venerdì 26 maggio 2023

Tessari (Valdadige): i parcheggi consigliati

Hei tu che leggi questo blog per scalare a Tessari.. fai un passo in più

Al fine di rispettare e tutelare le proprietà private, il passaggi di servizio alle aree coltivate a vigneto soggette a trattamenti periodici specialmente nella stagione primaverile e di non disturbare gli abitanti di Tessari nella tranquillità del loro meritato weekend, a seguire potete trovare alcuni parcheggi alternativi ai pochi posti su asfalto o sul prato di fianco alla Roda del Canal. Da “buoni climber”, date un contributo anche voi facendo quattro passi in più, ed evitando le troppe auto ai Tessari. Gli abitanti vi ringrazieranno e preserveremo il nostro spot di arrampicata.



1. Parcheggio del cimitero di Canale-Tessari: soluzione veloce

Il posteggio è ampio, ombreggiato con acqua ed un bagno, è vietato il parcheggio ai Camper. Per raggiungere Tessari si i costeggia la SP11 verso Nord per 700 m a fino al cavalcavia. Da evitare il primo di Novembre, festa dei Morti.

45°35'31.2"N 10°50'16.5"E

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2. Parcheggio in centro a Canale: soluzione panoramica

Dall'ampio parcheggio asfaltato della frazione di Canale (Vie Mamma li turchi, Vento dell'Est etc..) si percorre il sentiero CAI n°71 verso Nord. Sono 1500 m a piedi fino a Tessari e si ha la possibilità anche di visitare l'area archeologica dove presenti incisioni rupestri sui campi solcati sopra la struttura rocciosa denominata Ziqqurat. Inoltre molte tracce di accesso alle vie partono dal sentiero CAI 71 soprastante la Roda del Canal (Sperone del Forte, Tre Pilastri, Leone di Nemea, Pace senza confini..) quindi questa soluzione non è molto più dispendiosa in termini di avvicinamento rispetto al parcheggio classico di Tessari.

45°35'10.4"N 10°49'46.4"E

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4. Parcheggio Santuario Cristo della Strada

Nel comune di Brentino, dista 1.8 km a nord di Tessari.

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Per concludere in bellezza, per la civile convivenza tra fruitori delle falesie e delle vie si ricorda di:

  • Portare a casa i proprio rifiuti
  • Seppellire i propri escrementi e fazzoletti usati

lunedì 15 maggio 2023

Santa Massenza, Piccola Nizza de Trent (V, 250 m)

Zona: S. Massenza (Valle del Sarca)
Sviluppo: 250 m
Esposizione: E
Tempo: 3 h
Materiale: serie di friend fino al rosso bd
Difficoltà: IV-V
Protezioni: chiodi e clessidre

Simpatica e facile via aperta nel 2022 dalla cordata Zanetti-Dorigoni adatta ai corsi e ai primi approcci alpinistici grazie alla roccia lavorata a lunghe fessurazioni verticali. Purtoppo se nella prima metà risulta abbastanza terrosa essendo che si sviluppa tra i lecci, nella seconda metà si trova ancora qualche masso instabile quindi si raccomanda la massima attenzione.

Accesso: dalla centrale di santa Massenza, seguire verso il paesino e prendere il sentiero segnato a sinistra in salita, risalirlo ignorando il primo bivio a destra. Prendere il secondo bivio a destra e seguirlo fino a quando non si incontrano le corde fisse, la via si trava una decina di metri prima di questo tratto attrezzato, sulla sinistra dell'attacco della via Giubileo.

Descrizione: 
L1 Facile costola rocciosa nel bosco. 30 m. III-IV. 5 clessidre
L2 Attraversamento a sinistra e poi in vericale. 25 m. III. 3 clessidre
L3 Breve tiro verticalmente. 20 m. III. 2 clessidre
L4 Bellissima placca. 35 m. IV+. 5 clessidre, 2 chiodi
L5 A termine della placca fessura diagonale verso sinistra da proteggere, poi strapiombino che si vince stando sulle fessure gialle a sinistra. 30 m. IV-V. 3 clessidre 2 dadi 1 chiodo
Trasferimento verso destra, incrocio con Giubileo che va a sinistra. 20 m.
L6 Bellissimo diedro. Tiro chiave. 27 m. V. 2 clessidre 7 chiodi 1 dado
L7 Entrare nel canale roccioso a destra. 30 m. IV. 4 clessidre 1 chiodo
L8 Tiro da fare slegati. 30 m. II. 3 clessidre

Discesa: una volta terminata la via seguire il sentiero verso destra fino ad incrociare il sentiero Scal che riporta alla centrale.








mercoledì 10 maggio 2023

Monte Pastello, Via dei Birbanti (7a, 180 m, 6b+ obb.)

Zona: Monte Pastello
Sviluppo: 180 m
Esposizione: W
Tempo: 4 h
Difficoltà: 7a, 6b+ obb. S1
Discesa: a piedi
Materiale: mezze, 14 rinvii

La "Via dei Birbanti" è una nuova via di arrampicata sportiva sulla bella e selvaggia parete ovest del Monte Pastello (Lessini Occidentali), aperta dai fortissimi climbers lombardi Ivan Maghella (CAAI) e Marco Gnaccarini (INAL-INA) nell'estate 2022, che dopo la scoperta di questa parete se ne sono innamorati. Offre un'esperienza avvincente e stimolante per gli arrampicatori di livello avanzato: con una difficoltà valutata 7a e una lunghezza di 180 metri, offre una sfida emozionante che metterà alla prova abilità tecniche e psicofisiche.
Il grado obbligatorio di 6b+ garantisce un percorso impegnativo, richiedendo una buona preparazione e conoscenza delle tecniche di arrampicata. La via presenta una varietà di movimenti e sezioni che richiedono forza, precisione e destrezza, offrendo un'ottima opportunità per mettere alla prova le proprie capacità tra muri gialli aggettanti e placche quasi verdoniane.
La qualità delle protezioni lungo la via è solida e la pulizia effettuata garantisce appigli ottimi e compatti (ad eccezione di qualche tratto che si deve ancora ripulire con le ripetizioni). I punti di ancoraggio sono ben posizionati e consentono di affrontare i passi più duri aventualmente azzerando. Anche la discesa in doppia è possibile, previo essere in grado di moschettonarsi sui tiri sommitali per non trovarsi a penzolare con le gambe nel vuoto.
Dal punto di vista panoramico è semplicemente mozzafiato: il monte Pastello infatti è inserito in un ambiente naturale straordinario a cavallo tra i rilassanti pascoli dei Lessini e il clima mediterraneo della bassa Valdadige, con una vista spettacolare sulla valle circostante e il Lago di Garda. L'esperienza di arrampicare lungo questa via ti regala un senso di connessione con la natura e una sensazione di libertà unica. Tuttavia, è importante notare che questa scalata richiede una buona esperienza e la capacità di gestire situazioni esposte, è consigliabile affrontare questa via solo se consapevoli di questo.
In conclusione, la Via dei Birbanti al monte Pastello è un'esperienza avventurosa e gratificante per gli arrampicatori esperti, una combinazione di difficoltà, bellezza naturale e una sensazione di sfida personale, questo percorso vi permetterà di mettere alla prova le vostre abilità godendovi l'avventura di una Valdadige ancora ai primordi.







venerdì 31 marzo 2023

Tessari: combinata Attimo Fuggente + Cai 100/30

L'ATTIMO FUGGENTE

Zona: Tessari
Sviluppo: 120 m
Esposizione: E
Tempo: 3 h
Difficoltà: 5b S1
Discesa: a piedi
Materiale: corda e rinvii

Recente nuova via di Brighente & Co sulla parete della fascia soprastante la famosa Roda del Canal, recentemente denominata lo Scudo del Pompiere che fino ad oggi contava solo la via CAI100/30. Nonostante l’altezza ridotta una serie di traversi rendono lo sviluppo interessante e sempre su roccia ripulita e inaspettatamente sana. Per arrivare all’attacco o si percorre una via sulla Roda del Canal o si risale il sentiero di avvicinamento e poi la facilmente per la traccia di attacco della via “I tre pilastri”, dalla parte sommitale del ghiaione parte una nuova traccia verso sinistra viso a monte, ancora poco marcata, che orizzontalmente conduce all’attacco (bolli rossi). Usciti sul bosco sommitale si traversa in leggera salita e poi in orizzontale verso sinistra viso a monte fino all’uscita della via Cai100/30, si scende con attenzione quindi dal canale di rientro, passando dagli attacchi dello Sperone del Forte prima e di Cai 100/30 poi. Questa nuova salita evita quindi la risalita del faticoso ghiaione a grana fina, vecchio accesso per gli attacchi dello Sperone e CAI 100/30 aprendo così alla fantasia per le opportunità di concatenamenti.



Sul secondo tiro di Attimo fuggente

Il traverso di Attimo Fuggente


Cai 100/30

lunedì 27 marzo 2023

Brentino, Il Piccolo Principe è diventato grande (VI, 90 m)

Zona: Brentino
Sviluppo: 90 m
Esposizione: E
Tempo: 2 h
Difficoltà: VI S3
Discesa: a piedi
Materiale: qualche friend m.p.

Bella via aperta da Ivo Ferrari e Flavio Leoni nel Marzo 2022 che  percorre un diedro aperto sovrastato da degli strapiombi che hanno lavorato le sottostanti placche con gocce molto belle e taglienti. La chiodatura S3 è comunque integrabile con friend e cordini. Vista la brevità del tracciato è consigliabile concatenarla con le vie della fascia superiore chiamata “Il Castello” come Clessidre Perdute o The Sky over Brentino.

Avvicinamento: dall’area camper di Brentino Belluno (VR) prendere la strada sterrata che in direzione nord passa sotto alla parete sovrastata dalla Croce ben visibile dal paese. In prossimità della centro della parete risalire il bosco senza via obbligata fino alla corda fissa dello zoccolo.


Discesa: risalire il bosco verso sinistra fino a superare un breve risaltino di rocce lavorate, da qui per traccia fino alla croce in prossimità del sentiero del Pellegrino che in discesa riporta al paese di Brentino in 10 minuti.



















Parete di Volargne, Il Colpo dello Scorpione (6b, 125 m, 6a obb.)

Zona: Chiusa di Ceraino
Sviluppo: 125 m
Esposizione: SW
Tempo: 2 h 
Difficoltà: 6b (6a A0 obb)
Discesa: doppie
Materiale: mezze corde, friend medi

Via alpinistico-sportiva aperta dal basso in più riprese e finita nell’ottobre 2022 da Christian Confente, Manuel Leorato e Paolo Schiavo. Segue una logica successione di fessure via via più difficili che conducono in modo estremamente verticale ad una zona più abbattuta di placche e diedri lavorati intervallati da cenge erbose. La roccia è generalmente solida ed è stata ripulita, tuttavia qualche scaglia potrebbe ancora staccarsi su L2. I fix sono stati utilizzati per le soste e nei tratti più difficili, qualche friend medio potrebbe tornare utile per diminuire la distanza tra le protezioni. Non ritrovando notizie di precedenti salite di questa parete è stato proposto il toponimo di "Parete di Volargne".

Accesso: parcheggiare sullo slargo di fronte alla Fioreria Stanghellini/Marmi Monte Baldo (Volargne, VR), scendere sulla sottostante ciclabile attraverso un varco nel parapetto subito a sud dello slargo. Percorrerla per 200 m ed entrare con attenzione dentro al tubo di scolo-sottopassaggio sulla destra, risalire il ghiaione verso sinistra e seguire brevemente gli ometti fino all’attacco della via in prossimità di una facile rampa con fessura sulla sinistra, chiodo con cordone. 10 minuti. In alternativa è possibile parcheggiare nell'ampio parcheggio della chiesa (fontana con acqua), si scende sulla pista ciclabile e la si segue per 10 minuti verso nord costeggiandol'Adige fino ad incontrare il tubo-sottopassaggio, soluzione più comoda e panoramica.

Descrizione:
L1: Facile rampa fino alla sosta posta sulla paretina oltre l'albero. Chiodi. 20 m IV
L2: Verticalmente su fessura poi placca tecnica, un cambio di pendenza verso sinistra permette di accedere ad una cornice che conduce in sosta su comodo terrazzo, sosta con anello per calata. Tiro delicato. Chiodi e clessidre. 20 m V+
L3: Vincere la parete nera verso sinistra poi si risale il diedro fino a sostare su pulpito aereo. 3 fix. 20 m V+.
L4: Seguire la fessura che diventa via via più larga e svasa, a seguire breve corda fissa. Sosta su comodo terrazzo. Chiodi e fix. 20 m 6b (6a A0)
L5: Si scala il bel diedro fessurato seguito da breve trasferimento erboso, sosta sulla placca. 2 chiodi. IV+ 15 m
L6: Rimontare la placca tecnica, breve spostamento a destra fino alla base di uno spigoletto molto lavorato, si raggiunge quindi il grosso albero dove si sosta sulla sinistra. Chiodi. Libro di via. V e III 30 m

Discesa: con 4 doppie lungo la via, le prime tre con corda singola e l'ultima con 2 corde. 
S6-S5, S5-S4, S4-S3 (calata in diagonale, moschettonarsi!), S3-Terra































mercoledì 1 marzo 2023

Il Balcone di Cima delle Coste, Via 30° SRLA (6c, 270 m, 6b obb.)

Zona: Cima delle Coste
Sviluppo: 270 m
Esposizione: S
Tempo: 4 h
Difficoltà: 6c S1+ (6b obb.)
Discesa: a piedi
Materiale: corda e rinvii

Con gli amici del gruppo Cinghiali in Parete abbiamo effettuato la sesta ripetizione di questa nuova via sul Balcone, la porzione marginale sinistra della Cima delle Coste, parete solare e  alta sul fondovalle sulla quale non era ancora stata tracciata nessuna via. Via firmata Gnaccarini-Maghella, “30° SRLA” è un acronimo che sta per Scuola regionale Lombarda Alpinismo e Arrampicata Libera. L'avvicinamento comodo in discesa, il rientro veloce, la bella roccia e la chiodatura da falesia faranno si che diventerà sicuramente una classica della Valle del Sarca. Si scala leggeri con singola e 12 rinvii non vi è necessità di integrare, attenzione all'esposizione.. se c'è sole fa caldo anche in inverno.

Accesso: arrivando da Padaro, direzione S. Giovanni, dopo aver parcheggiato qui (45°58'03.1"N 10°53'30.6"E) grande masso tipo "menhir" in mezzo strada e scritta "Balcone" sul guard rail. Seguire il sentiero in discesa fino ad un capanno di caccia verde, proseguire per la principale fino ad arrivare alla forestale, seguirla in leggera salita fino al bivio con il sentiero CAI 425. Il sentiero vira subito verso sud e attraverso delle forde metalliche conduce sotto al salto roccioso, da qui si stacca una traccia che in breve stando sotto parete porta all'attacco (ometti e freccia in legno).

Discesa: o meglio risalita, per tracce a mezzacosta fino a raggiungere una vecchia forestale abbandonata che conduce a sua volta alla forestale vera e propria, seguirla lungamente superando dei tornanti fino a raggiungere il bivio con il sentiero 425. Da qui a ritroso come per l'avvicinamento.









Il "menhir" che indica il sentiero di accesso