venerdì 21 agosto 2015

Nuova via in Moiazza: "L'approdo di Enea"

Aria di nuova apertura in dolomiti, durante l'avvicinamento per la ripetizione della Benvegnù alla Torre della Gigia in Moiazza, la nostra attenzione si è rivolta alla pala sud che si erge dal profondo canalone sovrastato da grandi tetti e che come un ferro da stiro appoggiato prosegue fino alla cima. Non facile è stato trovare il punto di accesso alla parete vera e propria e una volta raggiunto il nostro obbiettivo la qualità della roccia ha ampiamente ripagato le fatiche del ravanamento tra gli sfasciumi del canale. Ed è così che siamo approdati su questa nuova via..

Zona: Moiazza, Pala della Gigia
Sviluppo: 3 lunghezze
Esposizione: S
Difficoltà: V+
Chiodatura: Assente
Materiale: 9 rinvii, cordini
Discesa: Normale alla Pala della Gigia
Tempo: 3 h

Apritori: Simone Gianesini, Manuel Leorato

Avvicinamento 1 ora e 30 dal Passo Duran.
Giunti alla base dello zoccolo della Torre Gigia e della Torre Iolanda, risalire sul lato dx il canale sulla sx, che scende sotto la parete sud della Torre delle Gigia, fino a una strozzatura contro una fessura nera strabiombante; da qui percorrere a dx una stretta cengia (terreno infido, passo del gatto), fino a un balcone alla base di un evidente spigolo arrotondato, dove si attacca, prima sul fondo del camino, fino a passare sotto un masso incastrato, poi portandosi direttamente sullo spigolo.



Primo tiro


Ultimo tiro

Vetta


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