giovedì 16 giugno 2022

Biacesa di Ledro: concatenamenti consigliati

Questa panoramica riunisce in modo sistematico le informazioni provenienti dalle principali pubblicazioni e risorse online dedicate alle vie di arrampicata di Biacesa di Ledro, soprannominata «Regina del Lago». L’obiettivo non è tanto offrire una mera relazione delle salite o dettagli sulla sentieristica e gli accessi, quanto invece valorizzare l’assetto spaziale di ciascuna via e il loro intreccio reciproco, permettendo così di concepire affascinanti cavalcate invernali. Concatenando tutte e quattro le fasce rocciose si ottengono sviluppi di arrampicata significativi, che arrivano fino a 26 lunghezze di corda. Lo schema, aggiornato a maggio 2025, è pronto per guidarvi nella pianificazione delle vostre uscite.






Petit Flambeau, Cresta Nord Ovest (PD, 300 m, 45°)

Zona: Rif. Torino
Sviluppo: 300 m
Esposizione: N
Tempo: 2 h
Difficoltà: PD
Materiale: friends mp

Salita breve e di ripiego in caso di maltempo. Dal colle omonimo si scende sul ghiacciaio seguendo la traccia a destra costeggia la cresta stessa in direzione della Vierge. Arrivati al colletto tra la Vierge e la cresta con facile progressione passi di I°/II°) salire sul filo superando una serie di blocchi con arrampicata elementare. Si supera un breve tratto più verticale (qualche friend di passaggio, non indispensabile) che porta al pendio nevoso (200 m a 45°). Per scendere continuare sul filo di cresta prima e successivamente con un traverso che conduce nuovamente al Col Flambeaux e da qui fino al Rif. Torino.


Tracciati di accesso e salita visti dalla Vierge

Vista sulla Vierge



Spettacolare tratto finale della salita

mercoledì 15 giugno 2022

Gran Paradiso, Parete Nord Ovest (D-, 400 m, 55°)

Zona: Rif. Chabod
Sviluppo: 400 m
Esposizione: NW
Tempo: 11 h
Difficoltà: D- 55°
Discesa: via normale
Materiale: 2 picche 7-8 viti

Salita non difficile ma molto remunerativa dal Rifugio Chabod in Valsavarenche, la traccia di accesso inizia esattamente di fianco al Bivacco Invernale, risale in costa fino ad attravarsare la valle con alcuni ponticelli, risalita tutta la ripida morena si inizia a pestare quel che rimane del ghiacciaio fino ad arrivare alla terminale sotto alla nord. La via si presta alla salita in conserva protetta o a tiri di corda in base alla quantità di neve appiccicata alla parete. Nella seconda metà sono presenti delle soste sulla parte rocciosa di sinistra. Usciti in cresta dal canalino roccioso sempre a sinistra. Dalla cresta si risale brevemente poi in piano e che non tratto di disarrampicata si raggiunge la sella sotto la cima con la Madonnina dove ora è stata installata un orrenda ferratina (attenzione, senso unico, scendere dall'altro lato!). Discesa per la normale dal Chabod, in caso di scarsa visibilità prestare attenzione a non prendere la traccia che sale dal Vittorio Emanuele.








mercoledì 25 maggio 2022

Ceraino sinistra, Via Spazzacamino (6b+, 200 m, 6a obb)

Zona: Ceraino (Valdadige)
Sviluppo: 200 m
Esposizione: W
Tempo: 2 h
Difficoltà: 6b+ (6a obbl)
Discesa: doppia
Materiale: corda e rinvii

Via alpinistica del 2008 riattrezzata a dieci anni dall'apertura in chiave sportiva (S2, cordini e friends inutili). Il percorso è interessante e va a cercare attraverso due tiri in placca, la linea di camini che incide il lato destro della cosiddetta Prua di Ceraino. Sono ancora presenti, nonostante la riattrezzatura, alcune soste con fix artigianali, qualche cuneo in legno e clessidra forata. Alcuni punti sono inoltre disturbati dalla vegetazione rigogliosa. Il primo tiro è un pò delicato e qualche masso instabile è presente nelle lunghezze del camino, attenzione alla presenza di cordate all'attacco. Unica pecca è la poca logicità del primo tiro quando il camino inizierebbe già dalla prima lunghezza (la cosiddetta Fossa) basterebbe un poco di olio di gomito e ripulire dall'edera secca rendendola una via 100% in camino da inizio a fine, per gli amanti del genere.

Avvicinamento in 10 min dalla Trattoria alla Chiusa percorrendo la ciclabile verso sud e passando nel tubo di scolo di fronte alla via. Discesa in doppia: CD1 S7-S8 (moschettonarsi alla parete), CD2 S5-S3, CD3 S3 fino a terra.










giovedì 19 maggio 2022

Tessari: concatenamenti consigliati

Proponiamo un'interessante unione tra tutte le varie pubblicazioni esistenti riguardo le vie di arrampicata di Tessari in Valdadige. Lo scopo non è tanto la relazione di arrampicata fine a se stessa, tantomeno la sentieristica e gli accessi ma l'ubicazione spaziale della singola via e il rapporto con le adiacenti. Lo schema è aggiornato a Maggio 2022 e si nota l'impressionante quantità di percorsi medio facili nati negli ultimi anni, se si pensa che fino a 10 anni fa Brentino, quindi Valdadige, era sinonimo di arrampicata elitaria, ora il mirino spostato su Tessari focalizza la scalata in termini di didattica e questo lo si evince dal sempre maggior numero di scuole CAI e corsi di Guide che scelgono questo spot per le loro attività.




lunedì 16 maggio 2022

Cornetto, Viaggio tra le ombre (V-, 300 m, IV obb.)

Zona: Cornetto (Piccole dolomiti)
Sviluppo: 300 m
Esposizione: N
Tempo: 4 h
Difficoltà: IV, V- 1 passo
Discesa: a piedi
Materiale: nda, friend m.p.

Itinerario dalle difficoltà medio basse su roccia buona, spesso ottima ad eccezione degli ultimi due tiri opportunamente ben puliti. Dall’incantevole boale dei Vaccari una prima e ben evidente guglia appuntita,fa da partenza a questo percorso dal carattere decisamente alpinistico ed esplorativo che permette,grazie ad una serie di guglie affioranti dai canali sottostanti, di superare con relativa facilità un terreno molto frastagliato. A seguire, un facile canale in discesa, introduce nell’adiacente vajo, ben stretto da pareti di maggiore altezza e verticalità. Ora la salita segue la linea più logica dentro una struttura più imponente,chiusa in basso dalla singolare vista di un simpatico gendarme di circa cinque metri che sembra far da guardia alla valletta sottostante. Piacevolmente sorprendente è la fine del percorso, con l’ultima sosta a pochi metri dal sentiero dell’Emmele,evidenziando con forza in questo modo il passaggio da un ambiente isolato e selvaggio ad un percorso molto frequentato. Il percorso è da ritenere alpinisticamente ben protetto. Il nome richiama le caratteristiche principali del percorso,il viaggio in successione lungo una serie di guglie e il continuo variare di luci, causato dalla poca esposizione al sole, appunto tra le ombre.

Avvicinamento: da malga Cornetto seguire il sentiero per il vajo Stretto,raggiunto l’attacco della ferrata si continua per sentiero ben marcato che poco dopo diventa decisamente ripido e faticoso dentro un bosco di faggi (bolli rossi ben evidenti) sino all’ultimo tratto erboso precedente il boale che conduce al circo glaciale sotto la parete nord del Cornetto (Vaji Ombre e Horn). La via attacca alla base di un evidente pinnacolo, 50 m a sinistra della Cresta del Baranci. h. 0.55

Discesa: dal sentiero dell’Emmele scendendo si raggiunge la strada del Re e per questa ancora in discesa il parcheggio di malga Cornetto. h.0.55





Sul bel traverso esposto

Ultima sosta dal sentiero




lunedì 9 maggio 2022

Tessari, Pace Senza Confini (6a, 360 m, 5b obb.)

Zona: Tessari (Valdadige)
Sviluppo: 360 m
Esposizione: E
Tempo: 3 h
Difficoltà: 5b, 6a 1 passo
Discesa: a piedi
Materiale: nda, inutili friends
Richiodatura 5/2025

Una via sicuramente destinata a diventare in breve una classica dei Tessari (Valdadige), possiede tutte le caratteristiche del caso: ottima roccia ripulita, difficoltà contenute, chiodatura S2 e buon sviluppo. Aperta nei primi mesi del 2022 e firmata Mario Brighente & Tony Zanetti, il primo non necessita di presentazioni tra i locals ed il secondo, Accademico Trentino, ha aperto numerossisime vie dalla Valle del Sarca alla Patagonia ma che per la prima volta con questa apertura “mette mano” sulle rocce della Valdadige Veronese. Il percorso si sviluppa sulla bastionata rocciosa soprastante la Parete Rigata, compresa tra Dolce Fragilità e L’ultima Jana, un facile zoccolo precede un tiro in diedro su roccia apparentemente delicata e svasa, pegno da pagare per raggiungere il corridoio di placche grigie verticali ed entusiasmanti, segue terreno abbattuto elementare che conduce ad un trasferimento a piedi per poi superare l’ultima fascia rocciosa: tre tiri di roccia lavoratissima posta alla destra della nuova Palestra del Babo 2.0.
Per scendere seguire la traccia in discesa verso sud superando prima una selletta, poi breve saliscendi fino alla sella di discesa del Leone di Nemea in vista della Bastionata del Talian, da qui per bolli rossi fino a Tessari.