lunedì 19 ottobre 2026

Nuova classica a Tessari: Monteforte Forever (VII+, 300 m, V+ obb.)

Da anni Mario Brighente & soci erano alla ricerca di una linea così bella da poterle dare il nome del loro paese natio: Monteforte d’Alpone, adagiato sulle colline-giardino coltivate a vigneti del Soave Classico, in provincia di Verona.
Nel tempo sono nati diversi progetti con questo intento, poi conclusi con un nome diverso perché la linea, pur valida, non risultava “super” al 100% e quindi non ancora degna di una dedica così sentita (ne sono esempi Il Leone di Nemea o Attimo Fuggente che hanno seguito il medesimo iter nonostante il successivo successo di ripetizioni).
Finalmente, però, la linea giusta è stata trovata. La via è letteralmente uscita dal cilindro in una porzione di parete dove, a prima vista, sembrava non esserci spazio, o addirittura roccia... Invece, grazie a un accurato lavoro di pulizia da erba e arbusti, sono emersi incredibili corridoi naturali di roccia molto lavorata, ricchi di clessidre e fessurazioni, che conducono fino a una grande nicchia gialla strapiombante, situata sulla destra della falesia dello Specchio.
Da qui, un diedro naturalmente indica la via di uscita verso sinistra e conduce alla grande placca del tiro chiave: una lunghezza dalle difficoltà decisamente fuori scala rispetto agli altri 11 tiri, ma che merita pienamente di essere percorsa per la bellezza dell'esposta scalata e per la possibilità di uscire sul panoramico crinale del Monte Cordespino. La via è alpinistica e protetta quasi interamente con cordoni in clessidra ad eccezione dei tiri sopra il V che presentano chiodi. Le soste sono quasi tutte su cordoni in clessidra e vanno quindi integrate con materiale proprio, non esposto agli elementi.

Successivamente alla prima ripetizione è stata aperta una variante a fix più facile di 6a+ e 5c obbligatorio, che permette di evitare il tratto di VII+ sulla sinistra.

Spalti di Tessari, Via Monteforte Forever (VII+ A0, 300 m, V+ obb.)

Zona: Rivoli Veronese
Sviluppo: 300 m
Esposizione: E
Tempo: 3 h
Difficoltà: V+ (1 passo di VII+ azzerabile)
Materiale: cordini, friends. 13 rinvii.
Discesa: a piedi
Chiodatura: chiodi, clessidre.
Apertura: 11/2025 (Brighente, Dal Cerè, Vicentini)

Accesso: la via attacca 50 m a sinistra del Leone di Nemea su un piccolo fronte di cava.

Descrizione:
L1 Partenza dal fronte di cava per poi spostarsi a sinistra. IV 30 m
L2 Dritti per rocce facili. III+ 20 m
L3 Placche molto lavorate da proteggere. IV 30 m
L4 trasferimento a piedi di 20 m verso sinistra
L5 Dritti su roccia molto lavorata. IV 30 m
L6 Bellissime placche lavorate. IV+ 30 m 
L7 Dritti poi a destra sotto allo strapiombo giallo. IV- 30 m
L8 Bel diedro che permette di bypassare lo strapiombo a sinistra. V+ 20 m
L9 Gran placconata con fessurino. Gli ultimi 2 m prima della sosta sono in A0 oppure VII+.  VI+ obbligatorio 20 m (Questo tiro si può evitare percorrendo la variante a spit che sta sulla sua sinistra).
L10 Bel pilastro che passa sulla destra di un grottino sospeso. V 20 m
L11 Facili balze fino alla cengia della ferratina, dove eventualemte si può uscire dalla via a sinistra. IV- 30 m
L12 Ultime roccette elementari fino al crinale. II 20 m

Discesa: Proseguire verso sud fino alla sella in vista della bastionata del Talian. Da qui in discesa fino a Tessari per sentiero bollinato di rosso.



L1

Placche


Il bel diedro di L8

Il pilastro di L10

Tiro chiave



La soddisfazione della prima ripetizione