lunedì 7 luglio 2014

Via del Mostro - Canyon della Val Revolto

Zona: Carega, Val Revolto
Sviluppo: 5 lunghezze
Esposizione: E
Difficoltà: IV
Chiodatura: Fix
Materiale: 10 rinvii, cordini, friends
Discesa: Doppie o strada
Tempo: 3 h
Partecipanti: io, Damiano

Avevo percorso questa via parzialmente nel 2009, abbandonandola perché sembrava che cadessero troppi sassi per i nostri gusti. A distanza di 5 anni mi ritrovo a percorrerla e con stupore mi ritrovo davanti al percorso che ho fatto nel mio stile arrampicatorio. Il prolungato contatto con la roccia precaria delle "Piccole" mi ha reso delicatissimo, nonostante la placca sia ricca di terrazzini detritici avrò smosso si è no 3 sassi; uno di una presa rimastami in mano che se non avessi mantenuto l'equilibrio in diedro sarei volato per 15 metri sicuri. La prossima volta tastare le prese una volta in più..anche quelle che sembrano solide!

La via attacca superato il canyon, subito sulla destra orografica, dal greto del torrente. E' caratterizzata da un ampia placconata appoggiata di roccia solida, la spittatura è distanziata ma vi è la possibilità di integrare con friends medio/piccoli. Tutte le soste sono attrezzate con anello di calata. La parte superiore si fa via via più friabile ed è possibile raggiungere la strada che porta al Rif. Scalorbi ravanando nei mughi e superando un saltino di roccia proteggibile con cordini.
Giudizio finale? Una bella via in luogo appartato, ideale per iniziare al mondo del multi-pitch qualche amico neofita.







lunedì 30 giugno 2014

I "piaceri" del Baffèlan

Zona: Baffèlan - Via "Il Piacere"
Sviluppo: 8 lunghezze
Esposizione: E
Difficoltà: VI-
Chiodatura: Cordini e chiodi
Materiale: 12 rinvii, cordini quanto basta
Discesa: Sentiero
Tempo: 4 h
Partecipanti: io, Teo, Andrea, Sandro

La sfida agli elementi sul Baffèlan, ovvero, una voglia di arrampicare talmente forte che non ci ferma davanti a bollettini ormai (quasi) certi. Questa nostra caparbietà ci ha regalato una stupenda e ventosa alba sui dolci pascoli della piana di Campogrosso, e perlomeno i primi tre tiri (i più belli) li abbiamo saliti con il bacio del sole. Partiti in due cordate parallele, noi su “Il Piacere” e i nostri amici su “Ceneri” ed arrivati in vetta altrettanto parallelamente sfiorando così il temporale pomeridiano che inesorabile arrivava da nord, con il rammarico per le cordate che ci seguivano, ma si sa, “chi prima arriva”, anche meteorologicamente, “meglio alloggia”.

La via “Il piacere”, fin troppo decantata per la sua bellezza, vale i suoi meriti solo per le lunghezze iniziali, le ultime tre, in prossimità dei tetti centrali, risultano erbose, sporche, erbose di nuovo e molto friabili. Pollici alzati in generale sull’ascensione, pollici alzati a Giove Pluvio Tonante e all’ottima crostata di lamponi freschi con crema chantilly al Rifugio La Guardia.

NB. Corde alterne & allungare i rinvii, pena inutili sofferenze nel tirarsi su la corda.



pic by A.Bosa
pic by A.Bosa

pic by A.Bosa

pic by A.Bosa

Ale e teo sul tiro chiave di Ceneri

pic by A.Bosa

giovedì 19 giugno 2014

Il mistero della grotta

Zona: Brentino, Boomerang
Sviluppo: 8 lunghezze
Esposizione: E
Difficoltà: 6b+ e A0
Chiodatura: Spit
Materiale: 15 rinvii, staffa
Discesa: Sentiero o doppie
Tempo: 4 h
Partecipanti: io, Teo, Andrea, Sandro


Il meteo preannuncia il peggio, ma noi non diamo retta ai metereologi, infatti ci avviamo verso Arco..Sta di fatto che la notte una pioggerella l’ha fatta e le pareti son tutte bagnate, indi per cui, da buoni veronesi, super ripiego a Brentino, non dopo una buona colazione alle Placche Zebrate.
La via è poco ripetuta e quindi avrà buona roccia, inoltre con un tiro si attraversa un pozzo carsico in piena parete, mi dico, WOOOOW da non perdere, andiamo allora! Giunti all’attacco, la stessa vocina mi fa..mmmmmh meglio che lasciamo giù lo zaino tanto la discesa è in doppia, ah si e poi la via è duretta, anche per il secondo.
Sta di fatto che ci ritroviamo a ripete una via con tiri quasi tutti in artificiale A0, simpatici traversi espostissimi impossibili da liberare in quanto la roccia tirata con la cazzuola non offre la minima parvenza di un appoggio. Vale la pena ripeterla per l'inusuale attraversamento del cunicolo che si apre in aperta parete e l'ambiente "brentiniano".
Discesa consigliata in doppia per la via "31 Agosto" fino all'alberello. Da qui, senza traversi, seguire una nuova linea di doppie più diretta che conduce in un boschetto (sosta da rinforzare!!) che con un ultimo spettacolare salto nel vuoto conduce alla cengia basale.


Pic by A.Bosa

Pic by A.Bosa

Pic by A.Bosa

Pic by A.Bosa

martedì 27 maggio 2014

Teng, Teng

Zona: Ceraino Teng
Sviluppo: 4 lunghezze
Esposizione: E
Difficoltà: 6b
Chiodatura: Spit
Materiale: 12 rinvii, fettucce per le soste
Discesa: Sentiero
Tempo: 2 h
Partecipanti: io, Andrea, Sandro

Teng è la via più a sud del settore, parte da una cengia in corrispondenza della presa dell'Enel e sale a piombo sopra ai mulinelli vorticosi dell'Adige vincendo da subito uno strapiombo (tratto chiave) e poi seguendo una linea di gocce in placca che porta fino al cengione che percorre tutta la parete nella parte alta. L'ultimo tiro erboso porta fino al bosco sommitale. L'ambiente è da favola ma le soste sono tutte appese e la rendono una via non troppo plaisir, l'esposizione e le ottime gocce la rendono meritevole di una ripetizione.


Tiro chiave?


Placca

La tendenza del momento

TinTin


martedì 20 maggio 2014

Dedicata a Narcisa

Zona: Ceraino classica
Sviluppo: 5 lunghezze
Esposizione: E
Difficoltà: 6a+
Chiodatura: Spit
Materiale: 14 rinvii
Discesa: Sentiero o doppia
Tempo: 2 h
Partecipanti: io, Andrea, Sandro, Teo


Una via monumento, attacca a pochi metri dalla riva dell’Adige e raggiunge la cima della rocca schivando i grandi strapiombi sulla sinistra. Un breve tiro di riscaldamento e poi subito il tiro chiave, 6° grado “cerainiano”, verticalità vuoto sempre presente come anche i buoni appigli. Il terzo tiro è un traverso tecnico che finisce su di una cengia comodissima e poi subito il quarto, che sembra dipinto da un artista su di una roccia da favola. L’ultimo raggiunge la sommità in diedro un poco strapiombante all’inizio….che altro dire? Vorrei già ripeterla.







martedì 13 maggio 2014

Teng, Arrivo celeste

Zona: Chiusa di Ceraino
Sviluppo: 3 lunghezze
Esposizione: E
Difficoltà: 6b
Chiodatura: Spit e cordoni
Materiale: 14 rinvii
Discesa: Sentiero
Tempo: 2 h
Partecipanti: io, Andrea, Sandro, Teo

Nuovo settore da esplorare scovato sulla guida fresca di stampa “Montebaldo Rock” edita da Versante Sud. Si parcheggia al bar Bosco degli Elfi (Rivoli), location veramente idilliaca alla base delle nuove pale eoliche, da li senza farsi la salita della pista ciclabile prendere il sentierino che porta al settore Sipario delle ombre, arrivati alla vecchia cava puntare verso sud-est fino al ghiaione (bolli rossi e ometti) scenderlo fino alla base e prendere la ferrata che scende dentro ad un buio colatoio che ci porta quasi fino alla riva dell’Adige. La nostra via è la prima che si incontra, visibile un cordone alla base. Il primo tiro sale verticale su gocce per 40 metri fino a sostare appesi ad un grosso albero. Secondo tiro, di petto subito su uno strapiombetto all’apparenza marcio, poi placca (il chiodo c'è ma non si vede) con subito dopo fessura dulfer di traverso, sosta su cengione con possibile via di fuga.
Ultimo tiro, fessura estetica subito e poi strapiombo giallo di 6b A0 seguito da pilastrino che conduce sul praticello sommitale. Difficoltà obbligatoria la bionda non filtrata e perchè no anche una braciolata all'ombra degli abeti del Bosco degli elfi.

Speleoferratina

Secondo tiro
Passaggio chiave con vista

venerdì 2 maggio 2014

Via del Gran Diedro, S. Massenza

Zona: Sarca valley
Sviluppo: 9 lunghezze
Esposizione: S
Difficoltà: VI
Chiodatura: Chiodi e cordoni
Materiale: 12 rinvii, dadi e friends.
Discesa: Sentiero Scal e tunnel nella roccia e scala in ferro.
Tempo: 6 h
Partecipanti: io, Andrea, Sandro

Super plaisir, bella e rilassante, unica nel suo genere vista la vista quasi verticale sul sottostante lago di S. Massenza. Solamente occhio all'ottavo tiro (incrocio con via "Due Spigoli) salire dritti per lo strapiombetto con cordone e non per le placche sporche di destra altrimenti ci si troverà sulla via "Rampa con Pilastro".


Fin qui tutto bene..
Orsetto ravana

Di nuovo tutto bene


Concrezioni sarde