h
Difficoltà: V+
Discesa: canale Bonacossa
Materiale: friend m.p.
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Accesso: dalla Madonnina raggiunta percorrendo l'Arapietra prendere il sentiero Ventricini. Scendere nella conca alla base delle pareti Nord della Prima e della Seconda Spalla del Corno Piccolo, scendere nel Canale del Tesoro Nascosto, risalire lungo le scale e le corde metalliche che si incontrano, proseguire lungo un canale fino a raggiungere la Forcella del Belvedere. La via attacca 20 m a sinistra della precedentemente percorsa Aquilotti 75. In complesso meno bella se non per il tiro sul lungo diedro di L5. Uscita con tiro di 50 m per il camino della Marsilii-Sivitilli. 

L1

L2

Kon Tiki - Corno Piccolo, Parete N (260 m, V)

Zona: Gran Sasso
Sviluppo: 260 m
Esposizione: N
Tempo: 4 h
Difficoltà: V+
Discesa: cresta NE

Materiale: friend m.g.
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Sempre dall'Arapietra si prende il solito sentiero Ventricini, prestare quindi attenzione sotto alla parete nord ad un grosso camino sbarrato da una evidentissima lama, in prossimità salire per prati ripidi fino alla base delle placche appoggiate del primo tiro (tracce di passaggio sporadiche). La via è logicissima e poco attrezzata dal sapore classico, solo qualche cordone o chiodo in via, comunque le possibilità di integrazione con mezzi tradizionali sono molto numerose. Terminata la via in cresta la si percorre in direzione E con passi esposti, giunti al secondo risalto si trova una sosta attrezzata per calata di 50 m, segue breve trasferimento dietro ad una cupola rocciosa del primo salto per ultima calata di 20 m sempre da sosta attrezzata. Da qui per canale e per prati ripido poi di nuovo al Ventricini.


L1

L2

L4

L5

L6


Corno Piccolo, Spigolo delle Guide & Aquilotti 75

Spigolo delle Guide - Prima Spalla (VI+, 400 m)

Zona: Gran Sasso
Sviluppo: 400 m
Esposizione: NW
Tempo: 4 h
Difficoltà: VI+ (VI obb)
Discesa: per la via del canalone
Materiale: friend m.p.
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Prima esperienza in Gran Sasso, scegliamo questa via dalla linea e dai gradi classici, ci accorgiamo fin da subito che i gradi abruzzesi sono ben diversi di quelli che siamo abituati. In via troviamo dei locals, sul tratto in comune con Meridionalizziamoci, che ci dicono che sebbene che quest'ultima ha un grado in più, lo Spigolo delle guide è più severa, per chiodatura e compattezza della roccia. In sostanza, continuano loro, in Gran Sasso ci sono due tipi di vie classiche, le classiche e le classiche cazzute. Riusciamo a venirne fuori con stile e usciamo sulla via della Virgola. Bella bastonata che ci fa rendere conto di quanto sono forti gli scalatori che hanno aperto su queste placche compatte e verticali. Accesso: dalla Madonnina raggiunta percorrendo l'Arapietra prendere il sentiero Ventricini. Scendere nella conca alla base delle pareti Nord della Prima e della Seconda Spalla del Corno Piccolo, la via attacca sulla sinistra allo sbocco del canale Bonacossa.

Cordata impegnata su L7

L1

L2

L6

L7 dalla sosta

Aquilotti 75 - Seconda Spalla (VI+, 200 m)

Zona: Gran Sasso
Sviluppo: 200 m
Esposizione: NW
Tempo: 3 h
Difficoltà: VI+ (V+ obb)
Discesa: Canale Bonacossa
Materiale: friend m.p.
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Seconda esperienza al Gran Sasso, scegliamo una classica-classica per onorare il Gruppo che da quasi 100 è attivo sul Gruppo. Qui la faccenda è decisamente più plaisir, i chiodi ci sono dove non si riesce ad integrare come pure le soste, alcune hanno addirittura uno spit di rinforzo. Usciamo baldanzosi dal delicato tiro di traverso per prendere un'immancabile bastonata nei denti sull'ultimo tiro ("sovente percorso in artificiale" cita la guida), un VI+ che ha l'aria di un 6c. Successivamente i locals ci diranno che si supera con incastro di pugno, noi ce la siamo cavata con una durissima Dulfer.  Accesso: dalla Madonnina raggiunta percorrendo l'Arapietra prendere il sentiero Ventricini. Scendere nella conca alla base delle pareti Nord della Prima e della Seconda Spalla del Corno Piccolo, scendere nel Canale del Tesoro Nascosto, risalire lungo le scale e le corde metalliche che si incontrano, proseguire lungo un canale fino a raggiungere la Forcella del Belvedere, scendere per 50 m ed individuare l'attacco su una placca sotto ad una grandissima lama.

L3

L4

L5


Difficile fessura di uscita





giovedì 7 luglio 2022

Presolana Centrale, Via Bramani-Ratti (VI, 280 m, V obb.)

Zona: Presolana Centrale
Sviluppo: 280 m
Esposizione: SW
Tempo: 5 h
Difficoltà: VI (V+ obb)
Discesa: doppie
Materiale: friend m.p.

Prima via di roccia in Presolana, consigliataci durante una precedente incursione dal gestore della Cassinelli per la compattezza e ottima qualità della roccia. La via ad eccezione di alcuni tratti sulla quinta lunghezza è stata all'altezza delle nostre aspettative: buchi, fessure e calcare bianco molto compatto che ci ha ricordato la sud della Marmolada.
Tutte le soste sono attrezzate a fix mentre sulla via nei tratti più facili è necessario integrare con friend medi e cordini. La discesa avviene lungo la via con 5 rapide doppie di cui una di 50 m quasi interamente nel vuoto. L'attacco è esattamente di fronte al Biv. Città di Clusone, tra lo spigolo Longo a destra e la Cresta Saglio a sinistra (non vi sono nomi all'attacco) e si raggiunge attraverso una timida traccia con indicazioni per il monte Visolo da abbandonare successivamente per i ripidi prati fin sotto alle rocce basali.
Sicuramente consigliabile. 


L6

L5

Calata in doppia

L3

Spigolo Longo

Chiave, Variante Scandella

Cordata impegnata sul quinto tiro

Attacco della Via