sabato 27 dicembre 2025
Sojo Bostel: Il richiamo di Penna Bianca (6b, 245 m, 5c A1 obb.)
domenica 14 dicembre 2025
Monte Creta, Cinquantesimo GEM (VI+, 100 m V+ obb.)
Via 50°GEM (VI+, 100 m V+ obb.)
Esposizione: SE
Tempo: 3 h
Difficoltà: VI+ (V+ obb.)
Materiale: singola, friends.
Accesso: da Caprino Veronese seguire le indicazioni per S. Zeno di Montagna. Superata la frazione di Rubiana e prima della frazione di Lumini, dopo il grande tornante, parcheggiare in uno slargo con briglia di contenimento sulla destra (3 posti auto - 45° 37′ 7.91″ N 10° 46′ 30.37″ E). Tornare indietro in discesa per 150 m e prendere l'evidente sentiero per il Monte Crocetta che si stacca in salita. Lo si sale ripidamente fino all'intersezione con la forestale 054. Scendere per circa 400 m fino ad uno slargo con palina CAI, dal quale parte una traccia appena percettibile sulla sinistra (segni rossi). Seguirla fino ad individuare un ghiaione che va salito faticosamente per intero per portarsi alla quota degli attacchi. Traversare a destra tra la macchia fino ad individuare le prima rocce verticali da dove salgono le vie. (45°37'7.129"N, 10°47'13.790"E). La via parte dal pilastro più a destra degli attacchi di quelle spit. Cordone blu su albero. 45 min.
Descrizione:
L1 Risalire la placca compatta alla base dello spigolo con belle fessurine per le mani fino ad un intaglio. Sosta su 2 chiodi. V+ 15 m
L2 Breve caminetto poi spostarsi in placca aperta a sinistra. Rimontarla su piccoli appigli e poi andare a prendere lo spigolo di destra fino alla sommità del pilastro. La sosta su 2 chiodi si trova qualche metro sopra la forcella, V+. Passi di VI+ 25 m
L3 Cresta di solidi blocchi accatastati, sosta alla base dello spigolo di destra su 2 chiodi. III 20 m
L4 Risalire tutto lo spigolotto appoggiato tra fessure e placche. Sosta su golfaro. IV 1 passo di V 20 m
L5 Tiro elementare di uscita in comune con le altre vie. II 20 m
Discesa: Se si desidera percorrere un altra via di quelle a spit si può tornare alla base per il canale boscoso posto sulla destra viso a monte (soluzione non verificata). Altrimenti muoversi verso sinistra mantenendo la quota 800 m (ometti) prima per sottobosco roccioso e poi per vaga traccia marcata di rosso, la quale perde leggermente quota fino a raggiungere un piccolo bivacco sul tornante del sentiero 054 per il Monte Crocetta. Da qui in discesa fino al punto di partenza. 30-40 min.
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| In blu accesso, in giallo discesa |
giovedì 11 dicembre 2025
Le pagine di pietra del Lagorai
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| I segni della grande guerra |
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| Alessio ci da uno strappo in auto |
lunedì 3 novembre 2025
Tessari, Fior di Maggio (150 m, IV)
Sviluppo: 150 m
Esposizione: E
Tempo: 1 h
Difficoltà: IV
Discesa: a piedi
Materiale: singola, cordini
lunedì 6 ottobre 2025
Cima di Valtorta, Via Normale (120 m, III)
Sviluppo: 120 m
Esposizione: NE
Tempo: 4 h
Difficoltà: III
Discesa: a piedi e in doppia
Materiale: friend e cordini
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| Casel del Nenti |
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| Forcella Scura |
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| L4 con i Denti di Valtorta sullo sfondo |
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| Spiz de la Lastia e in primo piano il Dente di Satanasso |
Monte Chessaruia, Turbamento Inguinale (180 m, V)
Sviluppo: 180 m
Difficoltà: V
Discesa: a piedi
Materiale: friend e cordini.
Tempo: 1h30’–2h la via
Classica salita di carattere esplorativo sulla parete ovest del Monte Chessaruia (o Budino dei Giganti), a Cala Gonone. La via “Turbamento Inguinale” si sviluppa lungo l’evidente pilastro sinistro che precede la grande parete ovest, ben visibile anche dalla strada a tornanti che scende verso il mare.
I primi due tiri offrono arrampicata di qualità, su calcare solido e scolpito, con movimenti eleganti e ottima aderenza. Le sezioni successive sono in cresta quindi più facili e disarticolate, ma conservano il fascino dell’ambiente isolato tipico del Supramonte costiero.
Nonostante siano stati infissi degli spit di passaggio sulle sezioni più impegnative è consigliabile proteggersi a friend vista l'attrezzatura ormai vetusta e corrosa. La via è ideale nelle mezze stagioni, quando il calore del sole sardo diventa sopportabile.
Accesso
Dal distributore di Cala Gonone prendere la strada asfaltata in salita (Via Cartoe) fino all'incrocio con via Monte Ruiu. Da qui una strada sterrata con buche molto profonde porta nei pressi di uno slargo di fronte ad una cava con edificio dove si parcheggia.
Si prercorre la sterrata in direzione del Budino in leggera salita, ignorando il bivio a destra per il Budinetto. Prima di arrivare ad un ovile si prende una traccia con ometti che tra la macchia porta alla base dello spigolo SPQR (chiodo). Da qui si sta sotto parete fino al seguente pilastro dove inizia la via nei pressi di una placca. Scritte IV e V incise nella roccia.
Descrizione
L1 Se si sale per la variante di V si affronta una placca tecnica con spit arrugginiti. La variante di IV ha solo un paio di chiodi. La sosta si trova un po' nascosta appena le rocce si abbattono sulla sinistra. 5a, 30m.
L2 Per rocce abbattute si punta il camino diedro che si affronta direttamente. Sosta comoda in uscita. 5a, 30 m.
L3 Seguire fedelmente la cresta per 50 m e sostare su spuntone. IV.
L4 Ancora per cresta, via via più facile per altri 60 metri. III.
Discesa
Dalla sommità si seguono gli ometti che teoricamente dovrebbero portare alla sosta finale della via Giusys dalla quale con una calata di 60 m sul versante est deposita alla base. Noi questa sosta non l'abbiamo trovata.
L'alternativa è salire quindi seguendo altri ometti per quasi tutta la cresta fino ad un evidente intaglio che permette di disarrampicare e scendere per ghiaione e macchia sotto alla parete ovest (altri ometti) e da qui fino al punto di attacco. 50 min.
Monte Oddeu, Quindicesima Legione (170 m, V)
Esposizione: SO
Tempo: 2 h
Difficoltà: V max
Discesa: a piedi
Materiale: friend medi, cordini.
Classica linea di spigolo nel cuore del Supramonte, che si sviluppa lungo la cresta centrale del versante occidentale del Monte Oddeu. Dopo due tiri di raccordo, la via entra nel vivo con arrampicata elegante e continua, su calcare compatto e scolpito, tipico della zona. L’itinerario è logico e mai banale, con tratti centrali entusiasmanti e movimenti sempre interessanti, talvolta esposti quanto basta per rendere la progressione appagante.
Pur senza difficoltà elevate, l’ambiente selvaggio e il carattere d’avventura le conferiscono un sapore da via classica completa. Ideale in mezza giornata e perfetta nelle stagioni intermedie, quando non fa troppo caldo. Le soste sono a fix e sulla parte bassa è presente qualche tratto detritico.
Accesso
Dal ponte Sa Barva (strada per le gole di Gorroppu) si attraversa il torrente e si segue la pista sterrata in direzione est. Dopo circa 300 m si trovano le indicazioni per Tiscali (sentiero 481) dove si parcheggia.
Si risale la Scala di Surtana, ripido sentiero a tornanti, fino a un tratto pianeggiante e a una breve discesa. Poco prima di entrare nel Doloverre, una traccia a sinistra segnata da ometti porta verso la base della parete.
L’attacco si trova in corrispondenza dello spigolo centrale del versante ovest del Monte Oddeu, nei pressi di una placca piatta sgombra da vegetazione e un grande ometto che segna anche la discesa dalla vetta. Seguire la traccia verso sinistra nella macchia per alcune decine di metri fino a un masso da cui parte la via. XV inciso nella roccia. 1h15’.
Descrizione
L1 Si sale lo spigolo restando leggermente a destra all’interno. Sosta su fix. (40 m, III, passo III+)
L2 Partenza a sinistra del filo, lo si scavalca subito (1 chiodo) per raggiungere un albero con cordone. Poi si prosegue sulla sponda destra di un canale e si supera una breve placca compatta (1 chiodo). Sosta su fix sotto un albero. (35 m, III, passo III+)
L3 Si aggira a sinistra uno strapiombo (1 chiodo), quindi traverso a destra fino alla sosta su fix. (15 m, III, passo IV+)
L4 Breve muretto, traverso a sinistra verso una sosta di altra via, poi muretto verticale (1 chiodo) in piena esposizione. Sosta su fix. (25 m, III+, passo IV+)
L5 Traverso a destra, poi diedro (1 chiodo) su roccia lavorata e appoggi minimi. Passaggio più tecnico della via. (25 m, III+, passo V-)
L6 Cresta finale con qualche roccia mobile. Si aggira un ginepro, poi breve canalino fino alla sosta. (30 m, III+)
Discesa
Dalla vetta si segue una cengia per circa 50 m (due passaggi leggermente esposti), quindi si prosegue in discesa seguendo attentamente gli ometti fino al sentiero di avvicinamento. 45’.
































