domenica 26 luglio 2026

Ailefroide, La Raclure (180 m, 5c, 5a obb.)

Zona: Paroi de la Draye 
Sviluppo: 180 m
Esposizione: W
Tempo: circa 3 h
Difficoltà: 5c, 5a obb.; variante finale 6a
Materiale: singola,12 rinvii
Discesa: a piedi

Via aperta dal compianto Jean-Michel Cambon nel 2013 e sale le placche granitiche alla base della Tête de la Draye, in uno dei settori più comodi di Ailefroide, dove si può scalare con la corda singola grazie al rientro a piedi. Il nome gogliardico significa letteralmente “raschiatura” (del muschio molto probabilmente), o “scarto” e, nel francese popolare, può diventare un insulto vicino a “feccia”. La vena goliardica prosegue con le vie vicine: "Mou du Cul" suona come “molle di culo” o "Niveau de Crotte" equivale a un poco lusinghiero “livello di cacca”. L’itinerario, mai esposto, alterna placche di aderenza, piccoli spigoli e brevi muri più ripidi, seguendo una linea ben attrezzata a fix. Le difficoltà rimangono contenute, anche se alcuni passaggi richiedono precisione. Nell’ultima parte è possibile scegliere tra l’uscita più facile verso sinistra e una variante diretta più impegnativa (6a). Unica nota negativa è lo scavo di alcune prese per le mani per mantenere basso l'obbligatorio.


Accesso: Dal ponte sul Torrent de Saint-Pierre prendere l’ampio sentiero quasi in asse con il ponte, seguendo il cartello per Pelvoux–Les Claux. Il percorso passa tra due case sulla sinistra e una sulla destra, quindi piega a destra in direzione della Tête de la Draye.
Abbandonare qui il sentiero principale e proseguire diritto sulla traccia diretta alla Falaise de la Draye. Dopo circa 60 m si raggiunge un bivio con tre diramazioni: scegliere quella di destra, che attraversa il bosco in piano parallelamente alla parete. Dopo circa 250 m il sentiero passa una trentina di metri sotto le vie più occidentali del settore. La Raclure si trova poco prima di Mou du Cul. L’attacco si trova sulla fila di fix più a sinistra, in corrispondenza di un piccolo pilastro che delimita la placca. Circa 10 min.

Descrizione:
L1 – Superare un breve passaggio iniziale e raggiungere il margine sinistro della placca. Seguire i fix lungo lo spigolo, mantenendo una direzione leggermente verso sinistra fino alla sosta. 5b.
L2 – Spostarsi a sinistra su terreno più semplice e raggiungere la seconda sosta. 4a.
L3 – Aggirare lo spigolo verso sinistra, attraversare una breve zona vegetata e salire il successivo speroncino. Prestare attenzione a non seguire i fix che deviano a destra verso Mou du Cul. 5b.
L4 – Traversare a sinistra, passare nei pressi di un larice piegato e continuare sulle placche fessurate, più ripide nella parte finale. 5a.
L5 – Salire direttamente superando due risalti consecutivi. La sosta si trova appesa poco sopra un piccolo terrazzino. 5b+.
L6 – Affrontare la placca e il breve muretto soprastante, quindi obliquare verso destra fino alla sosta posta sotto l’ultimo settore aggettante. 5c.
L7 – Traversare verso sinistra e risalire i facili gradoni che conducono alla sosta finale e al sentiero della Tête de la Draye. In alternativa si può salire direttamente sotto lo strapiombo e superarlo seguendo la linea di fix. 4a; variante diretta 6a.

Discesa: Seguire verso valle il sentiero della Tête de la Draye. Raggiunta la base delle pareti nel settore Petites Dalles, continuare verso destra in direzione di Ailefroide fino a tornare al parcheggio. Circa 20 min.

Ph credits grandevoie.com










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