giovedì 25 agosto 2016

Nuova via sul Nuvolau: Lorenzo occhi blu

Aperta una nuova vietta alpinistico/esplorativa in Dolomiti con il collega Gianesini, sulle paretine tra la Gusela del Nuvolau e il Rifugio Nuvolau, inizialmente le nostre intenzioni erano rivolte alla bella Punta Anna ma scoprendolo già tracciato abbiamo ripiegato sullo spigolo di destra che inizia più basso e vicino al sentiero e quindi con maggior sviluppo. Ne è uscito quindi un percorso dalle difficoltà contenute su roccia a tratti ottima e a tratti da ripulire, completamente da auto-proteggere (lasciato solo un chiodo e vari ometti). Dedicata al figlio di Simone nato due settimane prima dell’apertura.

Zona: Nuvolau
Sviluppo: 5 lunghezze
Esposizione: S
Difficoltà: IV
Protezioni: assenti
Materiale: nut, friend, cordini
Discesa: Traccia
Tempo: 2 h
Partecipanti: io, Simone

1° Tiro: 
Attaccare nel punto più basso dello spigolo in prossimità di un diedro con ometto alla base. Usciti dal diedro (roccia delicata) traversare a sinistra fino ad una nicchia con clessidra e ometto.

2° Tiro:
Salire dritti per roccette e prendere di petto una bella paretina super lavorata ed ammanigliata proseguire sempre per roccette fino ad un intaglio, sosta su clessidre.

3° Tiro:
Salire la bellissima parete verticale molto ammanigliata e ricca di clessidre al termine della quale si sale per roccette fino ad una nicchia con ometto, sosta su 2 spuntoni con fessura centrale.

4° Tiro:
Per roccette senza via obbligata si sale in direzione della vetta, sota sulla forcella con clessidra.

5° Tiro:
Tiro corto che raggiunge la catena sommitale dal quale calarsi.

Discesa: 
con una calata da 60 metri si arriva in una zona di rocce rotte ed erba, da qui per tracce si attraversa sempre a destra e successivamente in discesa fino a raggiungere il sentiero.



Sosta su clessidre diedro al gendarme prima della bellissima paretina chiave verticale e lavoratissima

Le placche della parte sommitale della via


L'evidente punto di attacco alla base di un camino sul punto più basso dello spigolo

Punta Anna e la via che corre lungo il punto di maggior sviluppo



Relazione dettagliata





mercoledì 20 luglio 2016

Adamello 3539 m, normale per la via Terzulli

Bella e facile ascensione e non troppo affollata, da non sottovalutare per lo sviluppo totale (22 km) e 2000 mt di dislivello. Facendo tappa al Rif. Gnutti, piccolo ed accogliente, passando per le micidiali scale del Miller. Si percorre tutta la val Miller fino alla palude del pantano del Miller da li per sfasciumi e nevaio si giunge all’attacco (bollo rosso evidente). Da qui si sale con facile arrampicata, se si ha dimestichezza si può salire e scendere anche slegati, fino al passo dell’Adamello. Da qui con facile camminata su ghiacciaio, attraversando una fascia rocciosa, si perviene alla cima. Discesa per lo stesso percorso di salita.

Primi tiri della Terzulli

Ultimo tratto impegnativo


In uscita sul ghiacciaio


Dalla cima dell'Adamello




venerdì 8 luglio 2016

Ibex, Piccolo Lagazuoi

Zona: Fanis
Sviluppo: 10 lunghezze
Esposizione: SO
Difficoltà: V
Protezioni: Miste
Materiale: 10 rinvii
Discesa: Sentiero
Tempo: 4 h
Partecipanti: io, Simone

"Capra Ibex" nome scentifico del bel Stambecco, "Nomen omen" della via, ovvero come si muove il nostro ardito amico cornuto anche noi saliamo, con questa via, una successione di cenge e risalti verticali per 400m di sviluppo fino a sbucare sul magnifico balcone sommitale del Piccolo Lagazuoi, sempre in sicurezza e senza mai superare il V grado.

La via è da ritenersi parzialmente alpinistica in quanto sono presenti spit di passaggio e alcune soste con spit, è comunque possibile integrare con friend dadi e cordini dove la lunghezza delle protezioni inizia ad essere eccessiva. Personalmente abbiamo trovato un po bagnato il risalto nerastro sul 4° tiro, per il resto la via è stata piacevole così come il comodo rientro dal sentiero del Kaiserjager. Consigliabile.




Primo tiro



Terzo tiro


Quinto tiro



Settimo tiro



Nono tiro, ultime difficoltà






mercoledì 15 giugno 2016

Crosara Bike

Grande affluenza quest'anno per la seconda Crosara Bike, evento collegato alla Storica Sagra delle Ciliegie di Montecchia di Crosara svoltosi Venerdì 10 Giugno. Anello cicloturistico non lunghissimo e nemmeno troppo impegnativo, che corre lungo la dorsale destra ografica della Valdalpone, collegando il centro di Montecchia, Costalunga, Fittà, Castelcerino sfiorando quasi la cima boscosa del Monte Bastia per poi scendere nuovamente al punto di partenza. Una variante meno impegnativa come tecnicità e dislivelli rispetto alle “sorelle” Soave Bike e Divinus Bike che permette anche ai meno allenati di gustare gli ameni paesaggi della Valle tra i vigneti del Soave, ciliegeti, boschi e antiche contrade. 



Il tracciato

Alla fine delle prime rampe verso il Monte Cucca



Ristoro

Aggiungi didascalia


martedì 14 giugno 2016

Fessura Kiki, Roda del Canal

Zona: Tessari, Valdadige
Sviluppo: 5 lunghezze
Esposizione: E
Difficoltà: 6a
Protezioni: Spit
Materiale: 10 rinvii
Discesa: Sentiero
Tempo: 2 h
Partecipanti: io, Ronco, Christian, Giulio

Con questa chiudiamo il quartetto di nuove vie nate sulla Roda del Canal nel mese di Maggio. La fessura Kiki si trova subito a sinistra di "Datti una mossa" e segue una bella fessura giallastra sulla destra degli strapiombi di "Linea Grigia". Purtroppo la qualità della roccia che si deve ancora ripulire per bene, e la conseguente arrampicata delicata, la rendono meno attraente rispetto alle "cugine" della parete ma la naturale logicità della via è il punto di forza per il quale necessita di una ripetizione. 
Primo tiro sullo zoccolo, secondo e terzo concatenabili cercando i punti più facili per passare mantenendosi dal 5c al 6a. 

Quarto tiro di raccordo alla cengia sulla roccia peggiore della via (prestare attenzione). Passare sulla cengia e salire sullo zoccolo fino alla sosta, di li verso la cima con un tratto iniziale da proteggere con friend medio (de gustibus) e succesivamente un facile strapiombetto che ci deposita direttamente sulle belle placche sommitali.









lunedì 6 giugno 2016

Linea Grigia, Roda del Canal

Zona: Tessari, Valdadige
Sviluppo: 4 lunghezze
Esposizione: E
Difficoltà: 6a+
Protezioni: Spit
Materiale: 10 rinvii
Discesa: Sentiero
Tempo: 2 h
Partecipanti: io, Ronco

Ultima via nata sulla Roda Del Canal, ovvero la parete sulla quale si trova la falesia Tessari Storica. Le vie si trovano tutte a sinistra di quest'ultima, la scritta si trova in rosso alla base. Linea Grigia è stata aperta dal basso con logica ineccepibile da M. Brighente nel Maggio 2016, seguendo una serie di fessure che rendono possibile la salita in modo elegante tra i gialli della parete nel punto di maggior sviluppo. Verticalità, esposizione ed eleganza ne faranno sicuramente una classica. Unica pecca la cengia prima dell'ultimo tiro che corre su roccia incredibilmente lavorata, tale cengia interrompe purtroppo la continuità dell'elegante arrampicata.
La veloce discesa per sentiero permette comunque interessanti concatenamenti con gli altri itinerari già descritti in questo blog.


Primo tiro

Secondo tiro con sosta sotto al camino


Ultimo tiro

mercoledì 11 maggio 2016

Roda del Canal, "Datti una mossa" e Via del Bafo

Due belle viette nate sulla parete dove sorge la ben più nota falesia "Tessari Storica", ad opera di M. Brighente abbiamo effettuato di entrambe la prima ripetizione. Buona chiodatura a fix, soste con anello di calata e roccia sana e lavoratissima, singoli passaggi di 6° ben protetti e rientro a piedi per sentiero.


Primo tiro di Datti una mossa

Passaggio chiave di Datti una mossa






Secondo tiro della Via del Bafo

Traverso tecnico sulla Via del Bafo

Ultimo tiro dopo la cengia sulla Via del Bafo: roccia tipica dei Tessari