Sviluppo: 170 m
Esposizione: S
Tempo: 2 h 30’ (via), 35’ accesso
Difficoltà: 5c S2, 5a obb.
Materiale: singola, 10 rinvii
Discesa: a piedi
Relazione seguita qui
Via del 2022 dei tedeschi G. Kuen, M. Röck, su una parete che negli ultimi anni sta vivendo una seconda giovinezza. La linea si sviluppa sulla fascia destra, tra placche e tratti appoggiati, con una progressione discontinua ma mai noiosa. La roccia è sempre buona e ripulita, e l’attrezzatura segue bene i passaggi senza banalizzarli. Non è una via “continua” nel senso sportivo del termine: alterna lunghezze facili a tiri più tecnici, con qualche passaggio che richiede un minimo di attenzione nella lettura. Nel complesso resta una salita piacevole, più da giornata tranquilla che da ricerca del grado, con quel classico ambiente del basso Sarca fatto di sole, placche e vegetazione mediterranea che ogni tanto entra nella linea.
Accesso:
Da Arco salire verso Bolognano e poi in direzione Monte Velo lungo la SP48. Superati Gazzi e alcuni tornanti si raggiunge una curva a destra con sbarra e palina CAI, dove si parcheggia lungo la strada. Si prosegue a piedi lungo la sterrata fino a un masso con bollo rosso, quindi si scende a sinistra verso le pareti. Al primo bivio presso una falesia tenere il sentiero di sinistra (bolli azzurri), poi nel bosco fino a un piccolo slargo. Qui piegare a destra seguendo i bolli blu fino a portarsi sotto la parete nei pressi di un ghiaione. Risalirlo e poi traversare verso destra in salita lungo la base superando l'attacco di Clessidra fino alla targhetta di via. 35’.
Descrizione:
L1: salire il pilastro iniziale e spostarsi a destra verso la sosta sopra ad un leccio. 25 m, 5a/5b.
L2: partenza a sinistra, poi traverso a destra e balze facili fino in sosta. 15 m, 3c/4a.
L3: breve lunghezza verticale con uscita leggermente a destra. 15 m, 4a.
L4: traverso facile a destra su roccia lavorata. 30 m, 3c.
L5: placca più tecnica con breve strapiombetto che dà accesso alla sosta. 25 m, 5c.
L6: obliquo a sinistra e poi placca più facile ma continua. 20 m, 4b.
L7: rampe semplici fino alla sosta finale con libro di via. 30 m, 3c.
Discesa:
Dalla sosta finale si segue la traccia evidente verso l’alto fino al dosso con il traliccio, riferimento chiaro anche da lontano. Da qui si piega a destra lungo il sentiero (qualche breve tratto attrezzato) fino alla deviazione del “Garda Trek”; si tiene la sinistra rientrando rapidamente sul percorso dell’avvicinamento. 30’.
Volendo allungare la via di un tiro, dall’uscita si può anche traversare nel bosco verso sinistra e andare a prendere l’ultimo tiro della via "Clessidra", arrivando così direttamente alla “panchina” di vetta.





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