martedì 20 maggio 2014

Dedicata a Narcisa

Zona: Ceraino classica
Sviluppo: 5 lunghezze
Esposizione: E
Difficoltà: 6a+
Chiodatura: Spit
Materiale: 14 rinvii
Discesa: Sentiero o doppia
Tempo: 2 h
Partecipanti: io, Andrea, Sandro, Teo


Una via monumento, attacca a pochi metri dalla riva dell’Adige e raggiunge la cima della rocca schivando i grandi strapiombi sulla sinistra. Un breve tiro di riscaldamento e poi subito il tiro chiave, 6° grado “cerainiano”, verticalità vuoto sempre presente come anche i buoni appigli. Il terzo tiro è un traverso tecnico che finisce su di una cengia comodissima e poi subito il quarto, che sembra dipinto da un artista su di una roccia da favola. L’ultimo raggiunge la sommità in diedro un poco strapiombante all’inizio….che altro dire? Vorrei già ripeterla.







martedì 13 maggio 2014

Teng, Arrivo celeste

Zona: Chiusa di Ceraino
Sviluppo: 3 lunghezze
Esposizione: E
Difficoltà: 6b
Chiodatura: Spit e cordoni
Materiale: 14 rinvii
Discesa: Sentiero
Tempo: 2 h
Partecipanti: io, Andrea, Sandro, Teo

Nuovo settore da esplorare scovato sulla guida fresca di stampa “Montebaldo Rock” edita da Versante Sud. Si parcheggia al bar Bosco degli Elfi (Rivoli), location veramente idilliaca alla base delle nuove pale eoliche, da li senza farsi la salita della pista ciclabile prendere il sentierino che porta al settore Sipario delle ombre, arrivati alla vecchia cava puntare verso sud-est fino al ghiaione (bolli rossi e ometti) scenderlo fino alla base e prendere la ferrata che scende dentro ad un buio colatoio che ci porta quasi fino alla riva dell’Adige. La nostra via è la prima che si incontra, visibile un cordone alla base. Il primo tiro sale verticale su gocce per 40 metri fino a sostare appesi ad un grosso albero. Secondo tiro, di petto subito su uno strapiombetto all’apparenza marcio, poi placca (il chiodo c'è ma non si vede) con subito dopo fessura dulfer di traverso, sosta su cengione con possibile via di fuga.
Ultimo tiro, fessura estetica subito e poi strapiombo giallo di 6b A0 seguito da pilastrino che conduce sul praticello sommitale. Difficoltà obbligatoria la bionda non filtrata e perchè no anche una braciolata all'ombra degli abeti del Bosco degli elfi.

Speleoferratina

Secondo tiro
Passaggio chiave con vista

venerdì 2 maggio 2014

Via del Gran Diedro, S. Massenza

Zona: Sarca valley
Sviluppo: 9 lunghezze
Esposizione: S
Difficoltà: VI
Chiodatura: Chiodi e cordoni
Materiale: 12 rinvii, dadi e friends.
Discesa: Sentiero Scal e tunnel nella roccia e scala in ferro.
Tempo: 6 h
Partecipanti: io, Andrea, Sandro

Super plaisir, bella e rilassante, unica nel suo genere vista la vista quasi verticale sul sottostante lago di S. Massenza. Solamente occhio all'ottavo tiro (incrocio con via "Due Spigoli) salire dritti per lo strapiombetto con cordone e non per le placche sporche di destra altrimenti ci si troverà sulla via "Rampa con Pilastro".


Fin qui tutto bene..
Orsetto ravana

Di nuovo tutto bene


Concrezioni sarde


martedì 18 marzo 2014

"Legati ma liberi" Punta della Croce

Zona: Punta della croce Sud - Castelnuovo
Sviluppo: 4 lunghezze
Esposizione: S
Difficoltà: V
Chiodatura: Chiodi dove servono
Materiale: 5/6 rinvii, singola da 60 m
Discesa: Sentiero
Tempo: 2 h
Partecipanti: io, Andrea

Sto per concludere la scorpacciata di vie nella zona semi abbandonata dalle folle di Castelnuovo. "Legati ma liberi" è la via più recente: non ha contato ripetizioni in tutto il 2013 ma tra il 15 e il 16 Marzo 2014 ne ha viste ben due. Molto belli e tecnici i primi due tiri, diedro fessurato il primo e diedro verticale senza appoggi il secondo.. si vorrebbe non finissero mai, ma poi si monta in groppa al crestone e di arriva alla base dello sperone sormontato dalle croce, qui si si può scegliere tra tre varianti, due spittate e una no. Questa volta abbiamo salito per "Dulferina", bella Yosemitiana. Giudizio finale? Bella vietta tipica da domenica mattina ma attenzione che vista l'esposizione fa già caldo a fine inverno. 




Rock-Selfie

lunedì 3 marzo 2014

Attraverso l'Holzer

Giornata di freeride partita metereologicamente molto male ma finita alla grande grazie all'apertura momentanea tra le nubi del Sass Pordoi verso la Val Lasties che ci ha così permesso di percorrere il canale Holzer in ottime condizioni con neve morbida e nessun risalto da superare. Grazie agli amici Mirko e Bruno ;)













lunedì 24 febbraio 2014

Altissimo, purissimo..di Nago

Zona: M.te Baldo Trentino
Cima: Altissimo di Nago (2079)
Dislivello: 900 mt
Esposizione: E
Difficoltà: BS
Materiale: Ciaspole e/o split - Bastoncini
Partenza: S. Giacomo di Brentonico
Discesa: Ampi pendii e bosco
Tempo: h 4

Finalmente una giornata di sole dopo un mese di maltempo, condizioni primaverili ma giornata impeccabile come condizioni della neve. Peccato per la poca neve tracciabile dovuto all'affollamento.
L'altissimo di Nago è una superclassica per ogni snowboarder alpinista in quanto con i suoi ampi pendii sommitali si presta ottimamente ma le condizioni buone del manto si trovano raramente vista la posizione a ridosso del lago di Garda che ne fa una cima eternamenete sferzata dal vento.
Si parte dai pressi dell'Hotel S. Giacomo, si risale un prato fino ad entrare nel bosco, al termine del quale iniziano i prati che conducono a malga Campo, da qui già in vista del rifugio Damiano Chiesa si risalgono faticosamente zigzagando due rampe divise da un passo e lo si raggiunge. Rifugio semi sommerso dalla neve tanto che lo pensavamo chiuso invece con notevole stupore i coraggiosi gestori si trovavano operosamente all'interno per rifocillare noi viandanti del bianco. Inutile citare il panorama mozzafiato a 360° sul Garda sulle alpi e le prealpi. La discesa purtroppo è stata penalizzata dal rischio valanghe: il pendio sud-est dirimpetto al rifugio impraticabile per gli evidenti ed impressionanti segni di distacco, abbiamo scelto quindi di ripercorrere la via di salita sfortunatamente torturata dalle ripetizioni quindi tracce fresche zero. Consiglio da malga Campo raggiungere la croce del Monte Campo e scendere da lì, neve vergine e non presenti segni di slavinamenti. Occhio nel bosco assai fitto, potreste centrare qualche albero.


Luna calante mattiniera

Trova le differenze


A picco sul lago

Vetta

Discesa dal tetto del rifugio


troppe tracce... :(


domenica 19 gennaio 2014

Snowalp Sasso Rosso

Zona: Lagorai, Valle dei Mocheni
Sviluppo: 5 km circa
Esposizione: S-O
Difficoltà: BS
Materiale: Tavola-Arva-Bastoncini
Partenza: Parcheggio Frotten
Discesa: Bosco aperto, sentiero
Tempo: h 4.00

Scialpinistica poco raccomandabile ad uno snowboarder vista la mancanza di ampi pendii con pendenza costante e le buche provocate dai macigni sul pianoro sotto le cime del Sasso Rotto e il Sasso Rosso. L'idea iniziale era di chiudere l'anello percorrendo in discesa il Canyon del Prunn ma a 2300 metri il vento forte e la ridotta visibilità ci ha fatto desistere facendoci ritornare sulle nostre tracce. Magari la discesa dall'altra parte risulta più agevole..dovrò verificare con condizioni meteo e bollettini valanghe più favorevoli.


Foto by Orsetto Climber

Rifugio Sette Selle accoglientissimo