Sviluppo: 5 lunghezze
Esposizione: NO
Difficoltà: V
Chiodatura: chiodi e clessidre
Materiale: 10 rinvii, cordini, friend
Discesa: in doppia
Tempo: 2 h
Via simpatica che gira attorno al Pilastro Dalai Lama alla ricerca della roccia migliore (da qui il nome, "cammino in cerchio"), inizialmente il suo nome era "Tibetando" ma terminava sul piccolo pinnacolo mugoso sulla verticale del terzo tiro con un facile tiro di III. Il successivo attraversamento del canale e la successione di pilastrini che permette di sbucare sul vajo soprastante ha dato vita a questa nuova via. L'itinerario è tipico di questa parte di Sengio Alto, con la roccia super lavorata ricca di clessidre e prese, questo fa si che il grado obbligatorio rimanga abbastanza basso anche nei tratti verticali e strapiombanti. L'arrampicata è sempre elegante ma discontinua. La corre nella prima parte parallela ad "Aum" già relazionata su queste pagine e la discesa è la stessa, si parcheggia nello slargo dopo Malga Cornetto (Valli del Pasubio) e si segue il sentiero Cai per il Vajo Stretto, dopo il masso con croce a sinistra e giunti alla base del Pilastro si individua l'attacco di Aum e sopra una cengia mugosa 5 metri a sinistra inizia Kora: cordone grigio ed un chiodo arancione. E' davvero un peccato che con una roccia così bella il paesaggio sia deturpato dall'enorme frana gialla staccatasi dal Pilastro del Vajo stretto, d'altronte la roccia può variare le sue forme e la sua qualità del raggio di pochi metri sta solo alla curiosità degli apritori più intraprendenti a scovare gli itinerari migliori. Bravo Mario!





















