La sempre attivissima sezione CAI "Ettore Castiglioni" di Tregnago ha da poco preso in gestione una nuova struttura di arrampicata indoor all'interno palestra comunale. L'ingresso è consentito ai soci CAI di >> qualsiasi sezione << (questa è la cosa fica...al contrario di "altre" sezioni che riservano l'ingresso ridotto ai soli loro soci !!!!) che siano in regola con il pagamento del bollino annuale.
L'ingresso singolo è di 5€ ma ci si può avvalere di abbonamento mensile ed annuale.
Gli orari indicativi sono Martedì e giovedì dalle 19:00 alle 23:00 e Domenica dalle 10:30 alle 18:00.
La parete costruita da una ditta specializzata di Arco ha un altezza massima di 13 metri per una lunghezza di 8,5 metri con una sezione strapiombante per un totale di una ventina di vie di diversi gradi di difficoltà.
Maggiori info qui: http://www.caitregnago.it/index.php?ent=palestraArrampicata
martedì 9 ottobre 2012
lunedì 8 ottobre 2012
Spigolo del quarto sole - Brentino
Zona: Brentino - Monte Cimo - Pala del Boral
Sviluppo: 225 m
Esposizione: E
Difficoltà: 6b (A1)
Materiale: Cordini, 13 rinvii e 2 corde da 60
Attacco: parcheggiare al cimitero, costeggiarlo, seguire la strada nel vigneto per poi prendere il sentiero nel bosco, raggiunto il raccordo girare a dx e puntare lo spigolo. Scritta alla base. 1/2 h
Discesa: 3 doppie dalla Super Jolly
Tempo: 4-5h
Partecipanti: io, Sandro
Bella via meritevole per la bellezza dell'arrampicata sullo spigolo in stupenda esposizione. I passaggi chiave sono sui due tetti rispettivamente del primo tiro e del terzo tiro: il primo più tranquillo e comunque facilmente azzerabile mentre il secondo non scherza e costringe un pò ad arrampicare. I due sono separati da un doppio traverso che aggira un "tettone" su placca a gocce.
Segue sentierino su cengia boscosa verso sinistra fino ad una scritta ambigua che indica l'incrocio con "Vuoti d'aria", questa sale dritta mentre la nostra via oltrepassa li spigolo a sinistra. Noi furbamente siamo saliti dritti e subito ci siamo accorti di esser fuorivia dai moschettoni da rilascio lasciati da altri che hanno fatto il nostro stesso errore. Quindi abbiamo deciso di proseguire sul tiro di 6c su placca rigorosamente "non a gocce" per attraversare in alto sopra un albero appeso e raggiungere la famosa comoda sosta sulla punta del missile, probabilmente saltando il tiro più bello in fessura....mannagg.
Seguono tre bei tiri in "cavalcata" dello spigolo, l'ultima sosta è su cengia con cordino su pianta. Le catene per le doppie si vedono li subito a sinistra.
Sviluppo: 225 m
Esposizione: E
Difficoltà: 6b (A1)
Materiale: Cordini, 13 rinvii e 2 corde da 60
Attacco: parcheggiare al cimitero, costeggiarlo, seguire la strada nel vigneto per poi prendere il sentiero nel bosco, raggiunto il raccordo girare a dx e puntare lo spigolo. Scritta alla base. 1/2 h
Discesa: 3 doppie dalla Super Jolly
Tempo: 4-5h
Partecipanti: io, Sandro
Bella via meritevole per la bellezza dell'arrampicata sullo spigolo in stupenda esposizione. I passaggi chiave sono sui due tetti rispettivamente del primo tiro e del terzo tiro: il primo più tranquillo e comunque facilmente azzerabile mentre il secondo non scherza e costringe un pò ad arrampicare. I due sono separati da un doppio traverso che aggira un "tettone" su placca a gocce.
Segue sentierino su cengia boscosa verso sinistra fino ad una scritta ambigua che indica l'incrocio con "Vuoti d'aria", questa sale dritta mentre la nostra via oltrepassa li spigolo a sinistra. Noi furbamente siamo saliti dritti e subito ci siamo accorti di esser fuorivia dai moschettoni da rilascio lasciati da altri che hanno fatto il nostro stesso errore. Quindi abbiamo deciso di proseguire sul tiro di 6c su placca rigorosamente "non a gocce" per attraversare in alto sopra un albero appeso e raggiungere la famosa comoda sosta sulla punta del missile, probabilmente saltando il tiro più bello in fessura....mannagg.
Seguono tre bei tiri in "cavalcata" dello spigolo, l'ultima sosta è su cengia con cordino su pianta. Le catene per le doppie si vedono li subito a sinistra.
![]() |
| Primo tiro |
| Sosta 2 |
![]() |
| Sosta 4..la più comoda del comprensorio |
domenica 23 settembre 2012
Tour del Trapezio - Cappuccio del Fungo + Via del Porce
Zona: Monte Cimo - Tessari (VR)
Sviluppo: 115 + 110 m
Esposizione: NE
Difficoltà: max 5- sula via del Porce
Materiale: Cordini & Cordini, 5-6 rinvii e corda da 60
Attacco: si parcheggia ai Tessari, si segue la strada sterrata al primo ometto girare a dx. La via del Porce ha la targhetta, quella del Fungo è due vie dopo (cordino in clessidra)
Discesa: Sentiero
Tempo: 2h in totale
Partecipanti: io, Fabio
Non ero mai stato al Trapezio, e l'occasione si presenta per iniziare un amico su una via di più tiri. La roccia è come quella del Castello di Gaino, le vie semplicissime piene di clessidre che si potrebbe andare slegati. Abbiamo concatenato le due vie perchè per farne una sola non ne vale la pena. Un ora a via compresa la doppia discesa per il comodo sentieri. Tre tiri il Cappuccio del Fungo (la più bella!!!) e tre tiri la Via del Porce. Una bella parettina da portarci la morosa..
![]() |
| Un tiro a caso sulla Cappuccio del Fungo |
![]() |
| Panoramica con il forte, la Mitria, la Placca d'Argento, Palestra del Babo e tutti i settori di Tessari |
![]() |
| Il Trapezio |
lunedì 17 settembre 2012
Vajo Stretto di S. Paolo (450 m, D)
Zona: M. Zevola-Sasso S. Paolo
Sviluppo: 450 m
Esposizione: NE
Difficoltà: D, pendenze di 60°-85°, III in uscita
Materiale: Ramponi & picche, corda se poco innevato
Attacco: tra il Vajo Ristele e il Vajo del Mino
Sviluppo: 450 m
Esposizione: NE
Difficoltà: D, pendenze di 60°-85°, III in uscita
Materiale: Ramponi & picche, corda se poco innevato
Attacco: tra il Vajo Ristele e il Vajo del Mino
Discesa: Vajo Ristele
Tempo: 4h
Pubblico una vecchia uscita come pronostico per una buona stagione invernale ormai alle porte. Il Vajo Stretto mi ha sempre attratto per la sua linearità, la foto del tracciato l'avevo fatta anni prima ritornando dalla Fratta Grande, finalmente una domenica mattina di febbraio 2011 gli siamo venuti a tiro per caso in mezzo alla nebbia cercando la Fratta Piccola. Pareti che distano tra loro 15-20 m, tra cui la parete del Sasso S. Paolo che lo domina, alcuni restringimenti e serpeggiamenti con un muro terminale he in base all'innevamento si supera in arrampicata o con le piccozze (possibilità di scegliere tra due canalini di uscita - quota 1690). Giunti in val Fraselle in caso di maltempo, com'è successo a noi, ci si può riparare nel bivacco a poche centinaia di metri per poi ridiscendere dal facile Vajo Ristele.
Tempo: 4h
Pubblico una vecchia uscita come pronostico per una buona stagione invernale ormai alle porte. Il Vajo Stretto mi ha sempre attratto per la sua linearità, la foto del tracciato l'avevo fatta anni prima ritornando dalla Fratta Grande, finalmente una domenica mattina di febbraio 2011 gli siamo venuti a tiro per caso in mezzo alla nebbia cercando la Fratta Piccola. Pareti che distano tra loro 15-20 m, tra cui la parete del Sasso S. Paolo che lo domina, alcuni restringimenti e serpeggiamenti con un muro terminale he in base all'innevamento si supera in arrampicata o con le piccozze (possibilità di scegliere tra due canalini di uscita - quota 1690). Giunti in val Fraselle in caso di maltempo, com'è successo a noi, ci si può riparare nel bivacco a poche centinaia di metri per poi ridiscendere dal facile Vajo Ristele.
Aggiornamento 2026
Nel 2016 il vajo è stato interessato da un’enorme frana che ne ha modificato profondamente l’attacco: il sentiero d’accesso, da cui inizia la salita, è stato in parte travolto e oggi risulta solo parzialmente ripristinato, con una deviazione e alcune scalette.
Negli ultimi inverni, sempre più avari di neve, ci si muove spesso sul fondo tra i massi lasciati dal crollo: segni evidenti della fragilità di questi ambienti e dei cambiamenti del clima locale, con la progressiva scomparsa del permafrost che “salda” le rocce.
Se il vajo viene percorso con poca neve, il risalto chiave si incontra poco prima dell’uscita, dove si trova anche una corda fissa ormai malconcia. Lo si supera con due brevi passi su un diedrino formato da due massi incastrati. In caso di scarso innevamento, all’uscita è possibile tenere più facilmente la destra su zolle, dove è presente anche un chiodo di assicurazione.
![]() |
| Vajo Stretto di S. Paolo |
![]() |
| Quasi in uscita 2011 |
![]() |
| Situazione 2026 |
domenica 16 settembre 2012
Via Martina - Torre Speranza
Zona: Vallone di Campobrun, Torre Speranza
Sviluppo: 6 lunghezze, 120 m
Esposizione: E
Difficoltà: dal 4 al 6 con una variante di 7 nell'ultimo tiro
Chiodatura: Buona
Materiale: 11 rinvii, 2 corde
Discesa: 3 doppie
Tempo: 3h
Partecipanti: io, Sandro
Abbiamo scovato questa via aperta da Bosaro nel 2009, attacca 50 m sulla destra (segno giallo) dopo la galleria che collega il rifugio Pertica al rifugio Scalorbi in pieno vallone di Campobrun, di fronte al Plische. Il primo tiro è stato schiodato forse per scoraggiare ripetizioni visto il rischio di colpire con qualche sasso gli escursionisti che transitano di sotto (Prestare massima attenzione specie durante la discesa in doppia!!!), per il resto ci sono tutte le soste con anelli di calata e la chiodatura è a spit.
L1: Dal segno giallo salire dritti per 10m, cordini su mughi, possibilità di integrare con friend, e poi su canale erboso (Zoccolo) per altri 10 m, 4°
L2: Traverso sulla cengia per una decina di metri. Nessuna difficoltà.
L3: Attaccare il diedro che si chiude con un piccolo strapiombino e rimontare un'altra fascia mugoso/erbosa. 25 m, 5°
L4: Diedro fessurato che conduce fin sotto all'evidente tetto che si supera sulla destra, sosta subito sopra. 28 m, 6° (sotto il tetto ci sono tre spit che consentono di montare evidentemente un'amaca, per chiunque voglia provare questa esperienza)
L5: Dritti per 15 m fino ad un'altra fascia mugosa, 4°
L6: Su placca per 30 m fino a raggiungere lo strapiombo finale che si può salire direttamente (variante difficile, forse un singolo passaggio di 7) oppure aggirare sulla sinistra più agevolmente fino ad arrivare all'ultima sosta.
Discesa: con tra doppie da 40 m si arriva alla base, particolare attenzione all'ultima che scende direttamente sul sentiero, non bersagliare gli escursionisti!!
![]() |
| Torre Speranza |
![]() |
| L'attacco |
![]() |
| Il primo vero tiro dopo il traverso |
![]() |
| Tiro del tetto, il più entusiasmante |
![]() |
| Da notare il sentiero e i turisti sotto |
sabato 15 settembre 2012
Annette + Desiderio Sofferto
Annette:
Zona: Val d'Adige, Monte Cimo
Sviluppo: 3 lunghezze, 90 m
Esposizione: E
Difficoltà: 6b
Chiodatura: Ottima
Materiale: 11 rinvii, 2 corde
Discesa: Doppia o risalendo il bosco fino ad intercettare il sentiero "raccordo"
Tempo: 1h
Partecipanti: io, Sandro
Desiderio Sofferto:
Zona: Val d'Adige, Monte Cimo
Sviluppo: 4 lunghezze, 140 m
Esposizione: E
Difficoltà: 6a
Chiodatura: Ottima
Materiale: 11 rinvii, 2 corde
Discesa: Doppie
Tempo: 2h
Partecipanti: io, Sandro
Una buona combinazione di vie sportive per prolungare la vostra giornata arrampicatoria ed evitare un noioso avvicinamento per le pale alte. Le due vie si collegano all'incirca seguendo la linea blu della foto per evitare alcune balze nascoste nella vegetazione, fino ad intercettare il sentiero. Le vie non hanno bisogno di presentazioni, specialmente il Desiderio che è una delle più ripetute della zona del Cimo vista l'abbordabilità. Annette ha un singolo passo sul tettino ma con la possibilità di azzerare.
| Anette in basso e Desiderio Sofferto in alto |
| Secondo tiro Annette |
| Tiro chiave Annette |
| Raccordo nel bosco |
| Secondo tiro Desiderio Sofferto |
| Migliaia di buchi |
![]() |
| Desiderio Sofferto terzo tiro |
| Prima doppia |
giovedì 13 settembre 2012
Via Baby Jan & Palestra Fiamme Gialle
Palestra Fiamme Gialle
Presenti 27 tiri dal 5c al 7b su porfido da sogno lussuosamente spittati. Elenco vie e nomi presenti in logo. Si vede già dai tornanti che salgono al passo rolle e si raggiunge in 2 minuti a piedi parcheggiata la macchina all'albergo Vezzana. L'unica pecca è lo sviluppo modesto dei monotiri ma sono ricompensati dallo splendido balcone sulle Pale.
Baby Jan
Zona: Lagorai, Tognazza
Sviluppo: 7 lunghezze, 250 m
Esposizione: SO
Difficoltà: 6c
Chiodatura: Ottima
Materiale: 11 rinvii, 2 corde
Discesa: A piedi per le piste da sci
Tempo: 3h
Partecipanti: io, Sandro, Matteo
Bel viaggio sulla lavagna Tognazza di fronte al "Zimòn" nonostante il meteo inverto fino all'ultimo. Un mondo verticale fatto di cenge diedri placche pilastri e stelle alpine. Veramente soddisfacente questa Baby Jan, ottimamente spittata su roccia solida, si raggiunge in breve tra i blocchi della base. Tutto perfetto: è pur sempre la palestra del Rolle..da collezionarle tutte le sue vie..Sera precedente passata alla mitica falesia delle Fiamme Gialle, veramente lussuosa con successiva cena all'ottima Malga Rolle e bivacco in tenda nella foresta di Paneveggio.
| Superaderenza |
| Sosta aerea |
| Tiro chiave che comunque è azzerabile |
| Bel lavagnone di porfido |
![]() |
| Superporfido |
![]() |
| Fiamegialle Luxury Style |
![]() |
| Zimòn |
![]() |
| Paneveggio by night |
Iscriviti a:
Post (Atom)






.jpg)










