domenica 16 settembre 2012

Via Martina - Torre Speranza


Zona: Vallone di Campobrun, Torre Speranza
Sviluppo: 6 lunghezze, 120 m
Esposizione: E
Difficoltà: dal 4 al 6 con una variante di 7 nell'ultimo tiro
Chiodatura: Buona
Materiale: 11 rinvii, 2 corde
Discesa: 3 doppie
Tempo: 3h
Partecipanti: io, Sandro

Abbiamo scovato questa via aperta da Bosaro nel 2009, attacca 50 m sulla destra (segno giallo) dopo la galleria che collega il rifugio Pertica al rifugio Scalorbi in pieno vallone di Campobrun, di fronte al Plische. Il primo tiro è stato schiodato forse per scoraggiare ripetizioni visto il rischio di colpire con qualche sasso gli escursionisti che transitano di sotto (Prestare massima attenzione specie durante la discesa in doppia!!!), per il resto ci sono tutte le soste con anelli di calata e la chiodatura è a spit.

L1: Dal segno giallo salire dritti per 10m, cordini su mughi, possibilità di integrare con friend, e poi su canale erboso (Zoccolo) per altri 10 m,  4°
L2: Traverso sulla cengia per una decina di metri. Nessuna difficoltà.
L3: Attaccare il diedro che si chiude con un piccolo strapiombino e rimontare un'altra fascia mugoso/erbosa. 25 m, 5°
L4: Diedro fessurato che conduce fin sotto all'evidente tetto che si supera sulla destra, sosta subito sopra. 28 m, 6° (sotto il tetto ci sono tre spit che consentono di montare evidentemente un'amaca, per chiunque voglia provare questa esperienza)
L5: Dritti per 15 m fino ad un'altra fascia mugosa, 4°
L6: Su placca per 30 m fino a raggiungere lo strapiombo finale che si può salire direttamente (variante difficile, forse un singolo passaggio di 7) oppure aggirare sulla sinistra più agevolmente fino ad arrivare all'ultima sosta.

Discesa: con tra doppie da 40 m si arriva alla base, particolare attenzione all'ultima che scende direttamente sul sentiero, non bersagliare gli escursionisti!!


Torre Speranza

L'attacco

Il primo vero tiro dopo il traverso

Tiro del tetto, il più entusiasmante

Da notare il sentiero e i turisti sotto

sabato 15 settembre 2012

Annette + Desiderio Sofferto


Annette:
Zona: Val d'Adige, Monte Cimo

Sviluppo: 3 lunghezze, 90 m
Esposizione: E
Difficoltà: 6b
Chiodatura: Ottima
Materiale: 11 rinvii, 2 corde
Discesa: Doppia o risalendo il bosco fino ad intercettare il sentiero "raccordo"
Tempo: 1h
Partecipanti: io, Sandro

Desiderio Sofferto:
Zona: Val d'Adige, Monte Cimo
Sviluppo: 4 lunghezze, 140 m
Esposizione: E
Difficoltà: 6a
Chiodatura: Ottima
Materiale: 11 rinvii, 2 corde
Discesa: Doppie
Tempo: 2h
Partecipanti: io, Sandro


Una buona combinazione di vie sportive per prolungare la vostra giornata arrampicatoria ed evitare un noioso avvicinamento per le pale alte. Le due vie si collegano all'incirca seguendo la linea blu della foto per evitare alcune balze nascoste nella vegetazione, fino ad intercettare il sentiero. Le vie non hanno bisogno di presentazioni, specialmente il Desiderio che è una delle più ripetute della zona del Cimo vista l'abbordabilità. Annette ha un singolo passo sul tettino ma con la possibilità di azzerare.


Anette in basso e Desiderio Sofferto in alto

Secondo tiro Annette

Tiro chiave Annette

Raccordo nel bosco

Secondo tiro Desiderio Sofferto

Migliaia di buchi

Desiderio Sofferto terzo tiro

Prima doppia


giovedì 13 settembre 2012

Via Baby Jan & Palestra Fiamme Gialle




Palestra Fiamme Gialle

Presenti 27 tiri dal 5c al 7b su porfido da sogno lussuosamente spittati. Elenco vie e nomi presenti in logo. Si vede già dai tornanti che salgono al passo rolle e si raggiunge in 2 minuti a piedi parcheggiata la macchina all'albergo Vezzana. L'unica pecca è lo sviluppo modesto dei monotiri ma sono ricompensati dallo splendido balcone sulle Pale.


Baby Jan

Zona: Lagorai, Tognazza
Sviluppo: 7 lunghezze, 250 m
Esposizione: SO
Difficoltà: 6c
Chiodatura: Ottima
Materiale: 11 rinvii, 2 corde
Discesa: A piedi per le piste da sci
Tempo: 3h
Partecipanti: io, Sandro, Matteo

Bel viaggio sulla lavagna Tognazza di fronte al "Zimòn" nonostante il meteo inverto fino all'ultimo. Un mondo verticale fatto di cenge diedri placche pilastri e stelle alpine. Veramente soddisfacente questa Baby Jan, ottimamente spittata su roccia solida, si raggiunge in breve tra i blocchi della base. Tutto perfetto: è pur sempre la palestra del Rolle..da collezionarle tutte le sue vie..Sera precedente passata alla mitica falesia delle Fiamme Gialle, veramente lussuosa con successiva cena all'ottima Malga Rolle e bivacco in tenda nella foresta di Paneveggio. 


Superaderenza

Sosta aerea

Tiro chiave che comunque è azzerabile

Bel lavagnone di porfido
Superporfido

Fiamegialle Luxury Style

Zimòn

Paneveggio by night




mercoledì 12 settembre 2012

Vajo Stretto & Spigolo Soldà


Zona: Cornetto
Sviluppo: 5 lunghezze, 160 m
Esposizione: SO
Difficoltà: 5
Chiodatura: Buona
Materiale: 10 rinvii, 2 corde
Discesa: Per la normale
Tempo: 3h
Partecipanti: io, Sandro

Alla ricerca di tutti gli spigoli Soldà che ci sono in circolazione abbiamo ripetuto questa via attirati dall'estetica dello sperone del Cornetto. Bella, difficoltà contenute ma troppo corta, appena ci si prende la marcia è già finita...o la si combina con qualche altra via della zona magari sull'Emmele oppure si fa un bel giro partendo dal Vajo Stretto. 
Ideale per i giorni autunnali vista l'esposizione solatia. Attenzione solo all'ultimo tiro su cui si trova molto detrito.


Vajo Stretto

Atterraggi sul pilastro del Vajo Stretto

Primo tiro mugoso dello Spigolo Soldà

Il beneamato Carè Alto 
Sullo sperone

La doppia prima dell'ultimo tiro

Arrampicatori sull'Emmele

martedì 11 settembre 2012

Via Balasso Brothers

Zona: Pasubio, Campanile di Val Fontana d'Oro
Sviluppo: 300 m
Esposizione: E-S
Difficoltà: VII , per il resto dal V al VI
Chiodatura: Ottima artigianale, soste su chiodi
Materiale: nda
Discesa: 3 doppie e poi sentiero della Val Fontana d'oro
Tempo: 4h

Divertente e solare, varia, ripulita e mai severa, questa via mi ha veramente soddisfatto tanto da andare alla ricerca di altre relazioni firmate fratelli Balasso. L'attacco nel punto più basso del piano inclinato si raggiunge facilmente prima con sentiero e poi a vista per tracce nel bosco, si viaggia per placche e fessure ben ripulite fino allo spallone, si attraversa sul caratteristico mugo con cordone in bellissima esposizione fino al primo strapiombino, poi su per superare il secondo (chiave) che risulta più facile del previsto, poi diedro che lo si pensa facile ma risulta un po' ostico. Traverso stronzo, sosta semi-appesi e poi roccette fino alla campana.


Vista dallo spallone..

Fuori dal tetto

Cima

Seconda doppia

Via Serenella Stenghel


Zona: Sengio Alto, Primo Apostolo
Sviluppo: 5 lunghezze, 160 m
Esposizione: E-NE
Difficoltà: Tratto chiave 7- , per il resto dal 4 a 6
Chiodatura: Buona, soste su golfaro
Materiale: 11 rinvii, 2 corde, friends
Discesa: Boale del Baffelan
Tempo: 3h
Partecipanti: io & Sandro

Giorno in cui decidiamo di affrontare una via breve per avere tempo di effettuare alcune esplorazioni nella parte alta del boale del Baffelan, la scenta ricade sulla Serenella Stenghel data come una "quasi classica". L'arrampicata scorre liscia con tratti intensi come il superamento del tetto e la placca chiave del quarto tiro, per il resto ci sono ampie possibilità di divertirsi ad integrare con friends e dadi. Gli ultimo due tiri risultano freddini dato che vanno in ombra molto presto e prestare attenzione a qualche scaglia instabile sulla penultima sosta.


Primo tiro

Il tiro del tetto, il secondo

Terzo Tiro

Tiro chiave, il quarto

ReBaffelan il parcogiochi...dalla cima del Primo Apostolo

lunedì 16 luglio 2012

Torri di malga Terrazzo - Via legati ma liberi

Via sportiva ottimamente chiodata a spit (S1) con soste ottime, quattro lunghezze su roccia buona che si snodano dalla placconata basale per poi spostarsi sullo spigolo di sx per aggirare il tetto, difficoltà medie tranne il tratto chiave che la relazione lo da di 7a ma secondo noi si tratta di un 6c, comunque azzerabile.
Una bella via in bel ambiente, l'esposizione ad ovest ne consiglia la ripetizione in estate, ombra fino al primo pomeriggio. La discesa in doppia è sempre possibile ma oltre il terzo tiro potrebbe essere difficoltoso. La roccia sorprende per la sua compattezza inaspettata. Portare corda da 60 m e dieci 10 bastano e avanzano, qualche cordino per proteggersi quando si esce sull'erba scivolosa della prima cengia.
Sullo spigolo di destra corre una via di stampo alpinistico aperta da Roncolato & Company del CAI di San Bonifacio, Via Malga Terrazzo.

Segnalo sempre sul Terrazzo anche la via di Brighente alla Torre Mandrielle, breve ma singolare che si può eventualmente concatenare.

Avvicinamento: dal paese di Giazza proseguire la strada che porta al Revolto, all'ultimo tornante parcheggiare sulla sx e prendere il sentiero della madonnina per malga Terrazzo; questo in mezzora porta ripidamente ad una radura posta sotto la torre, proseguire ancora per cento metri fino a portarsi all'altezza della base e prendere una traccia che scende a destra che attraversando un canalino poi su cengia fino all'attacco, ben visibile il primo spit sopra un strapiombino, impossibile sbagliare.

Descrizione:
L1: Superare lo strapiombo e salira il pilastro su buone prese fino ad uscire su cengia erbosa con attenzione fino alla prima sosta posta alla base della grande placconata, 32m, 2 spit+catena e annello, difficoltà forse 5b..
L2: Risalire il canale, strapiombo poi diedro che spostandosi a destra risale la placca fino alla seconda sosta, 6a, 30m.
Tiro che per l'ambiente, tetti sopra e placca appoggiata sotto, sembra quello del "desiderio sofferto" a Brentino solo che non ci sono le gocce :)
L3: In diagonale seguire una fessura per aggirare il tetto e portarsi sullo spigolo in stupenda esposizione fino alla sosta poco sopra a sinistra. Questo è il tratto chiave e a noi è sembrato un 6c, l'apritore lo dava di 7 forse se non ricordo male, comunque spit vicini e possibile azzeramento selvaggio.
Attenti alla roccia gialla, qualche presa si può staccare.

L4: Proseguire verso sinistra in traverso sopra il tetto fino a portarsi sullo spigolo opposto, risalirlo e proseguire per placca lavorata con clessidre man mano sempre più erbosa fino alla sommià, sosta con cordone su grande albero. 20 m, 5b.

Discesa: Proseguire nel bosco rimanendo e seguendo la sommità del dosso ed in 100 m ci si raccorda con il sentiero per malga Terrazzo, da qui si scende al parcheggio in 40min o si sale alla malga in 20.

Tracciato

Secondo tiro

Terzo tiro

Terza sosta

Uscita