Dente & Secondo Spigolo del Monte Pastello
Cavalcata alpinistica nell'anfiteatro nord del Pastello, una zona ancora poco esplorata. Si tratta delle vie di arrampicata con l’avvicinamento più breve dell’area e, grazie al concatenamento, di quelle con il maggiore sviluppo in arrampicata del piccolo "massiccio".
La roccia del Dente si è rivelata una scoperta tanto casuale quanto piacevole, grazie alla sorprendente qualità del suo calcare, così come inaspettata è stata la presenza delle fessure nascoste lungo il secondo spigolo: esse si svelano solo durante la scalata e hanno permesso di bypassare il grande tetto che lo sbarra sul lato destro, apparentemente invalicabile.
La parte finale, costituita da una facile ma delicata cresta di sfasciumi, risulta già percorsa in passato come testimoniato da una fettuccia risalente agli anni ’80-’90 rinvenuta tra l’erba in un tratto pianeggiante. A causa della compattezza del calcare, le difficoltà si attestano intorno al 6a-6b tradizionale. I passaggi più impegnativi sono protetti da chiodi normali, ma è necessario integrare le protezioni nelle sezioni più facili e dove sono presenti buone fessure.
Le vie sono state dedicate al figlio di Christian e alla madre scomparsa.
DENTE DEL PASTELLO (top. proposto) - Via Pietro25
Zona: Monte Pastello
Sviluppo: 70 m
Esposizione: W
Esposizione: W
Quota: 1000 m
Tempo: 1 h
Difficoltà: VII (A0)
Materiale: nda, serie di friend
Tempo: 1 h
Difficoltà: VII (A0)
Materiale: nda, serie di friend
Discesa: a piedi
Apritori: M.Leorato, C.Confente, L. Gaspari
Monolite con roccia molto compatta; arrampicata prevalentemente su fessure e placche a buchi con molto spalmo di piedi. La prima lunghezza è stata salita per curiosità il 18 maggio 2025 assieme a Lodovico Gaspari prima di una ripetizione sulla parete ovest, trovando delle fessurazioni invitanti si è deciso di ritornare e salire la porzione monolitica soprastante. Il chiodo a pressione all'inizio della seconda lunghezza è stato aggiunto per aggirare un masso pericolante sopra la sosta, ora disgaggiato.
Accesso: 700 metri prima di Forte Masua arrivando da Cavalo (frazione di Fumane, VR) prendere una strada sterrata sulla sinistra in località Molane (880 m), palina CAI del sentiero Molane-Dolcè. Parcheggiare al bivio o seguire brevemente la sterrata fino alla sbarra con slargo. Si segue il sentiero CAI 236 in discesa prima per pascoli, poi per faggeto. Poco dopo aver oltrepassato un cancello per il pascolo si trova un cartello naturalistico sulla sinistra, abbandonare quindi il sentiero CAI che scende ripido e prendere la traccia sulla sinistra. Questa mantiene la quota per poi perderla brevemente nei pressi di un vecchio fronte di cava. Oltrepassato un vecchio rudere si continua in piano e poi in leggera salita fino a scavalcare una sella in salita fino ad una radura di caccia, l'attacco del Dente si trova 50 metri sopra. Chiodo. (40').
Descrizione:
L1: Salire interamente la bella fessura fino a raggiungere delle belle lame che anticipano la cengia erbosa. Sosta su albero. (3 chiodi, 1 cordino) 20 m V+.
L2: Rimontare a sinistra della sosta (ch. a pressione) salire la placca compatta impegnativa fino ad un chiodo con cordone, qui traversare a sinistra (chiave). Seguire tutta la lama da friends fino alla sommità dove si tiene la sinistra. Sosta su 2 spit. (3 clessidre. 7 Chiodi). 30 m VII/VII+.
L3: Cresta erbosa e muretto che conduce nel bosco. Sosta su albero non attrezzato. (1 cordone). II, 20 m
Discesa: dalla radura sommitale seguire una buona traccia in salita verso E (ometti) che percorre tutta la cresta (bolli rossi) fino alla croce di vetta. Da qui per strada forestale in discesa si raggiungono i pascoli dove si trova l'auto (20/30 min).
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| L1 |
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| L2 |
SECONDO SPIGOLO (top. proposto) - Via Mamma Silvana
Zona: Monte Pastello
Sviluppo: 215 m
Esposizione: N
Esposizione: N
Quota: 1000 m
Tempo: 2-3 h
Difficoltà: VI+ A0
Materiale: nda, friend fino al 4
Tempo: 2-3 h
Difficoltà: VI+ A0
Materiale: nda, friend fino al 4
Discesa: a piedi
Apritori: M.Leorato, C.Confente (15/6/2025)
L'attacco si trova 10 m sulla destra dello spigolo vero e proprio in prossimità di una fessura. Segue un breve trasferimento. I 50 metri della Prua fino all'evidente gendarme si svolgono su roccia e fessure molto belle. I successivi 100 metri di cresta appoggiata, presentano sfasciumi poco stabili per cui serve attenzione. Questo tratto facile è già stato esplorato in passato (rinvenuta una vecchia fettuccia persa tra l'erba) ed è stato quindi lasciato disattrezzato. Salita one-push da Manuel e Christian il 15/6/2025 e successivamente risistemata.
Accesso: consigliato l'accesso dalla via sul Dente in modo da evitare la ravanosa risalita del bosco-ghiaione.
Descrizione:
L1: Attaccare a destra dello spigolo sulla verticale di una fessura, segue un traverso a sinistra per raggiungere lo spigolo più facile. Sosta su albero non attrezzato sotto alla Prua. V+, 30 mL2: Alzarsi sullo strapiombo a cubetti utilizzando i 2 chiodi a pressione dopodichè scalare la bella fessura su bella roccia fino ad una piccola cengia sul lato sinistro del tetto. Sosta a spit. (4 chiodi, 1 cordone) VI A0, 15 m
L3: Salire grazie a delle lame e superare la fessurazione che si restringe, oltre il tratto verticale la fessura si allarga e diventa regolare e ideale per la tecnica ad incastro di mano (friend grandi utili). Al termine un dietro bloccato da un masso si supera a destra prendendo una cornice. Sosta a spit poco oltre. (6 chiodi, 1 spit) VI+, 30 m
L4: Proseguire per un canaletto per poi doppiare lo spigolo a destra compiere una traversata sempre verso destra con leggera discesa fino alla base di un diedro. (1 chiodo, 2 cordini). IV+, 20 m.
L3: Salire grazie a delle lame e superare la fessurazione che si restringe, oltre il tratto verticale la fessura si allarga e diventa regolare e ideale per la tecnica ad incastro di mano (friend grandi utili). Al termine un dietro bloccato da un masso si supera a destra prendendo una cornice. Sosta a spit poco oltre. (6 chiodi, 1 spit) VI+, 30 m
L4: Proseguire per un canaletto per poi doppiare lo spigolo a destra compiere una traversata sempre verso destra con leggera discesa fino alla base di un diedro. (1 chiodo, 2 cordini). IV+, 20 m.
L5: Salire il bel diedro fessurato e sostare su un muretto ora in cresta. (2 chiodi, 1 cordino). V, 20 m.
L6: Affrontare il muretto molto friabile (IV, 1 chiodo) e poi proseguire per cresta elementare fino ad uno spuntone. 30 m.
L7: Proseguire per cresta per 40 m fino al libro di via sotto all'ultimo muro, II.
L6: Affrontare il muretto molto friabile (IV, 1 chiodo) e poi proseguire per cresta elementare fino ad uno spuntone. 30 m.
L7: Proseguire per cresta per 40 m fino al libro di via sotto all'ultimo muro, II.
L8: Breve muretto finale, breve ma impegnativo fino a sostare su una grossa clessidra. (2 chiodi) V+/VI. 15 m.
Discesa: seguire una buona traccia nella radura verso sinistra (ometti) fino ad intercettare il sentiero CAI 240 che seguito verso nord per dorsale conduce alla Croce prima e poi in discesa per mulattiera con alcuni tornanti fino al punto di partenza. (30')
Discesa: seguire una buona traccia nella radura verso sinistra (ometti) fino ad intercettare il sentiero CAI 240 che seguito verso nord per dorsale conduce alla Croce prima e poi in discesa per mulattiera con alcuni tornanti fino al punto di partenza. (30')
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| L3 |








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