domenica 18 agosto 2024

Monte Cengio: Via Metamorfosi (V+, 240 m, IV+ obb.)

Zona: Monte Cengio
Sviluppo: 240 m, 9L
Esposizione: S
Tempo: 2 h
Difficoltà: V+, IV+ obb.
Discesa: a piedi
Materiale: singola, 10 rinvii
Protezioni: spit

Ultima nata (2024) della premiata ditta Schiro & Co, al momento è la “nuova” più facile della parete e sorpassa con queste caratteristiche le frequentatissime Postazioni e Garemi. In pochi mesi centinaia di ripetizioni. La via merita per la chiodatura impeccabile e pulizia certosina, sono presenti numerose fessure dove talvolta è possibile integrare con friends se si vuole saltare qualche fix. Certamente didattica.

Accesso: dal park del Rifugio Granatiere prendere il sentiero che conduce alla base della parete e costeggiarla verso Est oltrepassando la Cresta delle postazioni, continuare per un centinaio di metri fino ad un piccolo slargo contrassegnato con nome e farfalla arancione, attacco direttamente sul sentiero.

Descrizione:

L1: Partenza subito tecnica per poi abbattersi e superare un murettino. 35 m V
L2: Belle placche abbattute fino ad un terrazzo dove si sosta su albero. V- 30 m
L3: un po’ su e poi traverso in discesa a destra. Concatenabile con il precedente. II 27 m
L4: Bella placca tecnica con prese svase, sosta su un pulpitino. V 27 m
L5: Diedro e traverso verso destra, segue sezione verticale con buone prese. Sosta su albero V- 25 m
L6: Tiro elementare di raccordo alla parete successiva. Conviene sostare sotto di essa. III 25 m
L7: Bella placca di V+, sosta a spit sotto alla prua. V+ 35 m
L8: Si aggira la prua sulla sua sinistra. Libro di via. IV- 35 m
L9: Brevemente si arriva al sentiero del granatiere, concatenabile al precedente.

Discesa: Percorrere il sentiero del Granatiere verso ovest in discesa fino al Rifugio Granatiere.


Credits apritori













mercoledì 7 agosto 2024

Serata di presentazione Val d'Adige Plaisir

 Venerdì 20 settembre, alle ore 21:00, presso la Sala della Polveriera di Rivoli Veronese (Via Polveriera 3), si terrà la presentazione ufficiale della nuova guida di arrampicata "Val d'Adige Plaisir".

Saranno presenti gli autori, l’Editore e ospiti speciali. Un sentito ringraziamento alla sezione CAI di Caprino Veronese, al Comune di Rivoli e, in particolare, a Davide Melchiori per il suo determinante contributo alla realizzazione di questa serata.

Vi aspettiamo numerosi.




martedì 30 luglio 2024

Campogrosso, Via dei Pinnacoli (V+ A0, 230 m, IV+ obb.)

Zona: Passo delle Gane
Sviluppo: 230 m, 7L
Esposizione: SE
Tempo: 2 h
Difficoltà: V+ A0. IV+ obb.
Discesa: a piedi
Materiale: singola, qualche friend medio
Apritori: M.Canova-G. Roncolato 6/2024

Salita tradizionale ben chiodata che concatena dei pinnacoli di roccia buona posti a due passi dal sentiero. Sul terzo pinnacolo vi è un punto non ancora liberato da superare in A0, per il resto la via si svolge sul IV grado, con alcune puntatine di V+. In alcuni punti potrebbe risultare sporca vista la recente pulizia. Attenzione alla gestione degli attriti visto l'andamento tortuoso.

Accesso: Dal Passo di Campogrosso seguire il sentiero 149 per il Passo delle Gane per 20 minuti. Oltrepassate le Due Sorelle, in corrispondenza di un grosso abete, seguire una debole traccia in discesa sulla destra fino all'attacco della via. Chiodo con cordone.

Descrizione:
L1: Sequenza di due spuntoni rocciosi, sosta su mugo. 25 m V+. 4 Chiodi. Segue trasferimento a destra di 20 m.
L2: Alto pinnacolo che si attacca centralmente su roccia delicata, traverso a destra per andare a prendere una fessura sul lato opposto (friend rosso) fino ad uscire su una cengia. Da li verticalmente con passi non semplici fino alla cima. 25 m V+. 6 chiodi. Segue doppia di 5 m dal lato opposto.
L3: Breve ma difficile muretto verticale. V+ A0. 4 chiodi. 25 m. Segue trasferimento di 25 m sulla destra.
L4: Guglia che si supera attraverso un bel caminetto sul lato destro. IV+. 20 m. 3 chiodi. Segue corda doppia di 20 m sul lato destro (si può anche disarrampicare).
L5: Bella e facile placca aperta, non si arriva in cima ma si va a sostare sotto al seguente pinnacolo sulla destra. 20 m IV, 4 chiodi.
L6: Crestina rocciosa delicata, più solida se si rimane sulla destra. 20 m V, 4 chiodi. Segue lungo trasferimento su erba verso sinistra in direzione sentiero. 30 m.
L7: Bel risalto di soddisfazione seguito da crestina e disarrampicata fino al sentiero. 25 m V, 8 chiodi.

Discesa: la via termina sul sentiero poco sotto al Passo delle Gane. Discenderlo fino al punto di partenza.











domenica 28 luglio 2024

Cima del Lago: Diedro Dall'Oglio (400 m, IV+)

Zona: Cima del Lago (Fanis)
Sviluppo: 400 m, 11 L
Esposizione: SW
Tempo: 3 h
Difficoltà: IV+
Discesa: a piedi
Materiale: NDA
Relazione seguita qui

Accesso: Raggiunto il Rif. Scotoni dalla Baita Alpina (park 10€). Raggiungere il Laghetto Lagazuoi e salire verso la forcella del lago. Alla base della parete attraversare per traccia a sinistra oltrepassando la via Stenico fino all'attacco in prossimità della facile placconata. 1.5 ore

Descrizione: bellissima classica purtroppo frequentatissima. Nella prima parte sotto alla cengia non segue una via obbligata e presenta molte banche detritiche (attenzione ai sassi), dopo il traverso invece conviene rimanere buoni in sosta, quasi sempre belle comode e non cercare di superare nessuno. I tiri finali sono i più belli: bellissima l'uscita panoramica dal diero.

Discesa: si segue la traccia in discesa verso nord (forcella del Lago) fino ad un punto di calata (25 m doppio ancoraggio in caso di affollamento). Dalla forcella scendere fino al lago e poi a ritroso. 1 ora.





lunedì 17 giugno 2024

Speleo climb, Pala delle Laste (6a+, 100 m, 5c obb.)

Zona: Pala delle Laste
Sviluppo: 100 m
Esposizione: SE
Tempo: 2 h
Difficoltà: 6a+ (5c obb.)
Discesa: a piedi
Materiale: 12 rinvii


Originale via sportiva con un primo tiro che si sviluppa all'interno di un bellissimo pozzo carsico in piena parete, solo questo tiro vale la via; nel complesso più facile di Pozzo senza il Pendolo (altro pozzo carsico). I tiri dopo il pozzo cercano il facile per uscire dalla parete. Ambiente panoramico ed arioso a balcone su Preabocco e la parte meridionale della Valle. Purtroppo è scarsamente frequentata e la vegetazione potrebbe disturbare in alcuni punti: portate una piccola cesoia e i vostri "successori" vi ringrazieranno.

Accesso 1, in falsopiano ma infrascato
: dal cancello della Casa alpina Cabrini (Spiazzi) si lascia la macchina e si prende un cancelletto sulla destra. Seguire tutta la recinzione fedelmente fino al suo termine, vi troverete quindi all'attacco in discesa del Sentiero delle Laste. Seguirlo in discesa (fisse), una volta alla base costeggiare la parete fino a doppiare lo spigolo dove troverete il pozzo. 25 min.

Accesso 2, più lungo in salita ma non infrascato: parcheggiare in uno slargo prima della sbarra della Cava Viannini - Spiazzi  (strada privata). Seguire la carrareccia della cava fino al termine nei pressi del crinale. Da li seguire le indicazioni per Madonna della Corona fino al bivio con il Sentiero delle Laste che si identifica quando compare la rete verde della Casa alpina Cabrini sulla destra. Da li come sopra.

Descrizione:
L1 Guadagnare l'imbocco del foro per paretina su roccia dubbia ma ben protetta. Una volta all'interno le difficoltà calano: si arrampica a 360°, utilizzando anche la schiena. Sosta appena fuori. 30 m 6a+
L2 Netto traverso verso destra, risalire poi un diedro non banale fino al suo termine, allungare bene i rinvii. Sosta sulla destra. 30 m
L3 Trasferimento facile fino a sostare su pianta nei pressi del camino. La sosta sarebbe più in basso ma infrascata. 25 m II
L4 Bel camino per poi uscire a destra con singolo non banale data la presenza di vegetazione che disturba il gesto. Rocce elementari fino al libro di via. 5c+ 30 m

Discesa: risalire brevemente il bosco per ritrovarsi al bivio del sentiero delle Laste. Da li a ritroso.




Tiro finale

Sentiero delle Laste

Balcone sulla valle


Bivio per il sentiero delle Laste



Schizzo originale dell'apritore Vidali


domenica 9 giugno 2024

Croda Negra: Via Super Rapida (5a, 160 m, IV obb.)

Zona: Croda Negra
Sviluppo: 160 m
Esposizione: SW
Tempo: 3 h
Difficoltà: IV (5a 1 passo)
Discesa: a piedi
Materiale: nda

Bella via, fotocopia delle vie vicine: partenza verticale poi banca detritica ed infine brevissimo finale entusiasmante. A differenza di quanto scritto nelle altre relazioni online tutte le soste hanno almeno uno spit (le prime ne hanno addirittura due) il che rende difficoltoso capire bene quale sia la sosta corretta. Alcuni ometti uniti all'attrito delle corde aiutano a capirlo.

Accesso: dal rifugio Fedare imboccare il sentiero cai che passa sotto alla seggiovia. Dopo cento metri al primo bivio tenere la destra. Puntare per prati ad una croce metallica sopra una grotta e poi a sinistra verso un’altra galleria posta sotto ad un evidente torrione. Da qui salire il ghiaione fino alla forcella e puntare la parete. Non abbassarsi ma restare alti, l’attacco si trova nel punto centrale e più basso della parete (a destra della CipRospe) sulla parte destra di un nevaio posto sotto ad un canale repulsivo (nome alla base, poco visibile).

Descrizione:
L1 – Salire il canalino direttamente fino a raggiungere una placca con spit, superarla fino alla prima sosta su 2 spit .III+ IV- 30 m
L2 – Continuare per facili muretti fino a raggiungere la base di una placca dove si trova una sosta su uno spit. IV- III, 20 m
L3 – Salire la placca lavorata (cordone in clessidra) e seguire poi per gradoni fino ad una sosta con spit. IV III, 30 m
L4 – Continuare per gradoni e banche ghiaciose piegando sempre fino ad uno spit di sosta con clessidra. III II 45 m
L5 – Salire la parete nerastra con arrampicata facile. Dopo un primo rislalto nero si piega a destra, superata la vera placca finale si rimonta verso sinistra la cengia. 1 spit di sosta. III-V- 45 m
L6 – Seguire il canalino fino a raggiungere la sosta finale, 1 spit rosso. III 20 m


Discesa: si percorre la cengia verso nord fino ad un punto dove è possibile disarrampicare, poi in direzione opposta si taglia il pendio fino ad incrociare il sentiero della via normale che conduce alla forcella dove è presente una seggiovia, da li una traccia tra i paramassi porta al sentiero alla base delle pareti (attacco via Vipera) e di li in direzione sud fino al Rif.Fedare.

Attacco










lunedì 3 giugno 2024

Via del Luce, Brentino-Capitel d'Orsa (6b, 195 m, 6a obb.)

Zona: Valdadige, Capitel d'Orsa
Sviluppo: 195 m
Esposizione: S
Tempo: 3 h
Difficoltà: 6b (6a obb.)
Spittatura: S1+
Discesa: a piedi
Materiale: 12 rinvii, cordini, friend medi

La prima via aperta in questo settore a picco sul Vajo dell'Orsa dalla cordata Gaspari-Bonizzato nel 1997 dal basso e con protezioni veloci. Presenta roccia veramente bella: estremamente lavorata dalla parte centrale in sù. La logicità classica della via è data dall’evidente spigolone posto a sinistra della condotta forzata. Nonostante la chiodatura mista (fix, cordoni, resinati, clessidre da ripassare) la via assume connotati più alpinistici che sportivi. Il primo tiro, comune anche per la via Pirata Samu, un movimento boulder ostico a freddo può essere bagnato dopo piogge recenti: per questo motivo abbiamo aperto (su spunto dell’apritore..) una variante di IV+ sulla sinistra (2 cordoni e 2 chiodi lasciati), che permette anche di accorciare il traverso terroso e antipatico di L2. Anche il bel diedro chiave può risultare bagnato dopo piogge. Via c
onsigliata agli intenditori.

Accesso: Raggiungere la Pizzeria Al Castel (Brentino Belluno) e proseguire per strada cementata a destra a parcheggiare in uno slargo al quarto tornante, poco prima della partenza del sentiero 674 per Malga Orsa. Seguirlo in salita fino ad una radura con santuario ben visibile (ometto poco evidente a sx), seguire la traccia a mezza costa fino ad un traliccio che oltrepassato porta alla condotta, risalirla finchè non si impenna, qui altra traccia a sinistra porta in breve all'attacco (nome alla base), 20 min.

Discesa: proseguire nel bosco verso sinistra fino ad intercettare la condotta, seguirla in salita fino al sentiero CAI che si segue in discesa fino al parcheggio.

La nuova variante di attacco IV+










Relazione originale