domenica 5 luglio 2026

Corno d’Aquilio, Via Lessinia Crack (75 m, VII+)

Zona: Lessinia orientale
Sviluppo: 75 m
Esposizione: W
Tempo: 2 h
Difficoltà: VII+ (VI+ e A0/A1), R1/R2
Materiale: friend fino al 5; doppiare 1-2-3-4
Discesa: in doppia
Schizzo degli apritori qui

Il ripido versante ovest del Corno d’Aquilio precipita sulla Val d’Adige in un dedalo di piccole e grandi pareti, un angolo appartato della Lessinia dove l’arrampicata conserva un carattere pienamente alpinistico. Lessinia Crack segue una linea breve e molto fisica, quasi sempre in fessura, su calcare di qualità generalmente ottima. La via è stata aperta il 23 maggio 2026 da Walter Polidori, Said Taghipour e New Rocks team. Le protezioni in posto sono ridotte al minimo: poche tracce lungo i tiri, soste attrezzate e il resto da armeggiare con friends e incastri. Itinerario consigliato a cordate abituate alla scalata trad e clean alla valutazione del terreno, con attenzione ad alcuni blocchi incastrati e ai tratti più delicati. 
Dalla cima della torre il colpo d’occhio sulla Val d’Adige è notevole e l'ambiente ombroso, fresco e ricco di piccoli larici fa sembrare di essere almeno 1000 m più in alto. Sulla stessa torre salgono anche Tastasal e Fessur-INA. Nella zona, poco più avanti si trova la Parete dei Lavoratori con Cotechino e Pearà. Periodo consigliato: fine primavera, estate e autunno. La nostra è stata la prima ripetizione (F.Busato, M.Leorato).

Accesso: raggiungere la località Coste 
di S.Anna d'Alfaedo, in Lessinia orientale. Da Coste proseguire fino al grande e gratuito parcheggio “Tommasi 2”. Dal parcheggio prendere la strada asfaltata che sale a sinistra, seguendo le indicazioni del sentiero 234 per il Corno d’Aquilio. Quando la strada piega a destra, continuare dritti passando nei pressi dell’agriturismo Le Coste. La sterrata diventa poi sentiero e raggiunge una palina con indicazione a sinistra per il sentiero 250, Rocca Pia; proseguire invece dritti sul 234.
Al successivo cartello della Riserva Naturale il sentiero 234 piega a destra, ma si può anche continuare dritti per scalinata terrosa. Al bivio seguente tenere la destra e proseguire a lungo, prima in falsopiano e poi in leggera discesa, fino al tratto in cui il sentiero inizia a salire con decisione. In prossimità di una barriera rocciosa, dove il sentiero piega a destra presso un muretto a secco, abbandonarlo e traversare a sinistra su traccia circa orizzontale, sempre vicini alla fascia rocciosa. In breve oltrepassato un bel masso squadrato si trovano gli attacchi delle 3 via. La prima è Tastasal sotto una fessura-lama. Poi la nostra Lessinia Crack sotto ad un diedro evidente con fessura. Poco oltre inizia Fessur-INA. Ometto e cordone su sasso incastrato poco sopra terra. Attacco GPS: 45°41'04.9"N 10°56'45.6"E. 1 h.

Descrizione:
L1 - Attaccare direttamente la fessura, inizialmente con bordo buono. Si incontra subito un sasso incastrato con cordone, poi un secondo cordone prima di un tettino. La fessura diventa più regolare e liscia, con un fix. Continuare fino alla cengia rocciosa sulla sinistra. Poco prima si trovano due chiodi, uno in fessura e uno sulla parete di sinistra. Per uscire sulla cengia sfruttare il gradino sul filo sinistro. 20 m, VI, VI+, poi VII+ oppure VI+ e A0/A1 su friend.

L2 - Traversare a destra della sosta, passando un fix, quindi rientrare nel diedro fessurato. . Seguire la fessura liscia e leggermente strapiombante, dove sono presenti in alto due chiodi ed un cordino su masso incastrato. Uscire su cengia erbosa e spostarsi a destra fino alla S2 della via Tastasal. 25 m, VI+, fino al VII+ oppure VI+ e A0/A1 su friend.

L3 - Non salire sopra la sosta, dove prosegue Tastasal. Traversare brevemente a sinistra e imboccare un ampio camino. Usciti dal camino si raggiunge una zona di piccoli salti, dove da destra arriva la via Tastasal. Continuare pochi metri fino alla S3 di Tastasal. Libro di via in una spaccatura alla base del muretto di sosta. 20 m, V+.

L4 - Salire leggermente fino a raggiungere buoni appoggi, poi traversare a sinistra doppiando lo spigoletto. Continuare verso sinistra su prese buone fino a prendere una piccola ma buona fessura poco sotto la cima. Salirla e raggiungere la sosta su cordone attorno a un grosso masso. 10 m, 1 passo di VI+.

Discesa: dalla cima scendere con brevissima doppia da cordone a sinistra faccia a valle fino all'anello di S3. Da qui una doppia di 50 m riporta alla base della parete, nei pressi dell’attacco.



Fessura Crack

L1

In partenza da S3

Ultima lunghezza oltre lo spigolo


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