lunedì 23 settembre 2019

Via Crucis, Salto del Faraone

Zona: Tessari, Salto del Faraone
Sviluppo: 140 m
Tempo: 3 h
Esposizione: E
Difficoltà: 7a A0 5c obb.
Materiale: singola, cordini


Tutti l’avevano addocchiato, è il punto debole del Salto del Farane, 8 metri aggettanti ma ben lavorati a canne che permettono di vincere la grande Onda lunga che si infrange sulla Valdadige ai Tessari. Vedovelli & Giarola l’hanno finalmente chiodato e sistemato e ne è uscita la via Crucis ora percorribile senza tante paturnie da grado vista l’abbondante presenza di Fix nei due tiri chiave. La via è conpresa tra la Via dell’Onda Lunga (artificiale) e la storica via dell’Obbiettore, bolli blu per individuare e superare lo zoccolo, targhetta metallica all’attacco. Terminati i due tiri duri la parte superiore risulta alpinistica e con qualche cordone ad indicare la via, portarsi quindi un minimo per integrare nel caso si esca fuori via, attenzione ai massi instabili che possono essere ancora in logo nonostante il lavoro di pulizia e disgaggio.



Tiro 2 con un singolo di 6b



In uscita dal tiro 3 con il buio



giovedì 19 settembre 2019

Stella Cometa, Prima Torre delle Giare Bianche

Zona: Sengio Alto, Piccole Dolomiti
Sviluppo: 270 m, 9L
Tempo: 4 h
Esposizione: E
Difficoltà: IV-V (1 passo di VI)
Materiale: NDA


Interessante itinerario aperto nel 2015 sulla Torre delle Giare Bianche che si sviluppa tra le più famose “Alba Nueva” a destra e “Le ricette di Elena” a sinistra. Attacca nel punto più basso dello zoccolo proprio all’interno del vajo (disegno su sasso) e raccorda una serie di bei diedri e placche alternati a tratti erbosi in stile “Piccole” fino a giungere ai tiri finali decisamente più interessanti. Molto entusiasmanti il tiro 6 (Chiave) e il tiro 8 dove un intelligente virata a sinistra evita il sormontarsi con Alba Nueva per prendere una sezione di roccia continua e sana. Non vi sono particolari problemi di orientamento in via, basta seguire i chiodi artigianali. Discesa con doppia di 30 mt e successiva risalita al sentiero di arroccamento seguendo i numerosi ometti.




Uscita del primo tiro

Secondo tiro

Penultimo tiro, il più bello


Uscita in vetta

Tessari, via Roccolo in fiore

Zona: Tessari, Cristo della Strada
Sviluppo: 150 m
Tempo: 2 h
Esposizione: E
Difficoltà: IV, passi di V
Materiale: singola, rinvii, cordini


Probabilmente gli apritori ci sono riusciti, se la sfida fosse stata il “trovare la porzione di roccia con il carsismo meteorico più bello” ecco che Roccolo in Fiore, a mio modesto parere, vince il premio dell’arrampicata geo-esplorativa della Valdadige veronese. Effettivamente mancava una via sul lato sinistro della Bastionata del Cristo della Strada, appena a destra del Canale della Teleferica ed eccola qui, con il nome che nasce dall’espressione dialettale “Roccolo” ovvero “capanno di caccia”, struttura presente sulla sommità sotto al quale giace il libro di via, solidamente protetto in gran stile veneto da una latta firmata Grappa Poli di Bassano.
La relazione ora è disponibile in "V per Valdadige" versione 1.7. Buone scalate.


passi di aderenza sul tiro 2

sul traverso con gocce prima dello spigolo a coltelli

Lo spigolo lavoratissimo a coltelli


Libro di Via firmato Grappa Poli

mercoledì 11 settembre 2019

Tessari: Giocando tra i Diedri

Zona: Tessari, Salto del Faraone
Sviluppo: 120 m
Tempo: 2 h
Esposizione: E
Difficoltà: IV, passi di V-
Materiale: singola, rinvii, cordini

Simpatica via alpinistica che attacca sulla destra di Dolce Sorpresa, sul bordo destro del Salto del Faraone aka Onda Lunga. Aperta dalla cordata Canova-Brighente nel 2019. Breve ma con porzioni di roccia ottima, gli ultimi 2 tiri con difficoltà elementari si possono percorrere in conserva senza via obbligata, il diedro del quarto tiro è veramente bello e godibile. Consigliata da percorrere con altre vie del comprensorio dei Tessari.








Rocca di Perti un must Finalese

Nel nostro viaggio alla scoperta dell’arrampicata francese non abbiamo potuto non fermarci nella Arco ligure ovvero, Finale, Finalborgo e comprensiorio.

Tra le centinaia di falesie di ottimo calcare a buchi eroso da vento e salsedine, a dire il vero, gli spot multipitch non sono poi così tanti, anzi si contano sulle dita di una mano. Uno dei più famosi è certamente la Rocca di Perti. Il suo spigolo nord visibilissimo e inconfondibile è stato più volte paragonato alla prua di una nave e noi senza relazioni alla mano ci siamo fatti attrarre da esso, più che dalle difficoltà, dall’estetica della linea.

Via Gioco-Gioco con uscita Spigolo Nord
Zona: Rocca di Perti, Finale L.
Sviluppo: 80+80 m
Tempo: 2 h
Esposizione: W
Difficoltà: 5c, IV
Materiale: NDA 


Breve via storica che si raccorda da destra allo spigolo nord e lo segue poi fino alla vetta, interamente a resinati presenta tratti di roccia veramente entusiasmanti. Purtroppo la brevità del percorso è tuttavia compensata dalla possibilità di ritornare agli attacchi con un comodo e veloce sentiero, offrendo la possibilità di scegliere il versante e l’esposizione in base alla temperatura e alla stagione.










Via Panta Rei
Zona: Rocca di Perti, Finale L.
Sviluppo: 150 m
Tempo: 2 h
Esposizione: N
Difficoltà: 6a, 5c obb.
Materiale: singola e rinvii

Altra via, questa volta più moderna ed anch’essa interamente resinata, attacca curiosamente da dentro un anfratto e sale quasi parallelamente a Via col Vento rimanendone sulla sinistra. Anche qui roccia a buchi enormi veramente entusiante; gli ultimi due tiri sono i più impegnativi. Discesa per comodo sentiero passando vicino alla carinissima falesia del Bric della cima con una dozzina di monotiri gripposi fino al 7a.






venerdì 6 settembre 2019

Monte Rosa, traversata delle 3 cime

Zona: Monte Rosa, Rif. Gniffetti
Quota massima: Punta Parrot
Difficoltà: PD, III, pendii fino a 50°
Relazione da "I 4000 delle alpi" Idea Montagna
Materiale: NDA
Tempo: 8-9 h



Stupenda e facile ascensione che permette di concatenare 3 cime che superano i 4000 mt: Corno Nero, Ludwighohe e Punta Parrot. Dal Passo dei Salati, raggiungibile da Alagna o Gressoney, prendere la funivia dell’Indren e raggiungere la Capanna Gniffetti per facile traccia su ghiacciaio e roccette.
L’indomani si risale tutto il ghiacciaio fino a poco prima del colle del Lys e da qui inizia l’evidente traversata che può essere effettuata indifferentemente in entrambe le direzioni ovvero partendo dal Corno Nero o anche continuando a salire e iniziare dalla Parrot, ma questa seconda opzione ha maggiore convenienza se si scende da Capanna Margherita. Inoltre è possibile salire brevemente anche al Cristo delle Vette-Balmenhorn (bivacco in caso di emergenza). Ad integrazione delle relazioni presenti in rete posso aggiungere che dal Corno Nero, se la neve è troppo dura, è anche possibile scendere con una corda doppia, sosta in loco.



La ripida rampa del Corno Nero

Corno Nero


Punta Parrot
Ludwighohe



mercoledì 4 settembre 2019

Supercalanque, sulle tracce di Livanos

Zona: Cassis, Calanque d'En Vau
Sviluppo: 80 m
Tempo: 2 h
Esposizione: E
Difficoltà: V
Materiale: NDA
Relazione qui


Bellissima arrampicata a picco su un mare cristallino, nella calanque tra le più belle ed isolate, prima salita dei coniugi Livanos assieme a Gabriel Robert nel 1950.
Raggiunta la cengia dalla spiaggia della Calanque D'en Vau (in estate tener conto dei 7 km di avvicinamento causa chiusura strada per rischio incendi), superare il pilastro degli Americani e seguire la cengia fino al suo termine, calarsi con una doppia di 20 m fino agli scogli sottostanti. Da qui risalire per tracce lo zoccolo fino al camino comune con la Voje du Grand Rappel (primo tiro molto unto).
L2, Traversare a destra su un muretto fessurato.
L3, Salire una placca destra e tornare in alto a sinistra ed aggirare lo spigolo. Per gradoni raggiungere la sosta.
L4, Salire a destra, seguire una fessura per 3 m, girare leggermente a destra, salire una placca per 3 m e girare a sinistra della fessura. Seguire quest'ultima fino a quando non viene interrotta. Attraversare a destra, attraversare un muro ed uscire da un camino.
Variante di uscita A:
Nell'ultima lunghezza, dopo aver attraversato la placca per 3 m, non tornare a sinistra ma salire direttamente lo strapiombo.
Variante di uscita B:
Dopo aver superato la fessura, proseguire dritti verso l'alto.

Camino untissimo
Secondo tiro


Terzo tiro


Quarto bellissimo tiro dall'alto




Relazione originale


martedì 3 settembre 2019

Alba Nueva: Prima Torre delle Giare Bianche

Zona: Sengio Alto
Sviluppo: 170 m
Tempo: 4 h
Esposizione: E
Difficoltà: 5b
Materiale: singola e rinvii
Relazione seguita qui

Vietta interamente a spit decisamente plaisir a discapito del grado indicato nelle relazioni che circolano in rete e sulle varie guide della zona. Passerebbe abbastanza in sordina se non presentasse un ultimo tiro su placca veramente stupendo. Discesa con breve doppia e risalita fino al sentiero di arroccamento seguendo i bolli rossi "brighentiani" e i vari ometti. Merita una visita.






lunedì 2 settembre 2019

Amen, il granito nero del Turgion

Zona: Valle del Vanoi, Turgion
Sviluppo: 180 m
Tempo: 4 h
Esposizione: SW
Difficoltà: 6b+, 5c obb.
Materiale: mezze e rinvii
Relazione: Lagorai Rock (Versante Sud)


Divertentissima via tutta da spalmare di piedi, veramente un gioiellino incastonato perfettamente tra i monotiri della falesia della Salina, siamo nella solare Valle del Vanoi, dove si cela nascosto ai più il misterioso "granito" delle Dolomiti. Placche rese nere dallo scorrere dell'acqua, ripide ma con un sentiero celato che si scopre via via che si sale, tra fessure, buchi e cristalli. La partenza è un concomitanza di un evidente diedro sulla destra della penultima panchina della falesia, quasi al termine dei monotiri. Le soste sono tutte comode, non serve assolutamente integrare e si rientra rapidamente con 3 comode doppie da 60 m. Attenzione a non concatenare tiri altrimenti vi troverete a tirar corde come dei dannati. Buon divertimento.





Ultimo tiro in diedro

La nuova edizione 2019 di Lagorai Rock