martedì 15 marzo 2016

Vajo Diagonale

Zona: Mesole
Sviluppo: 280 mt
Esposizione: N
Difficoltà: D-, IV
Chiodatura: 1 chiodo
Materiale: Corda, doppie picche, ramponi
Discesa: Vajo Gabelle
Tempo: 3 h
Partecipanti: io, Damiano


In questo inverno bizzarro in cui tutta la neve che doveva essere scesa è caduta tutta nel mese di marzo ci ritroviamo a percorrere il primo vajo della stagione, e spero non l’ultimo. Percorso classificato D- ma con tutti i risalti coperti, compreso il chiave che si è trasformato in una divertentissima goulotte di glacio-nevato molto compatto. Vento e sole in uscita ci hanno regalato qualche piccola scarica di sassolini, quel tanto per metterci un pò di ansia nel passaggio più bello: una successione di zoccoli a 80° da superare in piolet. Tutto il resto del vajo con neve sfondosa e faticosa specialmente in discesa dall’adiacente Vajo Dabelle (30 mt a sinistra dell’uscita) con l’avvicinarsi delle ore più calde. Haimè ciaspole d’obbligo per i trasferimenti.


Puntare i camini strapiombanti del Vajo Berlik e girare a sinistra per il Vajo Diagonale 


Tratto chiave coperto



Rampa di uscita

martedì 26 gennaio 2016

Cascata della Val Rossa, gruppo del Carega

Zona: Val Revolto
Sviluppo: 3 lunghezze
Esposizione: N-O
Difficoltà: III o IV
Materiale: Da cascata
Discesa: Doppie e traccia
Tempo: 3 h
Partecipanti: io, Teo, Sandro

Una salita attesa per 3 anni, questo è il tempo passato dall’ultima volta in cui si sono create le condizioni per la formazione di tutte le cascate della Val Revolto, durante questo periodo si son formate si, ma la finestra ottimale per salirle non è mai durata per più di una settimana, ed ahimè, non si è mai verificata a cavallo di un weekend.
La cascata della Val Rossa è annoverata tra le più basse di quota ma l’afflusso di acqua costante, anche negli inverni siccitosi come questo, ne consente la regolare formazione.
Si parte dall'invaso della forestale presso il ponte della Val Revolto, si sale per traccia lungo la franosissima Val Rossa, valle caratterizzata da una lunga serie di salti artificiali, il gioco sta nell'evitarli..
Giunti al primo salto quasi verticale, lo si sale per una decina di metri (II) e poi si prosegue nel greto ghiacciato fino al raggiungimento dell'ultimo grande salto.
Quest'ultimo a seconda da dove lo si sale può presentare difficoltà di III o IV grado, superato il ciglio si prosegue puntando dei grossi mughi sulla sx dove si trova una buona sosta (cordone verde con anello, 40 mt). La discesa può avvenire a ritroso con una doppia, oppure proseguendo verso dx fino a raggiungere una traccia che conduce alla base (soluzione non provata).


Primo salto





Secondo saltino

Muro finale




La cascata

lunedì 18 gennaio 2016

Cascata Grattarole Destra

Zona: Val Malene
Sviluppo: 3 lunghezze
Esposizione: O
Difficoltà: 4
Materiale: Da cascata
Discesa: Doppie
Tempo: 3 h
Partecipanti: io, Teo, Sandro

Bella cascata in ambiente abbastanza isolato, breve ma intensa anche se non raggiunge mai la verticalità. Quest’anno trovata in condizioni abbastanza magre ma al sicuro dall’incombenza delle valanghe dal pendio soprastante vista l’assenza di neve. Parcheggiare a Malga Sorgazza, salire per il sentiero in direzione Cima d'Asta, superare la teleferica, salire ancora fino ad arrivare in vista delle cascate sulle destra.  Abbandonare il sentiero e raggiungerne la base. Primo tiro di trasferimento, 2, sosta su chiodo con anello di fronte alla cascata. Secondo tiro, 30 mt 80°. Terzo tiro, 2, 20 mt puntando verso sinistra al primo larice oppure allungare verso il larice più alto, 65 mt. Discesa con 2-3 doppie dai grandi larici sul lato destro della cascata, seconda doppia esposta dentro al canalone, terza doppia facoltativa dalla prima sosta su chiodo.






sabato 9 gennaio 2016

La bellezza della Venere

Zona: Dro
Sviluppo: 9-10 lunghezze
Esposizione: S-E
Difficoltà: VI-
Protezioni: Cordoni e spit
Materiale: 10 rinvii
Discesa: Sentiero delle cavre
Tempo: 3 h
Partecipanti: io, Christian

Via di medie difficoltà e ben protetta con doppia uscita in base alla propria voglia e capacità. Poco interessante sulle placconate dei primi 3 tiri, assume pepe ed estetica nelle 3 lunghezze finali della variante difficile: prima un magnifico traverso giallo a gocce che conduce su uno splendido spigolo aereo dove le caratteristiche e i colori della roccia cambiano drasticamente presentando piccole tacche bianche che si scoprono via via salendo, lo spigolo è ben visibile dal parcheggio del campo sportivo di Dro. Si scende seguendo tracce ed ometti direzione sud fino ad incontrare il caratteristico sentiero delle cavre.


Sosta sul traverso dell'uscita difficile
Terza sosta

Ultima sosta sull'uscita facile



lunedì 14 dicembre 2015

Coste dell'Anglone - La piccola piramide

Zona: Dro
Sviluppo: 12 lunghezze
Esposizione: S-E
Difficoltà: VI
Protezioni: Cordoni e spit
Materiale: 10 rinvii
Discesa: Doppia da 20 m
Tempo: 4 h
Partecipanti: io, Teo, Sandro


Via molto ripetuta e conosciuta, alle info che circolano in rete posso solamente aggiungere che nel traverso boscoso dopo il caratteristico tetto fessurato è possibile sbagliarsi seguendo delle tracce su terra che conducono ad un cordone su un albero a sinistra, non avventurarsi sulle rocce al di sopra di questo albero, la via prosegue oltre lo spigoletto tutto a destra. Confermiamo che l’ultimo tiro è quello più duro, un bel VI pieno ci sta. 


Il tetto fessurato, molto bello


Traverso delicato sul penultimo tiro

Tiro chiave, l'ultimo




mercoledì 9 dicembre 2015

Malga Cornetto, Via dei Serenissimi (V, 100 m)

Zona: Malga Cornetto
Sviluppo: 4 lunghezze
Esposizione: N
Difficoltà: V
Protezioni: chiodi e clessidre
Materiale: NDA
Discesa: Doppia e sentiero
Tempo: 2 h
Apritori: M.Leorato, D.Presa (2014)

Salita tradizionale che segue una linea naturale in camino-fessura sulla Torre Ovest del Vajo Tricorno, attacca qualche metro a destra della via La Vigliacca aperta successivamente. Il nome vuole ironicamente ricordare, vista anche l'assonanza con la via "Sérénissime" al Petit Capucin, i "pericolosi sovversivi" che pochi mesi prima dell'apertura della via tentarono maldestramente di occupare piazza S. Marco a Venezia con una ruspa camuffata da mezzo blindato, il cosiddetto "Tanko", nessun fine politico quindi sta all'origine del nome ma solo autoironia e spirito goliardico.

Accesso: da Malga Cornetto prendere le indicazioni per la Falesia Montagna Viva. Salire diritti i prati continuando lungo il sentiero che entra nel bosco. Dopo 50 m abbandonarlo e seguire una traccia a dx (diversi ometti) che dopo pochi minuti in salita porta direttamente all'attacco nei pressi dell'avidente colatoio-fessura. (10 minuti).

Descrizione: si sale la facile placca che si fa via via sempre più verticale, ben proteggibile con friend medio grandi (ore sono presenti cunei e qualche chiodo, agosto 2022), entrare nel camino e sgusciare sulle placche a destra, sosta su clessidra e 2 chiodi. Seguendo le placche sopra la sosta rimontare la compatta costola rocciosa che permette di superare sulla destra il masso incastrato, traversare quindi sopra al masso verso sinistra per risalire un bel spigoletto fino alla sosta. Da questo punto, con un tiro di raccordo verso destra, si scavalca un breve risalto alla base dello spigolo ovest (chiodo segnavia) per raggiungere così la lavoratissima parete Ovest, sosta su masso incastrato. Da qui con divertente arrampicata non obbligata (cordoni) rimanendo a destra di un piccolo gendarme e successivamente per una forcelletta si guadagna la vetta della guglia.

Discesa: con una doppia da 25 m  scendere verso sx (faccia a monte) fino ad una sella terrosa. Da qui risalire la traccia nel bosco (ometti) che dopo 2 min porta nel Vajo del Tricorno. Percorrere il sentiero di discesa fino al parcheggio.

Attenzione: il primo tiro rimane bagnato a lungo dopo abbondanti piogge. Affrontarla solo in periodi secchi.




In apertura


In apertura su L1

In apertura


In apertura sull'ultima lunghezza

Relazione aggiornata 8/2022



mercoledì 2 dicembre 2015

Prove di alpinismo invernale..

Via Attacco diretto allo spigolo Noaro

Zona: Valli del Pasubio
Sviluppo: 3 lunghezze + 1 lunghezza dello spigolo
Esposizione: N
Difficoltà: V
Chiodatura: Alpinistica
Materiale: 10 rinvii, cordini, friend, dadi
Discesa: Doppia da 35 m
Tempo: 4 h
Partecipanti: Io e Damian ovvero il "Pirelli Winter Team"


Prove tecniche ti arrampicata invernale; da tempo volevamo cimentarci in questa affascinante disciplina ed ecco finalmente il momento propizio: temperature rigide ma non estreme, neve si ma non troppa (solo a Nord) ed un obbiettivo, ovvero lo spigolo Noaro integrale con la variante di attacco dal sentiero, purtroppo essendo dei pivellini in questa arte la lentezza ci ha sopraffatto e ci siamo dovuti accontentare della sola via di raccordo, anche se il pilastro sembrava bello pulito l'ora ormai tarda ci ha fatto desistere. Considerazioni? 

Arrampicare in inverno è veramente tutta un'altra storia, solo provando con mano ci si rende conto di quanto grandi uomini hanno salito le nostre montagne, anche in solitaria, con quanta caparbietetà e forza interiore, questa piccola avventura è stata un tributo a tutti loro.