Difficoltà: WI3+/4+
Esposizione: SE
Quota: 2100 m
Pendenza: 85°/90°
Discesa: in doppia
Estetica e solare, questa colata se ne sta proprio di fronte alle affollate cascate del Sass Dlacia: in alto a sinistra rispetto al Rifugio Scotoni, sotto (o sopra) gli occhi di chiunque passi di lì. Fa quasi sorridere pensare che un flusso così evidente non sia mai stato salito. Più realisticamente, lo è probabilmente già stato, ma in assenza di informazioni certe gli appiccichiamo un nomignolo “di servizio”: un’etichetta identificativa, nel pieno rispetto della toponomastica e lingua locale e di eventuali veri primi salitori. Nota importante: vista l'esposizione le condizioni vanno lette sul posto: ghiaccio e pendio di accesso possono cambiare parecchio e meritano una valutazione attenta in loco.
Accesso: raggiunto il parcheggio (gratuito in inverno) della Capanna Alpina risalire le piste da sci ai lati come per raggiungere la parete ghiacciata di Sass Dlacia già in vista della nostra colata in alto sulla sinistra della Cima del Lago. 100 m prima della falesia di ghiaccio prendere la traccia battuta con la slitta per il Rif. Scotoni sulla sinistra. Salire il sentiero fino al settimo tornante in prossimità del canale che scende dalla cascata, risalirlo quindi fino alla base senza traccia obbligata. 1 ora e 20. (46° 33′ 23.52″ N 11° 59′ 51.33″ E)
Descrizione:
L1. Salire il muro dove il ghiaccio è più consistente. Sulla destra difficoltà intorno al 3+, sulla candelina a sinistra 4+. 40 m
L2. Un altro breve risalto nell'ampio canale fino al termine della pendenza. 30 m WI2+
Discesa: con due doppie da abalakov.
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