Sviluppo: 330 m
Esposizione: N
Tempo: 4 h
Difficoltà: AD II+, 75°
Discesa: a piedi
Materiale: nda, friend, chiodi a lama.
Linea elegante e poco evidente fino a quando non ci si entra. Le difficoltà cambiano in modo significativo a seconda dell’innevamento. Nel nostro caso, si presentava come un unico scivolo nevoso continuo fino alla sosta che precede l’ultimo tiro su roccia, decisamente più delicato e tecnico.
Da qui si può scegliere tra due opzioni: il diedro di destra, dove sono presenti alcuni cordoni ed è possibile integrare con friend, oppure la placca appoggiata di sinistra, più impegnativa e proteggibile esclusivamente con lamette molto sottili (è presente un solo chiodo di passaggio). Qualche anno fa le guide avevano ipotizzato di attrezzare e mettere in sicurezza questo tratto sovente scoperto, ma purtroppo ho constatato che l’intervento non è ancora stato realizzato forse a causa delle solite polemiche dei "puritani": spit si spit no.
Con un innevamento più abbondante, anche l’uscita tende a risultare meno problematica. La sosta finale si può allestire in forcella su corpo morto, oppure a friend traversando verso le rocce opposte.
Accesso: Partenza dal Rifugio Campogrosso (1433 m). Avvicinamento lungo il sentiero europeo E5 (segnavia n°7), che attraversa il Giaron della Scala e il Prà degli Angeli fino al Boale dei Fondi. Si raggiunge la Selletta dei Cotorni (1687 m), quindi si prosegue sul sentiero n°8 fino all’imbocco del Vajo dei Colori (circa 1560 m), attraversando una fitta zona di mughi.
Dal Vajo dei Colori si risale fino a uno sperone triangolare (circa 1700 m). Si ignora la deviazione a destra per il Vajo Bianco e si prosegue mantenendo la destra, sotto il fianco roccioso, fino a individuare un ampio canale nevoso che piega verso sinistra: qui ha inizio il Vajo Nascosto.
Discesa: Dalla forcella finale si scende sul versante opposto fino a intercettare il sentiero alla base del pendio. Si traversa verso sinistra in direzione Forcella Mosca, mantenendo il sentiero alto sotto Cima Mosca.
Si prosegue fino a individuare il Boale dei Fondi (2079 m), quindi si scende lungo il canale fino a incontrare nuovamente il sentiero E5, che riporta al Rifugio Campogrosso.





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