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giovedì 14 gennaio 2021

SnowAlp Cima Marana: la discesa fantasma

Zona: Piccole dolomiti
Dislivello: 645 m
Difficoltà: BS
Partenza: Marana, Contrada Gebbani (VI)
Discesa: per la pala centrale
Tempo: h 2.00

Bella cima da cui si gode un ottimo panorama sulle Valli Alpone, Chiampo e Agno. Ottimo il bivacco posto vicino alla cima. Si sale prendendo una mulattiera tra le contrade Castagna e Gebbani che risale il versante SUD di Cima Marana. Si sale seguendo il costone sud e percorrendo alcuni tornanti del sentiero estivo, si arriva ad una strettoia rocciosa (Loc. la Porta). Da qui il costone si restringe, il sentiero si fa più ripido e si arriva alla cima verticalmente. Scendere per l'itinerario di salita o con nevi assestate direttamente dal ripido pendio aperto prima e per bosco rado, che riporta in Contrà Gebbani.












lunedì 3 marzo 2014

Attraverso l'Holzer

Giornata di freeride partita metereologicamente molto male ma finita alla grande grazie all'apertura momentanea tra le nubi del Sass Pordoi verso la Val Lasties che ci ha così permesso di percorrere il canale Holzer in ottime condizioni con neve morbida e nessun risalto da superare. Grazie agli amici Mirko e Bruno ;)













lunedì 24 febbraio 2014

Altissimo, purissimo..di Nago

Zona: M.te Baldo Trentino
Cima: Altissimo di Nago (2079)
Dislivello: 900 mt
Esposizione: E
Difficoltà: BS
Materiale: Ciaspole e/o split - Bastoncini
Partenza: S. Giacomo di Brentonico
Discesa: Ampi pendii e bosco
Tempo: h 4

Finalmente una giornata di sole dopo un mese di maltempo, condizioni primaverili ma giornata impeccabile come condizioni della neve. Peccato per la poca neve tracciabile dovuto all'affollamento.
L'altissimo di Nago è una superclassica per ogni snowboarder alpinista in quanto con i suoi ampi pendii sommitali si presta ottimamente ma le condizioni buone del manto si trovano raramente vista la posizione a ridosso del lago di Garda che ne fa una cima eternamenete sferzata dal vento.
Si parte dai pressi dell'Hotel S. Giacomo, si risale un prato fino ad entrare nel bosco, al termine del quale iniziano i prati che conducono a malga Campo, da qui già in vista del rifugio Damiano Chiesa si risalgono faticosamente zigzagando due rampe divise da un passo e lo si raggiunge. Rifugio semi sommerso dalla neve tanto che lo pensavamo chiuso invece con notevole stupore i coraggiosi gestori si trovavano operosamente all'interno per rifocillare noi viandanti del bianco. Inutile citare il panorama mozzafiato a 360° sul Garda sulle alpi e le prealpi. La discesa purtroppo è stata penalizzata dal rischio valanghe: il pendio sud-est dirimpetto al rifugio impraticabile per gli evidenti ed impressionanti segni di distacco, abbiamo scelto quindi di ripercorrere la via di salita sfortunatamente torturata dalle ripetizioni quindi tracce fresche zero. Consiglio da malga Campo raggiungere la croce del Monte Campo e scendere da lì, neve vergine e non presenti segni di slavinamenti. Occhio nel bosco assai fitto, potreste centrare qualche albero.


Luna calante mattiniera

Trova le differenze


A picco sul lago

Vetta

Discesa dal tetto del rifugio


troppe tracce... :(


domenica 19 gennaio 2014

Snowalp Sasso Rosso

Zona: Lagorai, Valle dei Mocheni
Sviluppo: 5 km circa
Esposizione: S-O
Difficoltà: BS
Materiale: Tavola-Arva-Bastoncini
Partenza: Parcheggio Frotten
Discesa: Bosco aperto, sentiero
Tempo: h 4.00

Scialpinistica poco raccomandabile ad uno snowboarder vista la mancanza di ampi pendii con pendenza costante e le buche provocate dai macigni sul pianoro sotto le cime del Sasso Rotto e il Sasso Rosso. L'idea iniziale era di chiudere l'anello percorrendo in discesa il Canyon del Prunn ma a 2300 metri il vento forte e la ridotta visibilità ci ha fatto desistere facendoci ritornare sulle nostre tracce. Magari la discesa dall'altra parte risulta più agevole..dovrò verificare con condizioni meteo e bollettini valanghe più favorevoli.


Foto by Orsetto Climber

Rifugio Sette Selle accoglientissimo


mercoledì 11 dicembre 2013

Canale N del Plische

Prima uscita snowalp dell'anno, neve in scioglimento, non durerà fino a fine anno se non sopraggiungono precipitazioni a salvare la situazione. Che inizio di inverno triste..
Per non farci prendere dallo sconforto scegliamo un canale a nord, che teoricamente dovrebbe essere ancora carico di neve residua. Il canale in questione scende dalla forcella tra la cime del Plische ed il dente fino a malga Campobrun, non troppo ripido in quando io devo testare la nuova splitboard e Sandro è alla sua prima uscita con gli sci da sci alpinismo.

Con le pelli saliamo rapidi dal Rifugio Revolto fino alla forcella in poco meno di due orette anche se la mulattiera è solo parzialmente innevata e ci dobbiamo più volte togliere gli sci. Giunti allo Scalorbi si prende il sentiero in salita in direzione della nostra cima, già tracciato in parte da dei coraggiosi ciaspolatori (questa zona non è molto frequentata in inverno). Nei pressi della forcella è consigliebile togliere la split e salira con ramponi e picca fino alla croce di vetta. Da qui scendere la prima pala ripida e poi giunti nel canale che via via diventa meno ripido fino a sfociare nei pressi di malga Campobrun con vari zig zag di rocce e mughi nella parte finale.

Dalla malga 200 m in salita e ci si ritrova sulla mulattiera percorsa in salita.


Il tracciato