mercoledì 14 giugno 2017

Spigolo Franceschini + Via Esposito

Zona: Val Canali, Dente e Pala del Rifugio
Sviluppo: 18 lunghezze, 750 metri
Esposizione: N-O
Difficoltà: V+
Protezioni: Chiodi di passaggio, clessidre
Materiale: Dotazione alpinistica completa
Discesa: Doppie
Tempo: 7 h la via, 2 h la discesa


Un'altra classica della Val Canali, a torto meno ripetuta rispetto alle dirimpettaie con accesso meno problematico. Ottima la combinazione con il facile Spigolo Franceschini che permette di aumentare lo sviluppo dell’ascesa fino ad un totale di quasi 800 metri. Abbiamo perso un pò di tempo nella ricerca dell’attacco della Esposito dalla selletta sotto la parete, il cordone è grigio e si mimetizza molto bene, dove finiscono le tracce e gli ometti bisogna superare un muretto di III grado sullo zoccolo per trovare la sosta.
Consiglio vivamente inoltre di non percorrere la Esposito dopo un temporale in quanto le fessure chiave tardano molto ad asciugare e ci si trova costretti ad affrontare i passi chiave di V verticali ed esposti sul bagnato nero/lichenoso (50 m, 1 chiodo). mentre i tratti superiori più facili presentano qualche chiodo di passaggio in più..srano..


Per quanto riguarda la discesa abbiamo optato per le doppie che si trovano in fondo al canale tra la Pala del Rifugio e la Punta del Rifugio (erroneamente chiamata Punta Sant'Anna), si raccomanda di prestare attenzione nelle prime calate dove si potrebbero smuovere sassi, le corde non si sono mai incastrate, abbiamo solo riscontrato delle anomalie sulle lunghezze nella relazione fornitaci, la pubblico quindi corretta ed aggiornata con le corrette (spero) misure. Con questa opzione di discesa si evita il lungo rientro dalla forcella delle Mughe, guadagnando così circa un ora.



Secondo tiro Spigolo Franceschini

Ultimo tiro Spigolo Franceschini

L'attacco della Esposito

Prima sosta esposito, mimetica

Il sentiero di accesso dalla selletta visto dalla sosta
Terzo tiro su placche bagnate



Sul secondo tiro di V, decisamente più chiodato

Tiro dello spigoletto

Tiro del tetto ad occhio

Vetta dopo 7 ore dall'attacco della Franceschini


Prima doppia nel canale

Pen'ultima doppia, molto esposta.


mercoledì 31 maggio 2017

Spigolo Jori

Zona: Pomagagnon, Punta Fiames
Sviluppo: 16 lunghezze, 580 metri
Esposizione: S-O
Difficoltà: V+ A0
Protezioni: Chiodi di passaggio
Materiale: Dotazione alpinistica completa
Discesa: Ghiaione di Forcella Pomagagnon
Tempo: 6 h la via, 1.30 h la discesa



Aperta la stagione dolomitica 2017 con una via simbolo della conca Cortinese, una via senza problemi di rientri ancora innevati grazie alle nevicate tardive, la Jori non necessita di presentazioni o lungaggini di vario tipo.
Ampio parcheggio a bordo strada, avvicinamento evidente e non eccessivamente lungo, esclusi i sali scendi dell'ultimo tratto che richiedono attenzione e passo fermo (incidenti in passato sono avvenuti proprio qui, attenzione). I primi 5 tiri in comune con la Dimai sono facili e poco protetti/proteggibili (leggasi: Colatoio), ma comunque divertenti. Giunti dopo 50 metri di cengia sul vero spigolo la musica cambia subito e si è alle prese con l'ulto! 
Arrampicata tecnica e V sostenuto si alternano a tiri corti e facili in questo modo si guadagna rapidamente quota ed in breve si giunge alla piccola croce di vetta che offre un panorama impagabile.

Tiri da mezionare: 
  • Tiro dopo il trasferimento: camino unto.
  • Tiro della placca verticale che termina sul pulpito: placca unta.
  • Tiro della piramide umana: cordoni su sassi incastrati, unto. (chiave)
  • Tiro del tetto triangolare: esposizione unta.
  • Tiro della fessura gialla: fessura gialla unta con resinati.

Tutto il resto è puro divertimento ;)

















domenica 21 maggio 2017

Indiretta Carretta-Sgreva

Zona: Sengio Alto, Mt. Baffelan, parete sud
Sviluppo: 400 m
Esposizione: Sud
Difficoltà: VII A0 
Protezioni: chiodi
Materiale: dotazione alpinistica standard
Data ripetizione: 21/5/2017
Accesso: Da Campogrosso lungo la strada del Re, che si lascia in corrispondenza dell'evidente canale che scende dalla parete sud del Baffelan.
Discesa: Via normale al Baffelan

Una bella via a torto semi sconosciuta, ripetuta da pochi e temuta dagli altri, dove molte cordate di forti si sono perse, si sono calate nel vajo del Baffelan e al loro ritorno hanno contribuito in questo circolo vizioso circondandola di un aura di mistero. Noi l'abbiamo percorsa per voi, ci siamo persi, sul più bello abbiamo ritrovato la retta via e siamo giunti fino alla vetta. Attenzione, nel contenitore manca il libro di via, se qualche gentile alpinista volesse contribuire credo farebbe un grosso piacere anche agli apritori.
Tiro 1
Risalire per toppe d'erba e mughi l'intaglio a destra del Vajo del Baffelan, fino ad un grosso golfaro sotto un albero. Aiutano alcuni spit di una vicina via sportiva. 50 mt III

Tiro 2
Salire il liscio camino in verticale fino ad un evidente albero dove si sosta. 45 mt III

Tiro 3
Superare l'albero sulla destra e risalire lateralmente l'evidente pilastro, la sosta si trova sul pulpito. 30 mt, IV, 1-2 chiodi. Sosta a spit con cordino.

Tiro 4
Traversare l'intaglio ed alzarsi su placca delicata fino ad una fessura (primi chiodi) alzarsi fino ad un esile terrazzo, vincere le difficili placche con radi appigli svasi verso sinistra (numerosi chiodi, tiro chiave) fino al termine delle difficoltà, superare una placchetta più facile fino alla sosta con spit e cordino. 45 mt. VII A0, IV. Delicato.

Tiro 5
In traversata verso sinistra si superano delle bellissime placche e si oltrepassa un camino. Sosta con spit e cordino. 40 mt V.

Tiro 6
In verticale per placche, si supera uno strapiombetto, poi ad una nicchia si traversa verso sinistra per terreno facile misto ad erba fin sotto ad un evidente spigolo che forma dei diedri. Attenzione, quei è facile perdersi, noi non abbiamo trovato la sosta e ne abbiamo attrezzata una volante. 50 mt, VI e III.

Tiro 7
Salire i bellissimi diedrini in verticale per 40 metri fino ad un pulpito sotto l'evidente strapiombo giallo. Sosta a spit. V e IV+.

Tiro 8
Compiere una C prima verso sinistra e poi verso destra, su placche bianche bellissime, oltrepassare una sosta intermedia, superare una difficile placca di equilibrio e sostare sotto una fessura aggettante. 40 mt IV e V+. Chiodi.

Tiro 9
Successione di strapiombetto, bella fessura aggettante e placca facile. Al nicchione giallo virare nettamente a sinistra per terreno delicato fino alla sosta con libro di via. VI, IV. Numerosi chiodi.

Tiro 10
In verticale su diedri di IV+ assolutamente non banali a causa della roccia delicata fino al termine delle difficoltà, sosta su golfaro. 35 mt. Chiodi.

Tiro 11
In conserva fino alla vetta.

Relazione grafica seguita e consigliata: oltrelavetta.com


Il secondo tiro visto dal golfaro. In alto la pianta della sosta.

Tiro chiave. Delicato.

Su placche stupende.

Il tiro dove ci si perde. Puntare i diedrini la in alto.

Tiro a C (n°8) su placche bellissime.

Sorpresa, manca il libro di via.

In uscita dal secondo tiro chiave, anche qui delicato.

Il diedro di uscita.


lunedì 15 maggio 2017

"V per Valdadige": la guida digitale per l'arrampicata in Val d'Adige

Cari appassionati del verticale,
la guida che raccoglie tutte le novità sulle vie di arrampicata della Val d’Adige veronese, in particolare dell’area di Tessari, ma non solo, è ora disponibile in formato digitale. Potete consultarla cliccando sul player qui sotto e sfogliarla semplicemente scorrendo da destra a sinistra.
Il download gratuito non è previsto: vi invitiamo quindi a leggerla direttamente online, che siate in auto o ai piedi delle pareti… ormai lo smartphone prende quasi ovunque!
Per renderla accessibile sul web abbiamo scelto la piattaforma “Calameo”, l’unica che offre questo servizio gratuitamente. L’unico compromesso è la presenza di qualche inserzione pubblicitaria, a volte un po’ invasiva: per una lettura più piacevole vi consigliamo l’uso di un semplice ad-blocker.

Non dimenticate il rispetto nei parcheggi, nelle coltivazioni, nelle proprietà private e nell'abbandono dei rifiuti.



Buona lettura e buone arrampicate a tutti! 

venerdì 5 maggio 2017

Rivoli Mercì

Zona: Roda del Canal
Sviluppo: 4 lunghezze, 120 metri
Esposizione: E
Difficoltà: 6b A0, variante facile V
Protezioni: Fix, cordoni
Materiale: Rinvii
Discesa: Sentiero o doppie.
Tempo: 2 h

Ottima via del Brighente compresa tra Pollice Verde e La livera, tra le ultime nate sulla Roda del Canal (fine 2016). Corre nella parte di parete che digrada verso sud e quindi perde sviluppo e laddove la vegetazione torna a farla da padrona. L’intelligenza della linea, oltre all’ottima sequenza del primo tiro molto verticale, sta nel percorrere i corridoi rocciosi liberi da arbusti e con roccia ottimamente lavorata che conducono verso la sommità. L’unica differenza con le altre vie della struttura è che dopo la cengia mediana, le difficoltà invece di diminuire aumentano, infatti di troviamo ad affrontare un muro levigato e a rigole verticali valutabile di 6b, eventualmente aggirabile a sinistra con alcuni metri di V.
Vi è la possibilità, per gruppo o corsi, di calarsi in corda doppia lungo una linea attrezzata, sono visibili le catene sulla sinistra all’uscita della via.





giovedì 4 maggio 2017

Via Roby Cocco al Baffelan

Zona: Baffelan
Sviluppo: 10 lunghezze, 380 metri
Esposizione: SO
Difficoltà: 6b A0
Protezioni: Fix
Materiale: Rinvii, qualche friend medio piccolo
Discesa: Traccia
Tempo: 4 h

Una nuova via sportiva dedicata a Roberto "Roby" Cocco membro del Gruppo Rocciatori "I Sogati" della sede CAI di Valdagno, scomparso il 6 Giugno 2015 sulla via "Ceneri nel Vento" al Baffelan. Realizzato dagli amici a lui più legati che con questo gesto hanno voluto lasciare un segno indelebile sulla vetta a lui più cara.

La via è stata tracciata nel 2016 (la nostra dal libro di via è la settima ripetizione) seguendo una linea logica sulla parete più nascosta della montagna simbolo dell'alpinismo Vicentino: la SUD-OVEST. Attaccando con brevissimo avvicinamento nei pressi della Carretta-Sgreva, supera inizialmente delle placche molto difficili e compatte (tiro chiave il 2°) per poi portarsi nel catino del vajo che sta alla base della parete. Esso è interrotto da un grosso masso incastrato che si supera con gesto altletico per poi portarsi sulla parete vera e propria che si percorre con andatura diagonale su placche compattissime e levigate dalle valanghe fino a puntare un bellissimo colatoio che giunge in vetta. 




Sul tratto chiave


Sulla placca dopo il masso incastrato



Sui facili tiri in direzione del colatoio




Il colatoio terminale





giovedì 6 aprile 2017

Nella tana dell'orso, Ceraino Sinistra

Zona: Ceraino, settore Eldorado
Sviluppo: 5 lunghezze, 100 metri
Esposizione: O
Difficoltà: 7a A1, 6b obb.
Protezioni: Fix
Materiale: Rinvii, corda singola
Discesa: 3 doppie
Tempo: 3 h

Prima ripetizione con L. Sganzerla della via aperta da A. Bosaro sul nuovo settore Eldorado, a Ceraino sponda sinistra, di fronte al settore Teng. La via corre esattamente sopra all'ex galleria ferroviaria e a destra della via esplorativa "Explore". Lasciata l'auto su uno spiazzo prima della trattoria fronte la falesia di Ceraino classica, arrivando da Domegliara, si prende una traccia nel boschetto che raggiunge in breve la parete di Eldorado e la costeggia verso sud superando le vie "Fuori come Merli", "Hotel Guantanamo", risalendo un breve dosso roccioso si giunge nei pressi dell'ex galleria, nome alla base.
Il primo tiro sale verticale e logico su una fessura-diedro fin sotto ad una nicchia chiusa in alto da un ampio strapiombo, 20m, 6a+. Secondo tiro verso destra su ampie canne prima e prese scavate poi forza lo strapiombo con passi valutabili di 7a+ oppure A0/A1, in base all’altezza del ripetitore (15m), sosta appesa appena sopra alle difficoltà.
Terzo tiro breve di raccordo alle placche successive su roccia che risente ancora della pulizia avvenuta durante l’apertura, terra e sabbia sugli appigli, 15m, 5b.
Quarto e quinto tiro meritevoli, belli e tecnici su roccia entusiasmante, 20+25m con passi da noi valutati di 6b, qualche fittone residuato dell’ex ferrovia non disturba in alcun modo l’ascesa. La discesa avviene con 3 corde doppie.


Primo tiro

Secondo tiro



Terzo tiro

Quarto tiro

Quinto tiro