Sviluppo: 140 m (4 L)
Esposizione: N
Difficoltà: VI+ (1 passo), VI obbl. R3
Materiale: friend 0.3-3. Qualche lametta.
Discesa: 10 min al tornante.
Bella via alpinistica sul Contrafforte Nord di Cima Verena, caratterizzata da colate di calcare nerastro riccamente lavorato a gocce, alternate a grandi placche bianche. La linea segue le naturali debolezze della parete, con numerose possibilità di proteggersi mediante friend e clessidre. Particolarmente interessante l'ultimo tiro, che supera un diedro per poi traversare sotto un grande tetto. Aperta da Matteo Rini e Matthias Stefani il 20 settembre 2025, presenta roccia generalmente ottima e difficoltà abbastanza continue. La chiodatura è essenziale e richiede una buona esperienza nell'utilizzo delle protezioni veloci, anche su tratti piuttosto lunghi. Sconsigliata dopo periodi di pioggia prolungata. Consigliata la prosecuzione lungo la via "Mortaio 305", visibile fettuccia rossa sulla parete soprastante la cengia, 2 lunghezze di V-V+ che depositano direttamente in vetta in prossimità dell'ex forte.
Accesso: si parcheggia nel piazzale degli impianti del monte Verena, gratuito in estate. Prendere la strada sulla destra dell'impianto che risale la pista. Arrivati nel falsopiano in vista dell'impianto superiore (Pista dei Caprioli) prendere una strada-raccordo con sbarra che si collega alla forestale n°820 che si segue in discesa fino al tornante con una palina CAI (30 minuti con buon passo). Scendere il canale per 200 m. Attraversare a destra viso a monte superando una costola erbosa (ometti). Attraversare lungamente sotto parete superando un primo spigolo e arrivando ad un secondo. Superare l'attacco di Dama Bianca, riconoscibile da un chiodo con cordino, risalendo in traverso verso destra alcune facili placche bianche per 5 m. Ripresa la cengia, seguirla ancora per poche decine di metri fino alla verticale di un cordino blu sulla verticale di un ometto. 1 ora.
Descrizione:
L1 - Salire in direzione del chiodo e spostarsi leggermente a destra per superare un breve passaggio aggettante sulla prima colata nera. Raggiunta una piccola cengia, continuare lungo un diedro fessurato e una successiva lama, uscendo verso destra su una cengia erbosa. Traversare ancora a destra fino alla base della colata successiva. Sosta su chiodi. (30 m, V-)
L2 - Affrontare direttamente la bella colata nera a gocce, fino a un piccolo tetto da aggirare sulla sinistra. Rientrare verso destra e salire la grande placca bianca, superando un breve strapiombo e una fessura leggermente aggettante. Proseguire su terreno più semplice verso destra, raggiungendo una cengia erbosa nei pressi di una grande nicchia. Sosta su chiodo e clessidra, da integrare con friend #0,5. (35 m, V+)
L3 - Superare sopra la sosta raggiungendo una piccola cengia. Continuare lungo un breve diedro-colatoio fessurato, su roccia molto lavorata, fino a uscire nuovamente a destra. Per facili gradoni raggiungere la grande cengia superiore e seguirla pochi metri verso destra, fino alla base del caratteristico arco nero. Sosta su 2 chiodi. (30 m, V, poi facile)
L4 - Risalire il diedro su bellissimo calcare nero fino ad un cordone. Alla base del grande tetto traversare orizzontalmente verso destra (chiodo), quindi superare un gradone e una serie di placche bianche sempre in traverso, passando nei pressi di un dado incastrato. Puntare al successivo chiodo con cordino e proseguire verticalmente fino alla cengia superiore. Un ultimo facile muretto conduce a un larice con cordone dove si sosta. Libro di via. (45 m, V, tratto di VI e 1 passo di VI+)
Discesa: Dall'ultima sosta guadagnare alcune decine di metri di quota e traversare verso E, seguendo una traccia segnalata da ometti. Si raggiunge l'ultimo tornante della forestale, lungo il sentiero CAI 820, poco prima del Forte Verena. 10 min fino al tornante.
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| L2 partenza |
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| L2 |
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| L4 |






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